
Nei giorni scorsi su tutti i media sono comparsi diversi consigli su come disfarsi di quei regali di Natale che proprio non ci sono piaciuti. La maggior parte delle indicazioni erano rivolte verso i vari siti di compravendita on-line. Ebbene, a chi vuole evitarsi la seccatura, spesso a pagamento, di attendere un compratore suggerisco un metodo più semplice: il baratto.
Ci sono diversi siti, che ospitano gli annunci di baratto gratuitamente e il regolamento semplice: zerorelativo, scambiamoci.it , Tuttobaratto, Suesu. In alternativa, in molti comuni si svolgono periodicamente i mercatini o fiere del baratto. A Napoli c’è la Fiera del baratto e dell’usato che si tiene 17 e 18 aprile 2010 presso la Mostra D’Oltremare e ci si può scambiare oggetti; a Bissuola di Mestre c’è il Bar Baratto che ospita sessioni di barter (questo il nome dei barattatori); a Oria in provincia di Brindisi il 6 gennaio in Piazza Manfredi si svolge il mercatino del baratto.
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Un gesto ecologico per Natale potrebbe essere quello di scambiarsi i regali. Non i regali verdi, o quelli eco-chic, o bellissimi oggetti creati con materiali di recupero, per scambiatevi i regali intendo scambiatevi le vostre cose, trasformandole in regali.
Chissà quante cose che non usate più e quanti oggetti dimenticati trovereste se andaste a cercare nei cassetti e negli armadi: se non li usate voi, potreste regalarli a qualcuno come dono di Natale, senza comprare nuove cose, né contribuire ai 7,7 milioni di emissioni dovuti ai regali di Natale. Inoltre, chissà aunte volte all’amica sarà piaciuta quella vostra collana o un amico vi abbia chiesto in prestito un libro: regalate a chi vi sta a cuore qualcosa a cui tenete, il regalo avrà ancora più valore.
Regalare qualcosa di vostro è un gesto altruista ed ecologico, in più fa risparmiare tempo e denaro, e mi sembra la scelta più appropriata per il 22 dicembre, quando sia il tempo che denaro sono ormai agli scoggioli. Inoltre, potete invitare amici e parenti a fare lo stesso ed organizzare un sorteggio con i regali di ognuno messi in palio: scambiarsi i regali questo Natale sarà più divertente del solito, e sicuramente più ecologico.
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Quanto costerà all’ambiente il Natale degli italiani? Molto. Se consideriamo che una famiglia media, di 3 persone, contribuirà con le emissioni con 386 Kg di CO2 e in totale gli oltre 60 milioni di italiani immetteranno nell’atmosfera 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Spiega LifeGate che con il progetto Impatto Zero®, propone di ridurre le emissioni di CO2 compensandole con la creazione di nuove foreste:
Il calcolo è stato effettuato su un nucleo familiare medio di tre persone durante le festività natalizie, ovvero nel periodo compreso tra il 25 dicembre e l’Epifania, cioè i giorni in cui si innalza la soglia dei consumi: 386 i kg di CO2 stimati, generati dagli spostamenti (acquisto regali, visite a parenti ed amici, gite fuori porta), dall’energia elettrica (consumi domestici, luci decorative), dalla produzione di rifiuti (carta da pacco, packaging vari), dall’utilizzo di acqua e dal riscaldamento per la maggior presenza in casa.
Ci sono diversi comportamenti che possono rendere il Natale sostenibile e con un impatto sull’ambiente più dolce. I francesi, nel post sotto, hanno dato il loro contributo. Ecco ora il decalogo di LifeGate:
Dopo il salto la ricetta della crostata di tortellini

Se già vi state scervellando sui regali di Natale da fare a grandi e piccini, ecco una simpatica idea per educare i più piccoli a risparmiare energia, ma sono sicura che con il suo linguaggio semplice e immediato, riuscirà a comunicare benissimo anche con gli adulti distratti e spreconi.
Tio Light è un fantasmino, una lucina da muro del designer Tim Holley, che con il suo linguaggio di colori ci ricorda due cose molto importanti: che la luce è stata accesa per troppo tempo e che i bambini di oggi erediteranno il futuro, e quindi è meglio che imparino a preservarlo fin da piccoli.
Il fantasmino si illumina di verde e sorride quando la luce è accesa da poco tempo, si illumina di arancione ed è perplesso quando la luce è stata accesa per più di quattro ore. Se poi si esagera con il consumo, e la luce è stata accesa per più di 8 ore, allora il fantasmino si arrabbia e diventa rosso. Chiaro il messaggio o c’è bisogno di una ulteriore illuminazione?
via | inhabitots
Continua a leggere: Natale 2009: Tio light, il fantasma che educa al risparmio energetico
Un Natale più ecosostenibile? Fra le tante possibilità ne vorrei segnalare una particolarmente interessante. Si tratta di una particolare filtro lampada capace di purificare l’aria da particelle nocive nell’ambiente domestico. A produrla è l’azienda FilterDesign che ne ha recentemente commercializzato quattro tipi di modelli differenti.
La caratteristica principale dell’oggetto è quella di assorbire buona parte delle polveri sottili, dei pollini, della comune polvere e degli altri agenti alla base di comuni patologie responsabili di manifestazioni allergiche in particolari periodi dell’anno. Oltre all’azione sugli agenti esterni queste lampade sarebbero capaci di assorbire anche altri agenti domestici quali per esempio il fumo delle sigarette o della cottura dei cibi.
La lampada ha un design molto particolare ed è realizzata a mano con materiali di alta qualità quali alluminio e acciaio. E’ costituita da una ventola (estremamente silenziosa) collocata all’interno della lampada che aspira l’aria attraverso un ampio filtro che trattiene le particelle inquinanti.
Tra i tanti regali di Natale, quello forse più poetico lo fa l’Oasi delle farfalle ai Giardini di Porta Venezia a Milano che regala domani e dopodomani alle prime 500 famiglie che si presenteranno, una crisalide di farfalla da custodire fino a vederla “sfarfallare”.
Infatti leggo nel comunicato stampa:
Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 dicembre, l’Oasi offrirà in regalo alle prime 500 famiglie del week end, una splendida Crisalide di farfalla. Il tipo di crisalide che verrà donata è una fra le più belle farfalle italiane autoctone, dal nome di Podalirio (Iphiclides Podalirius) appartenente alla famiglia dei papilionidi.
Continua a leggere: Regali di Natale eco: una crisalide di farfalla

Si parla spesso in questo periodo su Ecoblog di iniziative sostenibili per quel che riguarda i regali di Natale. A tal proposito vorrei segnalarne una che ho potuto osservare qualche giorno fa mentre camminavo fra gli scaffali di un centro commerciale. Mi sono imbattuto infatti in un gioco di società particolarmente interessante il cui nome è “Energie Alternative” (nella foto), rivolto a bambini di un’età compresa fra i nove e i quindici anni, ma che probabilmente sarebbe adatto anche agli adulti.
Si tratta di un gioco educativo per imparare a scoprire le fonti di energia rinnovabili, il loro funzionamento e le possibili applicazioni nella vita di ogni giorno. All’interno si trova un kit completo, originale e divertente con cui riprodurre tanti sorprendenti esperimenti: una modernissima casa del futuro che sfrutta un vero pannello fotovoltaico per generare acqua calda, luce ed energia elettrica; una innovativa macchinina che si muove con l’energia solare; una turbina ad acqua; una dinamo.
Se è vero che vivere in maniera più rispettosa nei confronti dell’ambiente dipende anche e sopratutto dall’educazione delle nuove generazioni (oltre che dal cambio di mentalità della nostra società e dalle decisioni della classe politica), questo gioco potrebbe essere un buon regalo da consigliare per il prossimo Natale.
Via | Clementoni.it
Continua a leggere: Consigli per gli acquisti di Natale: il gioco di società "Energie Alternative"
Il CTS propone per Natale - ma si può fare anche nel resto dell’anno - di contribuire alle attività dei suoi centri di ricerca sui delfini mediterranei - che la IUCN, tanto per cambiare inserisce nella Lista Rossa delle specie a rischio di estinzione - con un’adozione a distanza di delfini. Il contributo richiesto è di (26,00 euro per l’adozione, a cui vanno aggiunti 4,50 euro per le spese di spedizione. In cambio si riceve un attestato, foto, peluche, più materiale informativo sui Cetacei.
Il primo centro di ricerca è nato nel 2000 sull’isola di Caprera, mentre il secondo si trova a Lampedusa ed è arrivato un anno dopo. Si occupano di svolgere censimenti per determinare consistenza numerica e distribuzione dei delfini italiani. Nel periodo estivo sono impegnati anche in un’intensa attività di divulgazione ed educazione ambientale aperta a tutti.
Per scoprire dove vivono e cosa fanno i delfini da adottare basta andare sul sito dell’iniziativa. C’è pure una galleria multimediale sulle attività dei centri di ricerca.
Continua a leggere: Il CTS lancia la campagna Adotta un delfino
Greenpeace produce ogni anno un catalogo con prodotti caratterizzati dalla scelta di materie prime rigorosamente certificate, ovvero legno, carta, cotone, canapa… E dall’uso di tecniche di produzione a basso impatto ambientale.
Prodotti come shopper in cotone biologico, tazze realizzate senza impiegare metalli pesanti - come piombo, cadmio, selenio… -, zainetti e tracolle artigianali realizzate con tessuto naturale, composto da canapa e cotone certificati da agricoltura biologica, più metallo riciclato e cuoio proveniente dal riciclo della lavorazione alimentare. E ancora matite in legno naturale di recupero non trattato…
Tra tutti i prodotti mi ha colpito il salvasemi, ovvero un tubo, in cartone riciclato da raccolta differenziata, che contiene due vasetti di coccio, due cialde di torba e una bustina con semi di varietà in estinzione. Così diventerai anche tu - insieme ai tuoi amici - un seed saver.
Continua a leggere: Le idee-regalo di Greenpeace per il Natale
Una bicicletta è stata regalata per Natale dall’azienda svedese Ikea a 6.200 suoi collaboratori. Si tratta di una Atala pieghevole, una buona pratica segnalata dal sito della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Un bel regalo, in effetti, invece dei soliti doni aziendali fatti di panettoni e spumanti che di certo non mancano in questo periodo.
L’obiettivo è fare della bicicletta un’alternativa all’auto privata magari proprio per recarsi a lavoro. In Italia i punti vendita Ikea sono situati per lo più in periferia e non tutti sono serviti da mezzi pubblici. La società fa sapere che solo 8 dei 13 esistenti possono essere raggiunti con gli autobus, 1 con il treno e in 4 casi l’azienda ha messo a disposizione una navetta. Speriamo solo ci siano le piste ciclabili!
Via | Fiab
Continua a leggere: Una bici sotto l’albero per i dipendenti Ikea