Il Consorzio del prosciutto di Parma festeggia: nel 2010 sono state vendute oltre 60 milioni di vaschette di questo ottimo prodotto, una crescita del 10% rispetto al 2009, per un totale di 6,6 milioni di Kg. di prosciutto, ma poi c’è tutto il resto della vaschetta che non lo pesano mica…
La cosa inizia a diventare preoccupante: a fronte della buona notizia che il prosciutto buono si vende bene, c’è quella cattiva di un mercato che cambia faccia e che, ormai, compra sempre più pre-incartato.
Oggi il 14% della produzione di prosciutto Dop di Parma, circa 9 milioni di pezzi, è venduto in vaschetta. Specialmente all’estero dove l’anno scorso sono finite la bellezza di 43 milioni di vaschette per 4,5 milioni di chilogrammi di prodotto. Che sia l’ora di cambiare modello e trovare qualcosa di più ecosostenibile di questo galoppante over-packaging?
Via | Parma Today
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La crisi del comparto è fortissima, dicono al Consorzio del Parmigiano Reggiano, per il principe del nostro “Made in Italy”. I produttori lamentano che le vendite non coprono più i costi di produzione. E così il Ministro Zaia ha annunciato che preleverà 100mila forme pagandole non più a prezzo corrente, ma diciamo, così, a listino, giusto per riequilibrare un po’ il mercato.
Recupererà poi con calma l’investimento grazie ad una delle tante sovvenzioni della Comunità europea. Marchingegno, però, non ancora individuato completamente.