
Carbonfund.org ha lanciato un nuovo motore di ricerca assolutamente gratis da usare che utilizzerà i proventi della pubblicità per supportare programmi di riforestazione ad Haiti, in India e in USA.
Envirosearch.org è alimentato da Microsoft’s Bing, ma l’interfaccia è semplificata. Ci sono delle opzioni per personalizzarlo, per esempio potete scegliere tra cinque scenari naturali come sfondo e tra alcune categorie prima di cercare.
Chiunque sia interessato alla salute del pianeta può qundi fare un piccolo gesto e cambiare il suo motore di ricerca preferito.
Via | Earth911
La Fao ha presentato nella giornata di oggi il Rapporto sulle risorse forestali del pianeta. L’indagine ha rilevato, rispetto a 10 anni fa, una contrazione della superficie occupata dalle foreste pari all’estensione del Costa Rica. Eppure, grazie agli sforzi di alcuni paesi, tra cui il Brasile, il fenomeno sta facendo registrare un arretramento: dai 16 milioni di ettari di boschi che annualmente sparivano negli anni Novanta si è passati agli attuali 13 milioni di ettari. Ma, certamente, si può migliorare.
I programmi di riforestazione e le misure legislative abbastanza efficaci portate avanti - fra gli altri - da stati come la Cina, l’India, gli Stati Uniti, e il Vietnam permettono un incremento di 7 milioni di ettari di nuove foreste ogni anno. Ma sono quelle primarie, però, quelle che continuano a diminuire e, pur costituendo il 36 per cento delle foreste totali lamentano la perdita di ben 40 milioni di ettari in appena due lustri a causa del degrado, del taglio e della riconversione a usi agricoli. Abbastanza fiducioso, tuttavia, appare il vicedirettore generale della Fao, Eduardo Rojas:
per la prima volta siamo in grado di offrire un monitoraggio dettagliato e confortante del tasso di deforestazione che evidenzia una frenata grazie a sforzi congiunti, sia a livello locale che internazionale. Sono migliorate, nel panorama mondiale, le politiche e la legislazione in tema di tutela di foreste. E sono risultati positivi anche i casi di assegnazione dell’usufrutto delle foreste alle comunitaà locali e alle popolazioni del territorio. Si tratta di un messaggio particolarmente incoraggiante per il 2010, Anno internazionale della Biodiversità
Foto | Flickr

Secondo l’EPI, l’Indice di Performance Ambientale 2010, elaborato da un gruppo di esperti dell’Università di Yale, l’Islanda è il Paese che controlla e gestisce al meglio i problemi e la salute dell’ambiente.
L’indice, presentato durante il World Economic Forum 2010, tiene conto di 25 indicatori aggregati in 10 categorie, tra cui la salute ambientale, la qualità dell’aria, la gestione delle risorse idriche, la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, la pesca, l’agricoltura, i cambiamenti climatici.
Durante il Convegno Mondiale sull’Economia di Davos, sono stati riportati i dati relativi all”indice, applicato all’impegno ambientale di 163 paesi nel mondo: l’Islanda si è classificata prima, anche grazie alla gestione della salute pubblica ed ambientale, di qualità altissima, e al controllo eccellente delle emissioni e dei gas serra; buona anche la gestione islandese dei processi di riforestazione.
All’ultimo posto della classifica c’è la Sierra Leone. L’Italia? Non male, si guadagna il 18° posto in classifica, mentre tra le grandi potenze, gli USA arrivano al 61°, Cina e India si piazzano rispettivamente al 121° e 123° posto.
via | epi.yale.edu
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WeForest è un movimento che nasce per volontà dell’associazione svizzera Neo, con una missione da portare a termine in 10 anni: fermare la deforestazione e sostenere il rimboschimento di 20milioni di km quadrati entro il 2020.
Perché? Perché le foreste stabilizzano il clima, combattono i cambiamenti climatici, prevengono la povertà, creano posti di lavoro, nutrono, fanno la differenza per tutti i motivi enunciati nel video. Un bel messaggio da inviare via mail per fare gli auguri di Natale e buon anno.

Se siete in ritardo con i preparativi e le decorazioni di Natale, e ieri non avete fatto l’albero come tradizione vuole, apprezzerete l’iniziativa BosCO2 di Legambiente, volta a compensare i consumi e gli sprechi di energia del periodo natalizio.
BosCO2 è la vostra occasione per scegliere un albero di Natale diverso: con un contributo di 40 euro si potrà mettere a dimora un albero, parte del BosCO2 di Natale di Legambiente, un bosco che crescerà grazie agli interventi di riforestazione nel Parco fluviale del Po e dell’Orba, secondo lo standard del Comitato Parchi per Kyoto.
Il Parco terrà un registro di tutte le piantumazioni, mentre Legambiente e AzzeroCO2 definiranno le procedure di gestione e manutenzione. Chi, per Natale 2009, avrà scelto di non fare l’albero nella propria dimora, ma di metterne uno a dimora nel BosCO2, riceverà un biglietto d’auguri che attesta l’acquisto dell’albero più ecologico che ci sia: quello scelto per compensare le emissioni di CO2.
La Regione Sardegna ha recentemente approvato un programma ambientale davvero interessante il cui nome è “Un milione di nuovi alberi”. Tale iniziativa è un programma di forestazione e riforestazione il cui scopo è quello appunto di piantare un milione di alberi in tutto il territorio isolano.
L’obiettivo è quello di potenziare l’azione di riqualificazione ambientale e paesaggistica dei sistemi verdi urbani, dei giardini degli istituti scolastici e delle fasce attigue alla viabilità stradale, oltre che creare un sistema di educazione ambientale rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie.
Il progetto si inserisce nel contesto della pianificazione forestale ambientale regionale per la gestione e tutela delle aree naturalistiche demaniali e pubbliche, per la difesa del suolo e, non ultimo, per il potenziamento dei serbatoi di carbonio atmosferico.