Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag protocollo kyoto

L'Aper scrive a Berlusconi: "Approvate il Pacchetto Clima, rilancerà l'economia in Italia"

pubblicato da Marina

Aper, associazione produttori energie rinnovabiliL’associazione produttori energia da fonti rinnovabili, APER, ha inviato una lettera al Premier Berlusconi invitandolo a credere di più nel Pacchetto clima 20-20-20 perchè per le imprese di settore rappresenta una ottima opportunità di rilancio dell’economia anche italiana.

E spiegano che dal loro punto di vista la lotta al cambiamento climatico non è solo una scelta etica ma anche una opportunità economica per creare nuovi posti di lavoro:

Più che come una necessità, queste misure dovrebbero essere intese positivamente come l’opportunità per le imprese italiane di entrare nel business delle rinnovabili: un business che tra 2006 e 2007, a livello globale, ha registrato una crescita di investimenti pari al 60%. Solo nel 2007, più di ottanta miliardi di euro sono stati investiti in nuova capacità produttiva, impianti manifatturieri, ricerca e sviluppo. La crescita del settore negli scorsi anni è stata tanto rapida che alcuni Stati Membri potrebbero sottovalutare l’attuale stato dell’arte nel campo delle energie rinnovabili portandoli a sottostimarne il potenziale di crescita.

»La lettera di APER

Via | Ambientenergia

....
condividi 6 Commenti

Barack Obama: "15miliardi di dollari all'anno per le energie alternative"

pubblicato da Marina

Nel video su la prima dichiarazione ufficiale del presidente in pectore Barack Obama rispetto alle politiche ambientali. Il discorso è stato tenuto via web al Governors’ Climate Global summit che si è appena concluso a San Francisco e voluto dal Governatore della California Arnold Schwarznegger.

Succo del messaggio di Obama è che ogni anno, e per i prossimi quattro, saranno investiti 15milioni di dollari nel settore delle energie alternative e serviranno a sostenere l’impresa privata. L’obiettivo è sganciarsi dalla dipendenza del petrolio, rilanciare l’economia e creare nuovi posti di lavoro in un settore nuovo come quello delle rinnovabili e non si tratta di una scommessa ma proprio di un nuovo modo di intendere il futuro del Paese.

Il discorso verte anche sui ritardi accumulati dagli Usa in merito alle politiche climatiche essendo fuori il Protocollo di Kyoto. Intanto alla quattordicesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Poznan in Polonia dall’1 al 12 dicembre prossimi, il neo presidente Obama non ci sarà, poiché entra in carica ufficialmente il prossimo 20 gennaio, e dunque l’America sarà rappresentata da George W.Bush di cui abbiamo ben chiaro l’interesse per il cambiamento climatico.

Via| Buone Notizie

....
condividi 5 Commenti

Un milione di nuovi alberi in Sardegna

pubblicato da Simone Muscas

Nuovi alberiLa Regione Sardegna ha recentemente approvato un programma ambientale davvero interessante il cui nome è “Un milione di nuovi alberi”. Tale iniziativa è un programma di forestazione e riforestazione il cui scopo è quello appunto di piantare un milione di alberi in tutto il territorio isolano.

L’obiettivo è quello di potenziare l’azione di riqualificazione ambientale e paesaggistica dei sistemi verdi urbani, dei giardini degli istituti scolastici e delle fasce attigue alla viabilità stradale, oltre che creare un sistema di educazione ambientale rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie.

Il progetto si inserisce nel contesto della pianificazione forestale ambientale regionale per la gestione e tutela delle aree naturalistiche demaniali e pubbliche, per la difesa del suolo e, non ultimo, per il potenziamento dei serbatoi di carbonio atmosferico.

Continua a leggere: Un milione di nuovi alberi in Sardegna

....
condividi 5 Commenti

Nel Regno Unito nascerà la "Legge sul Cambio Climatico"

pubblicato da Simone Muscas

Bandiera Regno Unito Scadenza abbastanza lontana (anno 2050), ma il Regno Unito potrebbe essere il primo Paese nel mondo a riuscire a porsi l’obiettivo di ridurre notevolmente le emissioni di gas a effetto serra.

In questi giorni infatti si inizierà a discutere, nelle aule del governo britannico, sulla cosiddetta “Legge sul Cambio Climatico”. Per capire di cosa si tratta è doverosa una premessa. Infatti è importante precisare che gli obblighi di riduzione delle emissioni per gli Stati ratificatori del Protocollo di Kyoto vengono imposti esclusivamente ai settori direttiva, pertanto “solamente” alle compagnie produttrici di elettricità e ad alcuni settori dell’industria.

La particolarità della proposta britannica sarà porsi come obiettivo quello di includere nei settori sotto controllo emissioni anche l’aviazione, il settore navale e i trasporti di terra. Di questo modo il Regno pianificherà la riduzione dell’80% delle sue emissioni, per intenderci un traguardo quattro volte più ambizioso rispetto a quello dell’Unione Europea per il 2020.

Continua a leggere: Nel Regno Unito nascerà la "Legge sul Cambio Climatico"

....
condividi 0 Commenti

Asciugabiancheria, ma ne abbiamo davvero bisogno?

pubblicato da Simone Muscas

Panni stesiHo letto con un certo interesse la segnalazione di alberto46 relativa all’asciugabiancheria e all’enorme pubblicità che ultimamente si sta facendo a questo tipo di elettrodomestico.

A tal proposito ho dato un’occhiata alle aziende che annoverano nella loro gamma di prodotti questa tecnologia e sono rimasto sorpreso da quanto siano numerose quelle che la commercializzano. La classe di efficienza energetica è uno degli aspetti che meglio vengono curati nella presentazione pubblicitaria.

Nonostante questa positiva considerazione rimane comunque dubbia la questione circa l’effettiva utilità di questo elettrodomestico. Infatti, considerando la temperatura generale alle nostre latitudini, non si ha probabilmente stretta necessità di acquistare questo prodotto. Queste macchine potrebbero infatti essere concepite come indispensabili solo in alcune aree del nostro Paese dove stendere i panni può non essere un’operazione semplice.

Continua a leggere: Asciugabiancheria, ma ne abbiamo davvero bisogno?

Pacchetto clima: conti italiani Vs conti europei

pubblicato da Marina

le tabelle europee

I colleghi di e-gazzette hanno pubblicato in esclusiva il documento riservato fatto girare tra gli italiani lunedì scorso al summit di Bruxelles per la definizione degli impegni sul pacchetto clima 20-20-20.

Si legge nel documento:

La stima riportata nella prima riga della tabella 1 - “proposta CE senza commercio di fonti rinnovabili” - rappresenta l’opzione che potrebbe consentire all’Italia di “avvicinarsi”, più di ogni altra, al raggiungimento degli obiettivi assegnatigli e, pertanto, sembrerebbe essere quella più rappresentativa per la valutazione di impatto economico. L’ipotesi selezionata prevede costi per investimenti addizionali, finalizzati alla riduzione di gas serra e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, pari allo 1,14% del PIL al 2020, mentre il costo cumulato nell’intero periodo 2011-2020 è pari a 181,5 miliardi di euro, con una media annua di circa 18,2 miliardi di euro.

Continua a leggere: Pacchetto clima: conti italiani Vs conti europei

....
condividi 5 Commenti