Avete presente le porte? Spesso quando si cambiano vengono buttate via. Ebbene esiste un modo molto interessante per riciclarle. Nella foto in alto qualche esempio: da testata per un letto a base per un’altalena da giardino.
Di fatto diventano veri e propri oggetti di design ricercato.
Via | El Mundo del Reciclaje
Foto | Pacific Mutual Door, ohdeedoh
Interessante progetto quello che sta mettendo a punto l’azienda francese Suez Environnement, in collaborazione con il Centro Internazionale di Ricerca su Acqua e Ambiente (Cirsee). Si tratta di una ricerca che ha come obiettivo quello di riciclare, su scala industriale, i pannolini usati. Su Ecoblog più volte abbiamo parlato di studi, alcuni dei quali poi mai entrati nella fase di applicabilità; tale progetto sembrerebbe però essere già in una fase ben avanzata.
L’obiettivo attuale è infatti quello di raffinare il processo di riciclaggio che consiste nell’isolare meglio i diversi componenti del pannolino ovvero i materiali plastici, le fibre, i residui organici del bambini e i gel assorbenti: proprio su questi ultimi sembra si stiano incontrando numerosi problemi. Questi infatti, presenti in tutti i tipi di pannolino in forma di microsfere o capsule, sono necessari per assorbire i liquidi in quantità rilevante, ma hanno il grave difetto di non essere riciclabili.
Fra gli obiettivi del progetto, spiega il direttore del progetto Laurent Galtier, oltre alla parte prettamente scientifica vi sarebbe un lavoro di contatto con le più importanti aziende produttrici di pannolini per la sostituzione dei gel con prodotti più facilmente riciclabili. Per raggiungere risultati concreti servirà quindi ancora del tempo, tuttavia considerando che ogni bambino ne consuma circa 6.000 nei primi due anni di vita non è difficile immaginare quanto un metodo di riciclaggio efficace potrebbe effettivamente aprire un ampio mercato.
Via | La tribune.fr
Foto | Flickr

L’ho sempre sostenuto: non ci sono limiti al riciclo creativo. Nella foto un chiaro esempio di come la fantasia superi l’immaginazione.
Recuperare una vasca da bagno oramai destinata alla discarica a nuova vita. Come? Trasformandola in una sedia.
L’idea è del Reddish Studio e qui le foto del taglio.
Via | GreenProphet
Foto | Reddish Studio
Ecco come si possono trasformare vecchie parti di computer in oggetti utili o anche solo belli da vedere:
Come riciclare parti vecchie del computer
Via | GreenDiary

La Proof ha lanciato una linea di occhiali unisex in legno. Non solo sono eco-compatibili al 100% ma quando ci si stufa del modello si può rimandare indietro per farlo riciclare.
Ma questi occhiali non aiutano solo la natura, la Proof infatti dona una parte dei suoi profitti ad una clinica per gli occhi in India e ad un’iniziativa di reimpianto di alberi ad Haiti.
Via | GreenDiary

Fra le idee per un’Epifania più green vorrei segnalare quest’idea suggerita un po’ di tempo fa dagli amici di Toysblog.it; una ricetta molto semplice, ma rivolta soltanto a coloro che hanno un po’ di tempo da spendere e buona pazienza. Si tratta della calza della befana costruita con la carta dei sacchetti di pane.
Nulla di più facile: prendete dei sacchetti di carta (che probabilmente in questi giorni di festa avrete accumulato) e distendeteli; dopodiché li ritagliate dandogli la forma di una calza e li cucite con del normale filo. Basterà disegnare una calza sul cartoncino per avere il template, poi ritagliate due sagome sul sacchetto di pane e le unite.
A questo punto non vi rimane che riempirla. Per una Epifania più eco e sorridente evitate ovviamente il carbone, ma puntate per esempio sui prodotti biologici o equosolidali quali biscotti o cioccolata fatti con ingredienti coltivati rispettando la natura, senza residui di fitofarmaci o concimi chimici.
Via | Toysblog.it

Prendo spunto dal commento di P Zellner al post I 10 consigli di Greenpeace per un Natale più verde, per invitarvi a non usare la carta regalo per confezionare i vostri pacchetti.
Volete alternative? Eccole: la prima è relativa al furoshiki, la mappatella. Qui trovate le istruzioni per creare con la stoffa questa comoda borsetta.
Altre idee riguardano l’uso delle borse di stoffa o di paglia. Perché non regalare assieme al dono anche una sporta che sia anche contenitore? Tanti regali possono essere confezionati benissimo in cestini di paglia, midollino, bambù. Nei negozi c’è ampia scelta. Perfavore, non mettete quell’orribile foglio di cellophane, ma lasciate il dono nella cesta; semmai desiderate coprirlo usate un sacchetto in stoffa colorata.
Per i regali dei bambini, quelli più voluminosi, si possono usare scatole recuperate molto grandi e riempite e impacchettate con fogli di giornali che abbiamo già letto. Ai bambini piace l’idea di scartare. Poi il tutto finisce nel contenitore della carta da riciclare.
Dopo il salto, la lista di consigli stilata ecologia e/è risparmio.

Numerose le scuole torinesi che hanno aderito all’iniziativa ”Ri-scarpa” per riciclare le scarpe vecchie. Appositi contenitori dove buttare le scarpe sono posti presso le scuole aderenti. Le scarpe buttate in questi speciali cassonetti saranno riutilizzate o smembrate e riciclati i singoli materiali che le compongono.
Il progetto è ideato dalla Cooperativa Sociale “Lavoro e Solidarietà” con la collaborazione di Provincia di Torino, Comune di Torino, Ufficio Scolastico Regionale, Amiat e il sostegno della Compagnia di San Paolo. Ha spiegato il presidente della cooperativa Bruno Ardito:
Le finalità di Ri-scarpa sono educative- ambientali. Ma sono anche occupazionali-sociali perché il progetto prevede l’impiego di personale per il trasporto, la raccolta , la selezione e l’igienizzazione del materiale; personale che può essere scelto anche tra cittadini svantaggiati e socialmente deboli. In sostanza con “Ri-scarpa” si forma la coscienza ambientale delle giovani generazioni e si crea occupazione.
Via | Ecodallecittà

Comieco (il consorzio che si occupa del recupero e riciclo di imballaggi a base cellulosica) lancia il suo primo concorso letterario per celebrare i primi 10 anni di Ricicloaperto.Comieco spiega il senso di questo concorso in questo modo:
Perchè anche la letteratura può tornare a nuova vita come la carta su cui prende forma.
Il concorso è ideato da Comieco in collaborazione con Minimum Fax e vede la partecipazione di 3 noti scrittori italiani quali Diego De Silva, Paolo Giordano e Francesco Piccolo che dovranno riscrivere l’incipit di tre capolavori della letteratura contemporanea: “Sabato sera, domenica mattina” di Alan Sillitoe; “Revolutionary Road” di Richard Yates; “Il Migliore”, di Bernard Malamud.
I partecipanti saranno invece chiamati a completare l’opera in uno spazio massimo di 4 cartelle da inviare entro il 15 marzo 2011. Il premio per il vincitore sarà un angolo lettura progettato interamente in cartone e una fornitura di libri. La casa editrice Minimum Fax, partner dell’iniziativa, a partire da luglio di quest’anno, produce una intera collana di classici realizzata su carta riciclata. Qui la pagina dove scaricare la scheda di partecipazione al concorso.
Via | Comieco
La pizza napoletana è uno dei cibi più semplici, e allo stesso tempo più buoni, del mondo: acqua, farina, pomodoro e mozzarella. Possibilmente bianca e non blu…
In Italia, ogni anno, se ne consumano milioni e milioni, sia in pizzeria che da asporto, nel classico cartone quadrato. Classico fino ad oggi, perchè il box porta pizza potrebbe a breve cambiare per fare un favore all’ambiente. E’ stato presentato oggi, ovviamente a Napoli, il prototipo del contenitore del futuro. Nuovo, ma fino ad un certo punto: tutte le caratteristiche classiche, necessarie a mantenere la pizza calda senza farla cuocere anche fuori dal forno (le tipiche feritoie, ad esempio) restano anche in questo box.
La novità è nel coperchio: più facile da strappare per essere riciclato. Il box, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi viene usato anche come piatto per mangiare la pizza e, sporcandosi, non può essere gettato nel contenitore del cartone. Il coperchio, invece, se resta pulito sì: pensate in grande e moltiplicate il giochetto per i milioni di cartoni che si utilizzano ogni anno in Italia e all’estero e capirete quanto può essere utile all’ambiente un coperchio facile da strappare.
Ma, ancora di più del coperchio, farà bene all’ambiente far circolare per il paese milioni di cartoni con su scritto Comieco e le indicazioni per riciclare correttamente il box porta pizza.