Si tratta solamente di una bozza del Conto Energia, eppure, da più parti, emerge il disappunto per le nuove regole che potrebbero essere operative dal prossimo anno per quel che riguarda il meccanismo di incentivazione alle tecnologie fotovoltaiche in Italia. In attesa del prossimo 11 febbraio, quando la bozza verrà discussa dal Ministero dello Sviluppo Economico con le Associazioni interessate, si delinea un Conto Energia con quote incentivanti ridotte rispetto al regolamento emanato nel 2010.
La premessa è d’obbligo. Se da un lato è vero che il Governo deve far fronte ad un sistema di incentivazione che non può essere infinito nel tempo (perché a pagare sono comunque tutti gli utenti domestici, per intenderci i cittadini) dall’altro è altrettanto vero che per raggiungere gli obiettivi europei il nostro Paese è tenuto più di altri a calcare il piede sull’acceleratore, in virtù di una situazione nel settore delle energie rinnovabili che ci vedono decisamente in ritardo rispetto ad altri Stati membri.
Insomma, la questione non è di facile risoluzione. Intanto questo che segue è il riassunto dei punti principali della bozza sul Conto Energia. In sostanza per gli impianti su edificio fino alla potenza di 3 kW la riduzione è del 5% rispetto alle tariffe in vigore, mentre per quelli a terra si arriva ad una decurtazione del 14%. Altra nota riguarda gli impianti di media potenza (fino a 20 kW), la riduzione in questo caso è nell’ordine del 7-8%, mentre per quelli oltre 1 MW di potenza si arriva al 12%.
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