
Torniamo a parlare di riciclo creativo delle porte. Lui è Choi Jeong-Hwa, artista sudcoreano, capace di stupire utilizzando oggetti di uso comune nei modi e nei luoghi più insoliti.
Le facciate di questo palazzo a dieci piani di Seoul, ad esempio, sono state ricoperte da mille porte riciclate. Come tanti pixel frantumano il nostro sguardo, perso nelle infinite possibilità offerte dal riciclo creativo e da un modo diverso di guardare il mondo, spalancando le porte che vogliamo e lasciandone altre ben chiuse.
Via | Colossal
Foto | Choi Jeong-Hwa
Quello che vedete in alto è l’albero ufficiale del Comune di Mirabella Imbaccari in provincia di Catania. E’ un bellissimo esempio di riciclo creativo e rende omaggio anche ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Il progetto nasce dai volontari della locale sezione della Protezione civile in collaborazione con l’amministrazione.
Mi è stato segnalato da Daniele Cremona ispiratore e ideatore del progetto dopo che noi di Ecoblog avevamo lanciato un appello per conoscere gli alberi di Natale riciclati presenti nelle piazze italiane, all’indomani della rivolta dei romani per l’albero di Natale riciclabile in Piazza Venezia.
Albero di Natale con piatti di plastica riciclabili
Foto | Daniele Cremona su Fb

Gli ombrelli sono sempre meno resistenti. I nostri autunni ed i nostri inverni, d’altra parte, non sono più così piovosi. Leggevo a riguardo della scarsità idrica che sta colpendo l’Emilia Romagna. Quando piove, però, le precipitazioni cadono con maggiore violenza. I nostri ombrelli sono inclini a rompersi ed in tanti, purtroppo, li abbandonano nei posti più disparati.
La stilista newyorkese Catherine Edouard Charlot, nata ad Haiti, ha creato una linea di abbigliamento ed accessori eco-friendly dal materiale recuperato dai vecchi ombrelli, una materia di scarto che abbonda nelle strade di New York dopo i giorni di pioggia, e da altri vestiti usati che scova nei negozi di articoli vintage. L’intero processo produttivo avviene a Brooklyn, dove ha sede la sua attività: Himane. La designer ha studiato moda e design a Verona. Il 10% dei proventi delle sue creazioni va a finanziare un fondo per la creazione di una scuola di moda e design ad Haiti.
L’idea di creare una linea di moda sostenibile è nata dalla convinzione di non poter fare altrimenti, se non voleva rischiare che i tessuti delle sue creazioni provenissero da Paesi lontani e da processi produttivi inquinanti o che sfruttavano il lavoro minorile. Nel 2002 le è balenata in testa l’idea di usare un vecchio ombrello per creare una borsa impermeabile, in cui riporre i suoi progetti per proteggerli dalla pioggia. Da lì alla creazione di una linea di moda interamente riciclata il passo è stato breve.
Via | Himane
Foto | Upcycle with Himane
Quello che vedete a sinistra è un bellissimo albero di Natale ottenuto dal riciclo di 4000 bottiglie di plastica. E’ stato installato a Bagnaia frazione di Viterbo. Per il prossimo anno l’obiettivo sarà un albero ancora più grande ottenuto dal riciclo di 6000 bottiglie.
Qui su Ecoblog abbiamo sostenuto che da quest’anno la battaglia albero di Natale vero o albero di Natale finto è superata: oggi l’albero di Natale deve essere costruito con materiali di riciclo e affidandosi a mille buone idee. Altro esempio di Natale con alberi riciclati lo abbiamo pubblicato qui a proposito del comune di Corchiano, sempre nel viterbese. A Roma, invece, hanno rinunciato all’albero riciclabile installato a Piazza Venezia, favorendone uno vero.
Perciò segnalateci sulla nostra pagina facebook queste bellissime installazioni natalizie: vanno bene anche presepi, ghirlande, decorazioni ecc. ecc. frutto del riciclo creativo, che siamo sicuri essere numerosissime.

Avevamo già parlato del riciclo creativo delle biciclette, presentandovi le creazioni di Heidi Ritsch.
L’e-store Bicyclegifts dedica un’intera sezione al riciclo creativo, con oggetti realizzati impiegando vecchie catene ed altri pezzi ormai inutilizzabili delle bici. Dagli orologi a muro agli orecchini, dai portafoto ai vassoi.
Via | Bicyclegifts
Foto | Bicyclegifts
Secondo il Codacons quest’anno, complice la crisi economica e clima sfavorevole, saranno addobbati per il Natale più abeti di plastica e meno abeti veri. Ossia 6 alberi su 10 saranno di plastica. Infatti, lo scorso anno le famiglie hanno acquistato 10milioni di alberi, di cui 5milioni importati e provenienti dal Nord Europa. Di questi, il 30% proviene da Norvegia, Finlandia e Svezia, mentre per questo 2011 pochissimi alberi arriveranno dalla Danimarca a causa dell’inverno troppo mite e del cambio sfavorevole. Forse, si rende necessaria una terza via, alternativa sia all’abete vero sia all’abete in plastica che utilizzi materiali di riciclo. Nella gallery sotto trovate alcuni esempi in cui sono stati adoperati tronchi in bambù, sedie, bottiglie di plastica, libri, elenchi del telefono, scala in legno.
Spiega Marco Roselli, presidente del Consorzio di vivai del Casentino, che con i suoi 150 ettari di boschi è il più grande in Italia:
I vivai hanno prodotto circa un milione di abeti, 500 mila in meno rispetto alla richiesta del mercato noi ad esempio in provincia di Arezzo ne abbiamo venduti 350 mila e la domanda è di 500 mila. La grande distribuzione ce li paga 6 euro a pianta. Troppo poco. Infatti la produzione si è ridotta del 20 per cento negli ultimi dieci anni. Sono sparite le piccole aziende montane a conduzione familiare, gestite da pensionati. Per loro non è più conveniente.
Alberi di Natale 2011, 12 idee di riciclo creativo
Continua a leggere: Natale 2011, abete vero o abete di plastica? La terza via è: riciclo creativo

Per la serie case riciclate, quello che vedete è un bungalow realizzato in Nigeria utilizzando bottiglie di plastica. A costruirlo la Developmental Association For Renewable Energies.
In un Paese che manca di case ma abbonda di bottiglie di plastica nelle strade, una soluzione creativa ed ecofriendly. L’abitazione ha due camere da letto ed è antisismica ed ignifuga, in grado di resistere anche ai proiettili, il che in Nigeria, come tristemente sappiamo, non guasta.
Per realizzare questa casa, la prima nel suo genere in Nigeria, sono state impiegate centinaia di bottiglie di plastica, riempite con sabbia e legate da una fitta ed intricata rete di corde. Le bottiglie sono state poi compattate grazie ad un misto di fango e cemento, molto più resistente dei semplici blocchi di cemento.
Continua a leggere: Riciclo creativo, bottiglie di plastica per costruire case e scuole in Africa

Casse riciclate, vecchi amplificatori e sintonizzatori in disuso, ammassati a creare un muro sonoro, simbolo della libertà d’espressione, antitesi del Muro di Berlino. E’ Speaker Wall, l’opera dell’artista tedesco Benoit Maubrey, esposta al Forum des Arts Vivants di Angers, in Francia.
Gli altoparlanti circondano un pezzo del vero Muro di Berlino. Chiunque ha potuto telefonare alla scultura vivente e lasciare un messaggio in segreteria, emesso poi dalle mille casse che della barriera hanno solo la forma, dal momento che non ostacolano ma diffondono la comunicazione senza censura alcuna. I vecchi altoparlanti, destinati a tacere per sempre in qualche discarica, trasmettono le voci di un Muro riciclato, forte di mille identità: oltre 1800 le persone che hanno telefonato durante l’esposizione al Forum des Arts Vivants.
Via | Recyclart
Foto | Benoit Maubrey
Avete presente le porte? Spesso quando si cambiano vengono buttate via. Ebbene esiste un modo molto interessante per riciclarle. Nella foto in alto qualche esempio: da testata per un letto a base per un’altalena da giardino.
Di fatto diventano veri e propri oggetti di design ricercato.
Via | El Mundo del Reciclaje
Foto | Pacific Mutual Door, ohdeedoh

Sulle colline di Malibu in California, è stato usato materiale non convenzionale e di recupero, per costruire questa villetta dal nome esotico: Wing House. Le ali a cui si fa riferimento sono proprio ali vere di un Boeing 747 che costituiscono il tetto.
Il progettista è l’architetto David Hertz che intende usare altri pezzi di aerei dismessi per completare i 55 acri di proprietà con la fusoliera che diventerà fienile e stalla mentre la parte anteriore dell’aereo sarà riservata a un padiglione per la meditazione.
Via | 911