
Il FAI, Fondo Ambiente italiano propone Natale responsabile, rassegna che si tiene a Villa dei Vescovi, a Luvigliano di Torreglia in provincia di Padova. La kermesse ospita artigiani e produttori agroalimentari a Km0 e dunque occasione pratica per garantire acquisti ecologici, sostenibili e responsabili. L’albero di Natale è stato decorato grazie ai piccoli doni portati dai visitatori e illuminato da 800 luci LED alimentate dalle pedalate di due biciclette: una grande e l’altra più piccola.
Spiega spiega Antonio Casotto, presidente di Energol, l’azienda che ha fornito l’impiantoper l’eco-illuminazione:
Basti pensare che con una sola dinamo da bicicletta alimentiamo tutti gli oltre 800 led che illuminano l’albero di Natale, quando normalmente una dinamo è in grado di alimentare solo le due lampadine della bici.
Via | FAI, Padova Oggi
Foto | Si ringrazia Padova Oggi
Come già fatto da Greenpeace e dal Wwf, anche la terza grande associazione ambientalista, Legambiente, ha pubblicato i suoi consigli per un Natale ecosostenibile. A differenza delle prime due associazioni, però, Legambiente non ha stilato un decalogo.
Oltre ai consigli più classici, come scegliere un albero vero (e con le radici) che si possa ripiantare dopo le feste, addobbarlo con luci a led o a risparmio energetico, scegliere regali fatti a mano o con materiali riciclati, usare per il cenone prodotti alimentari locali e di stagione, preferire le cartoline e gli auguri elettronici a quelli di carta e cartone, ce ne sono alcuni strettamente legati all’attività di Legambiente.
Ad esempio l’iniziativa del “BosCO2 di Natale” che consiste in un contributo economico finalizzato a piantare un albero. Oppure le Coco Christmas di Eugea, che sono delle decorazioni a forma di stelle in fibra di cocco 100% naturali, che contengono semi di zinnia, calendula e cosmos. Si tratta di fiori che attirano coccinelle, farfalle e insetti utili all’agricoltura biologica.
I fiori, però, spunteranno dopo il Natale, in primavera.
Via | Legambiente
Foto | Flickr

Regali di Natale: ne abbiamo ancora bisogno? Direi che forse siamo un po’ troppo pieni di oggetti che vanno ben oltre le nostre necessità. Dunque, seppure vogliamo restare ancorati al tradizionale scambio di doni magari possiamo dirottare gli acquisti verso oggetti o prodotti provenienti dal commercio equosolidale. Questi prodotti si prestano anche a soddisfare parecchi sfizi tra cui la voglia di cioccolato, caffè e ananas. Ricordate la polemica dello scorso anno sullo sciopero dell’ananas sollevata dall’ex Ministro Zaia? Ebbene, quest’anno la Coop distribuisce ananas provenienti da coltivazioni controllate equosolidali di Costa Rica e Ghana. Tra le specialità Fairtrade, però anche i canonici panettone e pandoro assieme a una cesta natalizia molto assortita. Infatti, su Commercio Alternativo ci sono anche biologici e costano circa 8 euro. Di interessante anche il packaging, in genere da carta o cartone riciclato e sempre riutilizzabile.
Altra specialità da includere assieme alle nostrane sono le noci della Foresta amazzonica, le importa la cooperativa Chico Mendes - Modena e qui la lista di prodotti in vendita.
Una possibilità in più è offerta invece, da quelle aziende italiane, che acquistano materie prime equosolidali, il che ci consente di sostenere anche il commercio e i prodotti locali. Ad esempio, il biscottificio Scapigliati di Firenze (Certificato SA 8000) propone i cantucci al cioccolato, cantucci alla mandorla e i “cantuccioni” nei cui ingredienti ci sono miele, cioccolato e zucchero di produttori Fairtrade del Nicaragua, Paraguay e Repubblica Dominicana.
Continua a leggere: Regali di Natale equosolidali: panettone, pandoro, ananas e cosmetici
Dopo aver letto i consigli di Greenpeace per un Natale più verde, ora tocca a quelli del Wwf. L’associazione ambientalista ha stilato anche quest’anno la sua serie di indicazioni minime per limitare l’impatto ambientale di questa festa così importante e così consumistica.
Come per Greenpeace, anche per il Wwf i consigli sono dieci:

Nei giorni scorsi su tutti i media sono comparsi diversi consigli su come disfarsi di quei regali di Natale che proprio non ci sono piaciuti. La maggior parte delle indicazioni erano rivolte verso i vari siti di compravendita on-line. Ebbene, a chi vuole evitarsi la seccatura, spesso a pagamento, di attendere un compratore suggerisco un metodo più semplice: il baratto.
Ci sono diversi siti, che ospitano gli annunci di baratto gratuitamente e il regolamento semplice: zerorelativo, scambiamoci.it , Tuttobaratto, Suesu. In alternativa, in molti comuni si svolgono periodicamente i mercatini o fiere del baratto. A Napoli c’è la Fiera del baratto e dell’usato che si tiene 17 e 18 aprile 2010 presso la Mostra D’Oltremare e ci si può scambiare oggetti; a Bissuola di Mestre c’è il Bar Baratto che ospita sessioni di barter (questo il nome dei barattatori); a Oria in provincia di Brindisi il 6 gennaio in Piazza Manfredi si svolge il mercatino del baratto.
Foto | Flickr

Un gesto ecologico per Natale potrebbe essere quello di scambiarsi i regali. Non i regali verdi, o quelli eco-chic, o bellissimi oggetti creati con materiali di recupero, per scambiatevi i regali intendo scambiatevi le vostre cose, trasformandole in regali.
Chissà quante cose che non usate più e quanti oggetti dimenticati trovereste se andaste a cercare nei cassetti e negli armadi: se non li usate voi, potreste regalarli a qualcuno come dono di Natale, senza comprare nuove cose, né contribuire ai 7,7 milioni di emissioni dovuti ai regali di Natale. Inoltre, chissà aunte volte all’amica sarà piaciuta quella vostra collana o un amico vi abbia chiesto in prestito un libro: regalate a chi vi sta a cuore qualcosa a cui tenete, il regalo avrà ancora più valore.
Regalare qualcosa di vostro è un gesto altruista ed ecologico, in più fa risparmiare tempo e denaro, e mi sembra la scelta più appropriata per il 22 dicembre, quando sia il tempo che denaro sono ormai agli scoggioli. Inoltre, potete invitare amici e parenti a fare lo stesso ed organizzare un sorteggio con i regali di ognuno messi in palio: scambiarsi i regali questo Natale sarà più divertente del solito, e sicuramente più ecologico.
Foto | Flickr
Quanto costerà all’ambiente il Natale degli italiani? Molto. Se consideriamo che una famiglia media, di 3 persone, contribuirà con le emissioni con 386 Kg di CO2 e in totale gli oltre 60 milioni di italiani immetteranno nell’atmosfera 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Spiega LifeGate che con il progetto Impatto Zero®, propone di ridurre le emissioni di CO2 compensandole con la creazione di nuove foreste:
Il calcolo è stato effettuato su un nucleo familiare medio di tre persone durante le festività natalizie, ovvero nel periodo compreso tra il 25 dicembre e l’Epifania, cioè i giorni in cui si innalza la soglia dei consumi: 386 i kg di CO2 stimati, generati dagli spostamenti (acquisto regali, visite a parenti ed amici, gite fuori porta), dall’energia elettrica (consumi domestici, luci decorative), dalla produzione di rifiuti (carta da pacco, packaging vari), dall’utilizzo di acqua e dal riscaldamento per la maggior presenza in casa.
Ci sono diversi comportamenti che possono rendere il Natale sostenibile e con un impatto sull’ambiente più dolce. I francesi, nel post sotto, hanno dato il loro contributo. Ecco ora il decalogo di LifeGate:
Dopo il salto la ricetta della crostata di tortellini

Se già vi state scervellando sui regali di Natale da fare a grandi e piccini, ecco una simpatica idea per educare i più piccoli a risparmiare energia, ma sono sicura che con il suo linguaggio semplice e immediato, riuscirà a comunicare benissimo anche con gli adulti distratti e spreconi.
Tio Light è un fantasmino, una lucina da muro del designer Tim Holley, che con il suo linguaggio di colori ci ricorda due cose molto importanti: che la luce è stata accesa per troppo tempo e che i bambini di oggi erediteranno il futuro, e quindi è meglio che imparino a preservarlo fin da piccoli.
Il fantasmino si illumina di verde e sorride quando la luce è accesa da poco tempo, si illumina di arancione ed è perplesso quando la luce è stata accesa per più di quattro ore. Se poi si esagera con il consumo, e la luce è stata accesa per più di 8 ore, allora il fantasmino si arrabbia e diventa rosso. Chiaro il messaggio o c’è bisogno di una ulteriore illuminazione?
via | inhabitots
Un Natale più ecosostenibile? Fra le tante possibilità ne vorrei segnalare una particolarmente interessante. Si tratta di una particolare filtro lampada capace di purificare l’aria da particelle nocive nell’ambiente domestico. A produrla è l’azienda FilterDesign che ne ha recentemente commercializzato quattro tipi di modelli differenti.
La caratteristica principale dell’oggetto è quella di assorbire buona parte delle polveri sottili, dei pollini, della comune polvere e degli altri agenti alla base di comuni patologie responsabili di manifestazioni allergiche in particolari periodi dell’anno. Oltre all’azione sugli agenti esterni queste lampade sarebbero capaci di assorbire anche altri agenti domestici quali per esempio il fumo delle sigarette o della cottura dei cibi.
La lampada ha un design molto particolare ed è realizzata a mano con materiali di alta qualità quali alluminio e acciaio. E’ costituita da una ventola (estremamente silenziosa) collocata all’interno della lampada che aspira l’aria attraverso un ampio filtro che trattiene le particelle inquinanti.
Tra i tanti regali di Natale, quello forse più poetico lo fa l’Oasi delle farfalle ai Giardini di Porta Venezia a Milano che regala domani e dopodomani alle prime 500 famiglie che si presenteranno, una crisalide di farfalla da custodire fino a vederla “sfarfallare”.
Infatti leggo nel comunicato stampa:
Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 dicembre, l’Oasi offrirà in regalo alle prime 500 famiglie del week end, una splendida Crisalide di farfalla. Il tipo di crisalide che verrà donata è una fra le più belle farfalle italiane autoctone, dal nome di Podalirio (Iphiclides Podalirius) appartenente alla famiglia dei papilionidi.
Continua a leggere: Regali di Natale eco: una crisalide di farfalla