Quando si dice “tagliare il problema alla radice”…
Questa è veramente geniale, anzi di più: assurda. In Abruzzo, lungo il fiume Tronto, hanno un problema: troppe prostitute che si appostano e appartano nei boschi con i clienti, creando qualche problema di ordine pubblico. Le istituzioni, a questo punto, sono state costrette a prendere provvedimenti per risolvere la questione.
La soluzione scelta, però, probabilmente non è la migliore: abbattere il bosco dove si “annidano” le maligne prostitute con i loro morbosi clienti. Un bosco mica piccolo, tra l’altro: una trentina di ettari pronti ad essere rasi al suolo dalle ruspe per togliere di mezzo la prostituzione.
Ecco, allora, che qualcuno si accorge che se il fine è anche condivisibile, il mezzo lo è molto meno: Lipu, Wwf e Pro-Natura scrivono alle istituzioni di cui sopra invitandole a trovare soluzioni alternative al disboscamento:
Continua a leggere: Squillo "imboscate" in Abruzzo. Soluzione: si taglia il bosco!

A Berlino la prostituzione è legale, e le prostitute dei bordelli tedeschi sono note in tutta Europa per le loro particolari iniziative: prima c’è stata la rivolta per il diritto a guadagnare sull’uso della propria vagina, adesso arriva la rivoluzione verde con lo sconto per i clienti che scelgono mezzi di trasporto ecologici.
La crisi ha colpito anche l’industria a luci rosse, che coglie l’occasione per tingersi di verde, offrendo una versione ecologica del sesso a pagamento: tutti i clienti che si recheranno nei bordelli berlinesi in bici o con l’autobus, avranno diritto ad uno sconto di 5 euro.
Il sistema sembra funzionare alla grande: lo sconto di 5 euro o la promozione dell’uso di mezzi ecologici ha portato 5 nuovi clienti al giorno nelle stanze del circuito a luci rosse. Che con questa virata ecologica le prostitute siano riuscite a conquistare anche gli amanti verdi o semplicemente quelli più al verde?