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Tutti gli articoli con tag rifiuti

Referendum nucleare, intervista esclusiva a Francesco Ferrante (Pd): "è sbagliato, ma andate a votare sì"

pubblicato da Peppe Croce


Ecoblog Intervista Francesco Ferrante di blogovideo

Durante un convegno degli Ecologisti Democratici in Sicilia ho avuto l’occasione di fare qualche domanda a Francesco Ferrante, componente della Commissione Ambiente del Senato. La prima domanda, ovviamente, è stata quella su quanto realmente sia ambientalista il Pd. La posizione altalenante di Bersani sul nucleare, quella favorevole di Veltroni sugli inceneritori, il percorso politico di Veronesi fino alla presidenza dell’Agenzia nucleare, non lasciano pensare che si tratti esattamente di un partito ecologista.

Persino le critiche degli Ecodem a Veronesi sembrano quanto mai tardive. Lo stesso Ferrante, d’altronde, si dichiara antinuclearista ma non ha appoggiato il referendum sul nucleare né quello sull’acqua pubblica, che “ha raccolto da solo 1.400.000 firme, più di quello sul divorzio e di quello sull’aborto.

Ma, allora, cosa ha da dire il Pd su ambiente, acqua pubblica, energia nucleare, fonti rinnovabili e rifiuti? Buona visione.

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Over packaging? Accattatavillo! Prosciutto di Parma: nel 2010 vendute 60milioni di vaschette

pubblicato da Peppe Croce

Over packaging? Accattatevillo!Il Consorzio del prosciutto di Parma festeggia: nel 2010 sono state vendute oltre 60 milioni di vaschette di questo ottimo prodotto, una crescita del 10% rispetto al 2009, per un totale di 6,6 milioni di Kg. di prosciutto, ma poi c’è tutto il resto della vaschetta che non lo pesano mica…

La cosa inizia a diventare preoccupante: a fronte della buona notizia che il prosciutto buono si vende bene, c’è quella cattiva di un mercato che cambia faccia e che, ormai, compra sempre più pre-incartato.

Oggi il 14% della produzione di prosciutto Dop di Parma, circa 9 milioni di pezzi, è venduto in vaschetta. Specialmente all’estero dove l’anno scorso sono finite la bellezza di 43 milioni di vaschette per 4,5 milioni di chilogrammi di prodotto. Che sia l’ora di cambiare modello e trovare qualcosa di più ecosostenibile di questo galoppante over-packaging?

Via | Parma Today
Foto | Flickr

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Giugliano, raccolta differenziata arrangiata: la denuncia di Striscia

pubblicato da Marina

Luca Abete a striscia denuncia la differenziata arrangiata a Giugliano

Nel servizio di ieri di Luca Abete andato in onda durante Striscia, la denuncia di come si svolge la raccolta differenziata a Giugliano comune-paesone alle porte di Napoli. Qui trovate il video.

La teoria che regge questo sistema di raccolta è: metti la monnezza sotto il tappeto. Un po’ come già aveva insegnato Guido Bertolaso, spostando i sacchetti dalle strade in fossi denominati discariche. Fioriscono anche i lavori verdi. Gli immigrati sistemano i rifiuti in maniera ordinata lungo il ciglio della strada destinato a fungere da discarica a cielo aperto: da una parte i copertoni, da un lato i sacchetti dell’indifferenziata. Insomma un lavoro sistemato. La Tarsu viene versata al momento: pochi centesimi e i netturbini sono saldati.

Dunque, la situazione è questa: lo scorso 30 dicembre fu annunciata la raccolta differenziata porta a porta. Spiegava il sindaco Giovanni Pianese a Teleclub Italia:

A breve saranno consegnati kit a 18mila nuclei familiari. Ai fini dell’incremento della percentuale di raccolta differenziata la società che cura il servizio integrato di igiene urbana della città, sta facendo distribuire il raccoglitore umido per il porta a porta, le buste e il volantino con i giorni di conferimento. Tutti i materiali che riceveranno i cittadini sono gratuiti e nulla è dovuto per la consegna a casa. Per gli ingombranti, i materiali legnosi, la stoffa, sarà attivato un apposito numero telefonico Le zone dell’avvio della raccolta sono consultabili sul sito web del Comune, nella sezione dedicata. La città, infatti, è stata suddivisa in sei zone per la prima fase dell’avvio del servizio.

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Paolo Romani: "Niente elettricità a chi non paga la TARSU"

pubblicato da Marina

Rifiuti a Napoli

Il ministro Paolo Romani ha la fissa dell’elettricità: prima vuole agganciare alla bolletta il canone della Rai; ora vuole tagliare l’erogazione a chi non paga la TARSU in Campania.

C’è da dire che i comuni hanno debiti per 300 milioni di euro e che solo il 65% dei campani paga la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Di fatto con il decreto valido solo in Regione Campania si assegnano da quest’anno i soldi alle Province. Dunque ai Comuni neanche un centesimo. In più i napoletani e i campani pagano la TARSU più alta in Italia: circa 128 euro a testa. Inclusi i neonati.

Il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro chiede che i militari, che dalle feste natalizie a oggi hanno alzato almeno 2000 tonnellate di immondizia, restino per almeno altri sei mesi. In provincia giacciono a terra almeno 7000 tonnellate di rifiuti. Molti netturbini però sono assenti per malattia, tanto che indaga anche la Digos. I militari, però, proseguono nel loro lavoro e nessuno per ora prevede che quote della TARSU siano versate anche all’esercito.

Foto | LiberalVox

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Filippine, scuola con bottiglie di plastica

pubblicato da Marina

A Manila scuola in bottiglie di plastica

Costruire una scuola con bottiglie di plastica e malta. Non è solo riciclo creativo di rifiuti, ma è molto di più. Il progetto Bottle school è stato portato a termine dalla MyShelter Foundation nelle Filippine, nella città di San Pablo Laguna nei pressi di Manila.

Tra gli obiettivi della Fondazione proprio la diffusione dell’architettura sostenibile che utilizzi materiale ricavato in loco. E a San Pablo Laguna abbondano le bottiglie in plastica e in vetro. A gestire il progetto Illac Diaz che ha raccontato di come lo abbiano anche deriso quando ha avanzato la sua idea:

Non è mai una cosa facile per le persone pensare a costruzioni alternative. Quindi non li biasimo. E’ davvero molto difficile ottenere sostegno su qualcosa se la gente non sa cosa di cosa si sta parlando e se non è mai stato visto prima. Ogni anno ci mancano circa 7.000 classi. Questa carenza non è causata solo dalla crescente popolazione di studenti, ma anche dalle aule che sono danneggiate ogni anno dai forti tifoni. D’altra parte bere una soda richiede solo 7 minuti, mentre una bottiglia di plastica sopravvive almeno 700 anni. Così abbiamo pensato a questa nuova soluzione sostenibile, che è sia educativa sia ambientale.

Via | Manila Bulletin
Foto | Architecture View

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Pendolare di Bergamo: "Mantengo puliti i binari se Trenitalia mi paga l'abbonamento"

pubblicato da Marina

sacchetto e immondizia sui binari della stazione di bergamo

Il problema rifiuti non riguarda solo Napoli e la Campania. Esiste anche nel profondo Nord. Tanto che un cittadino, un pendolare di Bergamo, lancia attraverso le pagine de L’Eco di Bergamo una singolare proposta a Trenitalia: tenere pulito il binario 1 Tronco Ovest in cambio del pagamento del suo abbonamento mensile, pari a 30 euro.

Il binario in oggetto, come si vede anche dalla foto, è in condizioni pietose e il sacchetto nero è abbandonato da almeno un mese, da quando cioè il pendolare ha iniziato a tenerlo d’occhio per capire quando, poi sarebbe stato portato via.

Scrive perciò il pendolare:

Ecco, vi scrivo proprio in merito a quel sacco: lo eleggerei a simbolo del profondo degrado in cui è piombata la stazione di Bergamo, più o meno in coincidenza con la sfolgorante apparizione dell’Alta Velocità italiana. Quel sacco si trova appoggiato al muretto del cosiddetto “binario 1 Tronco Ovest”, quello, per intenderci, dove partono e arrivano i treni della linea Bergamo-Lecco. Da circa un mese, da quando cioè ha fatto la sua comparsa in quel sito, lo sto monitorando: ogni giorno controllo che qualcuno lo abbia nel frattempo portato via. Tuttavia, almeno fino a venerdì 7 gennaio, ogni speranza è stata vana. Il sacco si trova a pochi metri dall’uscita del bar del dopo-lavoro ferrovieri, posto a fianco del binario in questione, e quindi in bella vista a tutti. Io mi impegno a tenere pulito il binario 1 Tronco Ovest e in cambio chiedo che il responsabile della stazione, in rappresentanza di Trenitalia, ogni mese mi regali l’abbonamento (30 euro circa). In alternativa può comunque far sempre togliere dai binari la montagna di sporco (sacco compreso) alla ditta che ha in appalto la pulizia della stazione.

Foto | Courtesy Eco di Bergamo

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''CeNerone'', via i mozziconi dal centro di Roma

pubblicato da Barbara Arlati

Mozziconi di sigarette

‘CeNerone’ è un progetto studiato da Ama insieme a CiAL e Comieco per sensibilizzare i cittadini romani sui danni arrecati all’ambiente dai mozziconi di sigaretta abbandonati per strada.

In due vie dello shopping romano, via Ugo Ojetti e viale Europa, saranno posizionati, tra il 18 e il 23 dicembre, 165 contenitori per cicche di sigaretta in prossimità di altrettante attività commerciali. Il “CeNerone” Ama, realizzato con cartone e alluminio riciclati, sarà dato in comodato d’uso agli esercenti coinvolti (105 in viale Europa e 60 in via Ugo Ojetti), che si dovranno occupare di custodirlo e gestirne la vuotatura.

Nelle strade coinvolte nel progetto sarà inoltre allestito un gazebo presso il quale verrà distribuito del materiale informativo sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Chi visiterà questi gazebo riceverà in omaggio il “Mozzichino”, un posacenere portatile, poco più grande di un accendino.

Via | AmaRoma
Foto | Flickr

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ICTP Cnr di Pozzuoli e Ucina per riciclare la vetroresina delle barche

pubblicato da Marina

barche e vetroresina

    UPDATE:
    A seguito dei commenti pubblicati sotto, ho provveduto a contattare l’ICTP-Cnr di Pozzuoli. Ho telefonato al dott. Mario Malinconico che ha specificato in una sua mail quanto segue:

    E’ necessario riferirsi alla tecnologia come BFC (Bulk Filled Compound) che e’ relativa al brevetto congiunto tra il CNR (i ricercatori sono il Dr. Mario Malinconico e il Dr. Maurizio Avella) e alcuni ricercatori privati, e che riporta e difende il processo. Nel brevetto WSMC, successivo, viene solo rivendicato un macchinario pilota per la produzione del BFC da parte di alcune aziende private che hanno interesse all’industrializzazione di una delle versioni del processo, e che non e’ rivolto alla vetroresina. Ma e’ solo uno dei modi di applicare il processo, altri brevetti verranno, ad esempio quelli specifici per il vetroresina da imbarcazioni. La ringrazio della precisazione.
    Mario Malinconico

E’ appena entrata in vigore definitivamente la direttiva 2008/98/Ce (il termine ultimo fissato per il recepimento era proprio ieri) che include le linee guida anche per il recupero dei rifiuti speciali, tra cui la vetroresina usata per le barche. Da oggi, la vetroresina che compone lo scafo di una barca deve essere smaltita dal cantiere che l’ha prodotta. Idem per gli stampi. Al ICTP-Cnr di Pozzuoli hanno studiato come recuperare la vetroresina, rendendola dapprima sabbia finissima e in seguito assemblata secondo la tecnologia BFC (Bulk Filled Compound) WSMC (Waste Sheet Moulding Compound) brevettata dall’ICTP Cnr spiegata così da Altomareblu:

La tecnologia WSMC (Waste Sheet Moulding Compound) brevettata da alcuni ricercatori dell’ICTP/CNR di Pozzuoli si fonda sul riutilizzo degli imballaggi di polistirolo fluidificandoli in modo da poter essere caricati con materiale inerte come la vetroresina macinata. Il prodotto finale a basso peso specifico ed alta resistenza, potrà servire per strutture nell’industria aeronautica, automobilistica, e naturalmente nautica.

Non sembri un problema di poco conto il riciclo della vetroresina: attualmente non esistono impianti e appunto può anche rappresentare una buona occasione di rilancio per molte aziende.

Ha dichiarato Antimo Di Martino consigliere Ucina Confindustria Nautica (l’associazione di categoria che raggruppa 500 costruttori) con deleghe ambientali che:

Oggi solo il 9% di una barca è realmente riciclabile e questo a causa della complessità delle sue componenti.

Continua a leggere: ICTP Cnr di Pozzuoli e Ucina per riciclare la vetroresina delle barche

Raccolta differenziata del vetro, da CoReVe le regole d'oro

pubblicato da Barbara Arlati

Raccolta differenziata del vetro

Il Consorzio Recupero Vetro ha diffuso una serie di regole per aiutare i cittadini a comportarsi con i rifiuti in vetro o contenenti vetro.

La prima regola sembra scontata ma non lo è per tutti: togliere i sacchetti di plastica o altri materiali quando si butta il vetro nella campana o nel sacco condominiale.Svuotare gli imballaggi in vetro da eventuali residui.

Non è necessario eliminare dalle bottiglie di vetro le etichette che non vengono via facilmente, togli invece tappi o altre componenti che non siano in vetro.

Ceramica, vetroceramica (pyrex) e cristallo non sono vetro non vanno quindi gettati nello stesso posto. Altri materiali da tenere separati dal vetro sono: lampadine, lampade a scarica (neon) e specchi.

Via | CoreVe
Foto|Flickr

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L'ambiente è fonte di preoccupazione per sette italiani su dieci

pubblicato da alessandra

Sette italiani su 10 guardano con crescente timore ai problemi ambientali. E’ quanto è emerso da una ricerca della Lorien Consulting e del mensile La Nuova Ecologia (Legambiente) presentata nella giornata di ieri al Forum QualEnergia di Firenze. La prima preoccupazione degli italiani, però, resta il lavoro almeno per 9 intervistati su 10.

Per il 58,6% degli intervistati, fonti prioritarie di preoccupazione sono le questioni relative allo smaltimento dei rifiuti e all’implementazione delle fonti energetiche rinnovabili. A questo proposito, il 47,5% delle persone ha dichiarato di utilizzare pannelli solari termici e il 47,3% quelli fotovoltaici. Per il 46,5% degli intervistati, invece, il nodo da sciogliere è collegato ai trasporti e alla mobilità sostenibile. Tuttavia, il 75% degli italiani ammette forte sfiducia nelle misure prese dal governo per risolvere o lenire tali problematiche e si auspica venga fatto molto di più. Decisamente alta, inoltre, è risultata la percentuale degli italiani contraria al nucleare tout court (58%), dato che tende a crescere in maniera esponenziale nell’ipotesi della costruzione di una centrale nella regione di residenza dell’intervistato (66%).

Benché il dato sia interessante, tuttavia, lascia perplessi la poca attenzione mostrata verso i cambiamenti cliamtici che preoccupano appena solo il 6,7% del campione, peraltro in netto calo rispetto a quanto già calcolato nel 2009 (32,9%). Secondo l’amministratore delegato di Lorien Consulting, Antonio Valente:

..gli italiani hanno però raggiunto una certa maturità in termini di risposta ad una crisi che attraversa trasversalmente molti settori dell’economia,.. e vedono nell’economia sostenibile l’ancora di salvezza per un vero salto di qualità… Consentendo alla green economy di crescere indipendentemente dalle distinzioni politiche, di classe o di generazioni.

Foto | Flickr

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