
Comincia oggi e durerà fino a domenica l’Asolo Recycled Art festival, una manifestazione dedicata a tutti inostri oggetti scartati e buttati come rifuti, trasformati in qualcos’altro e rivalutati. L’Asolo Recycled Art Festival immerge nel riuso creativo tutto ciò che ogni giorno viene rifiutato e la città diventa un laboratorio a cielo aperto, un atelier dove posare per un capo fatto su misura a partire da bicchieri o tende, un giardino dove sedersi in mezzo alla natura, una galleria per sculture e installazioni futuriste.
Tutti gli oggetti, le sculture, le installazioni vengono da materiali di scarto, trasformati in nuovi oggetti d’uso quotidiano e non, grazie al riciclo artistico e all’estro di tanti artisti. Potete farvi un’idea delle opere leggendo i nostri articoli sul riciclo artistico o sfogliando le foto nelle gallery a seguire.
Accanto alle Cenerentole vestite di LED, ci saranno sicuramente delle moderne ninfe, che prediligono accessori ed ornamenti naturali. Che più naturali non si può, sembra il caso di dire vedendo questa collana, realizzata con foglie ed arbusti, speriamo già tagliati e caduti più che raccolti per capricci femminili nella gara all’accessorio più bello.
Dell’artista bulgara Ceca Georgieva, specializzata in sculture e creazioni con foglie e fiori, la collana di foglie è l’accessorio evergreen, sebbene cambi colore. Creata in estate, sarà l’ideale anche per l’autunno una volta che le foglie, ormai secche, avranno assunto i colori caldi tipici della stagione, con sfumature che vanno dall’arancio al marrone. Saranno le ninfe pronte ad uscire con l’uomo dalla cravatta riciclata con vecchie cassette o credete il revival sia un po’ troppo per delle tipe tutta natura?
via | ecouterre
Per quelli di Caboclo il riciclo è l’unica via di approccio al design, alla moda e allo sviluppo, tanto che mettendo insieme l’arte del riciclo e quella dell’artigianato, hanno dato vita a un’azienda che produce sandali, gioielli ed accessori in maniera ecologica e solidale, e ci hanno scritto per presentarsi.
Caboclo produce sandali a partire dal riuso di vecchi copertoni, ed ogni paio di sandali è realizzato a mano dagli artigiani, così come testimonia il video sul sito di Caboclo, che illustra tutti i passaggi, dalla raccolta del materiale di scarto, alla fase di design e alla realizzazione del prodotto.
I gioielli, invece, vengono realizzati a partire da semi e materiali grezzi provenienti dalla natura, o da materiali depositati sulle rive del fiume, raccolti e lavorati dagli artigiani della foresta dell’Amazzonia.
Prima di lasciarvi alla gallery con alcune foto di questi particolari oggetti di design e di riciclo artistico, vi parlo del Capim Dourado, un altro dei materiali usati da Caboclo per creare i gioielli. Si tratta di una specie di erba selvatica color oro, tipica del Brasile, usata per produrre monili, ma sottoposta ad un ciclo di vita controllato: dopo il taglio, i semi vengono rilasciati nel terreno per prevenire l’estinzione del Capim, su cui si basa l’economia dei villaggi locali.
SalentowebTv ci passa questo video, sintesi della mostra/laboratorio di riciclo creativo nell’ambito di Ecoculture, la manifestazione a tema ambientale conclusasi da poco a Nardò, in Puglia. Nell’intervista ad Angela Nocentini, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze specializzata nella creazione di abiti a partire da materiali di scarto, si parla del riciclo dello scarto nell’ambito tessile come del mezzo attraverso il quale ristabilire l’equilibrio uomo-ambiente, là dove l’abito rappresenta la copertura dell’essere umano, l’espressione del disagio dell’essere umano nell’adattarsi all’ambiente esterno rispetto agli altri esseri viventi.