
Treehugger ci regala una panoramica disastrosa, sulle catastrofi ambientali causate dall’uomo in tutto il mondo. Ecco la triste classifica sui disastri ambientali peggiori che il mondo abbia vissuto:
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Sono state le dichiarazioni del pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti a risolvere il mistero della nave fantasma, quella affondata e scomparsa, contenente al suo interno rifuti tossici e radioattivi.
La motonave russa Cunsky giaceva sul fondo della costa di Cetraro, in Calabria, affondata intenzionalmente con una carica di esplosivo e scomparsa misteriosamente nel 1992 dall’attenzione della magistratura e degli italiani.
Il relitto, ritrovato sabato da un piccolo robot subacqueo della regione Calabria, sembra confermare la versione del pentito. Adesso preoccupano i bidoni di rifiuti tossici e radioattivi ancora presenti sulla nave, e quelli che potrebbero essere sotterrati nelle colline circostanti, ma nessuno si preoccupa del silenzio durato tutti questi anni su una nave piena di rifiuti sepolta a pochi metri dalla costa calabra.
L’Operazione Leucopetra ha portato all’arresto di 10 persone tra Calabria e Puglia, avvenuto stamattina, per traffico illecito di rifuti tossici. Tra gli arrestati ci sarebbero anche alcuni dirigenti della sede Enel di Brindisi, oltre a imprenditori di Reggio Calabria. “I soggetti sono accusati di traffico illecito di rifiuti pericolosi e disastro ambientale”, ha detto all’agenzia Reuters Giuseppe Pignatone, procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha coordinato le indagini, condotte dal Corpo della Guardia Forestale.
Il traffico si sarebbe svolto così: più di cento tonnellate nocive provenienti dalla centrale elettrica di Brindisi sarebbero state interrate in una cava vicina alla spiaggia di San Lazzaro, a dieci km circa da Reggio Calabria. Lo smaltimento illecito dei rifiuti dell’Enel durerebbe dal 2005 circa: i rifiuti tossici sarebbero stati trasferiti a Reggio Calabria e trasformati in rifiuti normali, poi smaltiti in un’azienda calabra che produce laterizi e mischiati ai residui della cava.
La Guardia Forestale ha sequestrato 15 automezzi e beni per un volume di circa sei milioni di euro all’anno. Da PugliaTv ci fanno sapere che “L’Enel ha emesso un comunicato ufficiale con il quale ricorda di aver offerto la sua collaborazione agli inquirenti fin dal 2007 e che ha avviato da tempo una indagine interna per conoscere esattamente l’andamento della procedura di affidamento dello smaltimento rifiuti della centrale ad un consorzio d’imprese”.
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Sequestrati a Taranto 10 container di rifiuti diretti ad Hong Kong, contenenti circa 250.000 kg di rifiuti speciali. La guardia di finanza e i funzionari della dogana, nell’ambito dei controlli sui rifiuti per prevenire il traffico illecito transfrontaliero, hanno fermato il carico sospetto ed accertato la falsa dichiarazione circa la tipologia dei rifiuti e l’assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa ambientale per le esportazioni dei rifiuti speciali.
Chiaro il contenuto, chiaro il tentativo di esportazione illecita, chiara la destinazione. L’unica cosa che non si evince dalla cronaca è la provenienza dei rifiuti: da dove vengono e chi muove 10 container di rifiuti speciali, pronti per essere smistati - probabilmente venduti - in Cina? E ora quale sarà la destinazione dei rifiuti speciali sequestrati alla dogana?
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Le notizie degli ultimi giorni ci dicono che nell’ Oceano indiano e Golfo di Aden si sta svolgendo una delle guerre più cruente tra pirati e equipaggi di navi mercantili. Nato e Europa iniziano a pensare di prendere seriamente provvedimenti per contrastarli. Eppure per i somali i pirati sono anche delle sentinelle ambientali.
Spiega Michael Vazquez:
Ma mentre gli europei si sentono in diritto di proteggere i loro interessi commerciali nella regione, i nostri pirati sono stati l’unico deterrente che avevamo per evitare un disastro ambientale imposto dall’esterno. Nessuno ci può dire che alcune delle navi che sono state sequestrate non fossero coinvolte in attività illegali nelle nostre acque.
La pirateria in Somalia inizia nel 1992 dopo una serie di vicissitudini politiche, e secondo i somali svolge anche un ruolo di controllo e contrasto alla pesca illegale che depreda le acque somale senza che il Governo sia mai intervenuto in alcuna maniera.
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Non so se sia un compromesso, un regalo o un accidente capitato all’imnprovviso, ma Larry Summers (nella foto) è nel green team di Obama.
Il neo presidente americano, che entrerà in carica ufficialmente il 20 gennaio lo ha messo a capo del Consiglio nazionale per l’economia, cioè senza passare per l’approvazione del Senato, gli ha consegnato le chiavi della salvezza economica nazionale.
Il National Economic Council è una creatura di Bill Clinton che la istituì nel 1993 al fine di coordinare i ministeri del Tesoro, Lavoro, Casa, Sanità e le agenzie federali indipendenti.
Per molti osservatori politici, tra cui Mark Ames direttore di Exiled Online Summers, non sarebbe una scelta vincente. Ancora laureando andò a lavorare per l’amministrazione Reagan, ha lavorato per la Banca Mondiale come capo economista nel 1991, anno in cui saltò fuori una nota che descriveva l’Africa come un paese ancora libero da inquinamento e dunque probabile sede per sversarne un po’.
Le voci tra gli studenti della Cittadella di Catania, il polo universitario della città, si rincorrevano, da anni, di bocca in bocca: non bevete l’acqua dai rubinetti, è inquinata.
Ma che si arrivassero a contare 15 morti tutti al di sotto dei 30 anni per tumore ai polmoni o leucemia, in 10 anni e oltre 20 ammalati tra studenti e ricercatori, dell’Edificio 2, quello del Dipartimento di scienze farmaceuriche era una realtà al di sopra di ogni immaginazione.
Cosa accadeva nel Dipartimento degli orrori? Emanule Patané, ricercatore presso la Facoltà di farmacia è morto alla fine del 2003 a 29 anni, dopo aver affidato ad un memoriale, pubblicato da la valle nei templi, quanto accadeva nei 120 mq del laboratorio.
Nella notte tra il 2 ed il 3 dicembre 1984, a Bhopal, fuoriuscirono più di 40 tonnellate di isocianato di metile, un gas altamente tossico. Fuoriuscirono dalla fabbrica di pesticidi della Union Carbide. Morirono subito quattromila persone, seguite, negli anni successivi, da almeno altre 10.000, oltre alle centinaia di migliaia di persone condannate a soffrire perché questa “gas tragedy” continua ad avvelenare l’ambiente e ad uccidere.
E’ il peggiore disastro chimico della storia. Risultò poi che nello stabilimento erano stati disattivati tutti i sistemi d’allarme e intervento, così come era stata interrotta la refrigerazione delle vasche e la manutenzione ordinaria. E tutto solo per risparmiare un po’ di soldi. Nonostante questo la Union Carbide se l’è cavata pagando 470 milioni di dollari al governo indiano nel 1989. Senza nemmeno avviare una bonifica della zona, assicurare l’assistenza medica ai sopravvissuti, o fornire acqua potabile alle comunità residenti, visto che le falde acquifere sono ancora fortemente contaminate.
Il presidente della Union Carbide - nel 1999 è stata poi acquistata dalla Dow Chemical - era Warren Anderson. Lasciò la sua carica nel 1986, e dal 1992 sulla sua testa c’è un mandato di cattura internazionale. Da allora è latitante. Agli indiani è andata peggio. In 5 anni, Rashida ha visto morire di tumore il padre, il marito, due figlie, un fratello e due cognati. Sachin ha una grave deformazione alla gambe ed al torso, Rambabu è spastico, Imran è cieco… Tutto grazie all’Union Carbide.
Migliaia di storie che sono state rappresentate nelle foto di Raghu Rai, raccolte in una mostra fotografica di Greenpeace - le foto sono presenti anche a partire da qui -, e in due video che vi propongo dopo il salto.
Riguardo al ritrovamento di rifiuti altamente tossici (circa 10mila tonnellate tra eternit, amianto e altro ancora da identificare) avvenuto qualche giorno fa nella Cava di Chiaiano, a seguito di un ispezione condotta su richiesta del Procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore, il Presidio in difesa delle cave di Chiaiano e Marano ha una precisa opinione, ossia che quel materiale non sia finito li per caso (cioè frutto del business della camorra) ma trasportato e interrato dagli stessi militari su ordine del Sottosegretario Guido Bertolaso, per screditare quanti sono a difesa della zona e non intendono avere vicino casa una discarica.
A dimostrazione della loro tesi domani, alle 10,30 il Presidio terrà una conferenza stampa presso l’aula Magna M. Ripa di Palazzo Giusso (Università Orientale) dove sarà mostrato e poi distribuito pubblicamente l’intero materiale video raccolto.
Il breve video che vi segnalo su e che è stato distribuito in anteprima, mostra militari con maschere antigas, che circondano di filo spinato, una delle vasche ispezionate che contiene con ogni probabilità uno dei materiali pericolosi.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il DDL sui rifiuti presentato dal Sottosegretario Guido Bertolaso nonchè capo della Protezione Civile e dal Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo: per chi abbandona rifiuti ed è colto il flagranza di reato in Campania, in regioni commissariate o in regioni che vivono l’emergenza rifiuti, è previsto il carcere da 6 mesi a 6 anni.
I rifiuti che non si possono lasciare sono quelli ingombranti: lavatrici, materassi pezzi di cucina ecc. Però, nulla è detto nei confronti dei bidoni contenenti materiale velenoso, tossico o dell’eternit e amianto abbandonato tutti i santi giorni in Campania.
Nel video che vi propongo e girato il 22 ottobre da terradeifuochi, a Giugliano, comune della Provincia di Napoli, i Vigili del Fuoco ammettono che questi interventi di spegnimento di rifiuti tossici che bruciano stanno diventando una consuetudine.