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Tutti gli articoli con tag riscaldamento

Da Twilight a Peta, la saga di Christian Serratos nuda in difesa degli animali

pubblicato da missunderstanding

christian serratos peta
Sappiamo che anche le modelle danno il loro contributo contro il riscaldamento globale, spogliandosi. E così fanno ballerine e attrici, conquistate dalle campagna della PETA in difesa degli animali.

E dalla saga di Twilight, direttamente dal set di New Moon, arriva l’attrice diciannovenne che nella saga impersona Angela, Christian Serratos.

Eccola pronta a farsi immortalare senza veli, lei che preferirebbe andare in giro nuda pur di non indossare pellicce. Suppongo che tutti i nostri lettori siano d’accordo con lei e approvino la sua scelta.

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Record di alte temperature per gli Oceani a luglio

pubblicato da missunderstanding

ocean warming

Environment360, la rivista dell’Università di Yale ci riporta i tristi dati circa il record delle temperature toccate dagli oceani nel mese di luglio, le più alte che 130 anni di dati abbiano registrato secondo l’agenzia statunitense sul Clima.

Le temperature degli oceani del mese di luglio - di media 17°C - sono state di 1,1°F più calde rispetto alla media di tutto il XX secolo. L’innalzamento è dovuto al riscaldamento globale e al ciclo climatico di El Nino nel Pacifico.

Inusuali innalzamenti delle temperature sono stati registrati dal Golfo del Messico all’Artico, dove la temperatura in certe zone è stata trovata anche di 10°F superiore alla media. Il Mar Mediterraneo è stato di 3 gradi più caldo rispetto alla norma, così come l’Oceano Indiano. La preoccupazione, oltre che per gli oceani e le conseguenze che l’innalzamento della temperatura delle acque ha sul riscaldamento globale, è rivolta all’ecosistema marino e all’imminente scomparsa dei coralli.

Foto | Flickr

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Tutte le foto dei ghiacciai nascoste da Bush

pubblicato da missunderstanding

foto ghiacciai bush

Lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al riscaldamento globale fa paura, così tanta paura che l’amministrazione Bush ha tenuto nascoste le foto che provavano i cambiamenti dei ghiacciai nel tempo, finchè qualcuno all’Osservatorio geologico le ha fatte spuntare, ed ora sono on-line, disponibili per la consultazione sul sito dell’agenzia governativa USGS.

Nelle foto, a risoluzione altissima, si vedono chiaramente gli effetti dei cambiamenti climatici, o meglio, non si vede nulla perchè i ghiacciai si sono sciolti. Scomparso il ghiacciaio di Barrow inghiottito dall’Artico, situato vicino al villaggio più a nord al mondo, sempre meno esteso quello di Bering.

Le foto sono spuntate a poche ore dall’allarme lanciato sul clima dall’Accademia nazionale delle scienze, in una mossa forse concordata con l’amministrazione Obama che, avendo fatto della lotta ai cambiamenti climatici il suo punto di forza, apprezzerà la scoperta.

foto ghiacciai bush foto ghiacciai bush

A Portofino come ai Tropici in compagnia dei Barracuda

pubblicato da missunderstanding

barracuda

La specialità dell’anno nei menù della riviera? Il barracuda. Il pesce, tipico dei mari tropicali, è stato avvistato nelle acque di Portofino e fotografato da Vittorio Innocente, appassionato del mondo marino e recordman per immersioni in bicicletta.

Il Mediterraneo si sta tropicalizzando, e si incontrano sempre più specie tipiche dei mari caldi. Nel mar Ligure sono ormai degli habituée esemplari di Pesce Luna che vi soggiornano da aprile a settembre, mentre Cefalù, in Sicilia, è la meta preferita del Sarago Faraone. Per non parlare delle meduse, la cui presenza è aumentata lungo tutte le coste d’Italia.

I barracuda sono la specie più diffusa, in villeggiatura stagionale, ormai presenti sui banconi delle pescherie della riviera e serviti nei ristoranti. Se volete sapere che sapore ha la carne di barracuda e come fare a proteggere gli abitanti del mare se amate le immersioni, vi consiglio di leggere l’intervista di Repubblica a Vittorio Innocente.

Foto | Flickr

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Savno, l'edificio interamente fatto di rifiuti ha vinto l'Energy Globe Award

pubblicato da missunderstanding

savno energy globe awardLa sede della Savno Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale di Conegliano, un palazzo costruito esclusivamente con materiali provenienti dalla raccolta differenziata, è sostenibile al 100%, parola della giuria che a Praga ha assegnato all’edificio l’Energy Globe Award.

Per una volta è bello sentire che un’azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti sia essa stessa d’esempio, e abbia sede in una struttura eco-compatibile realizzata con il prodotto del proprio lavoro.

Nella sede della Savno un impianto geotermico alimenta il raffreddamento e il riscaldamento, mentre l’acqua piovana viene raccolta e usata al 70% per gli scarichi dei Wc aziendali e il restante 30% viene impiegato per innaffiare le piante. L’edifico della Savno è isolato termicamente grazie a fogli di poliestere ottenuti dal riciclo delle bottiglie e gli infissi alle finestre sono in alluminio riciclato e a sua volta ulteriormente riciclabile; i pavimenti sono fatti di fibra di cellulosa estratte dai tappi di sughero e dai giornali.

La sede della Savno ha davvero meritato il premio, se non fosse per la coerenza dimostrata da parte dell’azienda che spinge la cittadinanza a differenziare i rifiuti e lo fa per prima, ricavando la propria dimora da quello che di solito finisce nella spazzatura, perché la rivoluzione comincia dalla propria casa.

via | Ermesambiente

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Solarexpo e Greenbuilding a Verona, dalle rinnovabili ai giardini pensili

pubblicato da missunderstanding

verona fiere solaexpo greenbuilding

Partono stamattina presso la Fiera di Verona due manifestazioni internazionali, aperte fino al 9 maggio: Solarexpo, giunta alla sua decima edizione e dedicata alle energie rinnovabili e Greenbuilding, mostra e convegno internazionale sull’efficienza energetica e l’architettura sostenibile.

All’interno di Solarexpo, tra mobilità sostenibile e biomasse, tra celle a combustibile e fotovoltaico, segnalo il Job Center, ideato per mettere in contatto sul posto le aziende che offrono posizioni nel settore ed i candidati che cercano lavoro verde. Segnalo, inoltre, la pagina dei corsi di formazione dedicati a chi ha esperienza nel settore del solare termico o a consulenti ed imprenditori del settore energetico. Curioso ed interessante appare anche il corso di formazione “Sviluppo e analisi di un progetto minieolico”, il cui scopo è trasferire i fondamenti professionali per affrontare lo sviluppo di un progetto e indicare gli strumenti per valutare la fattibilità, la realizzazione, i costi, le tecnologie disponibili, la normativa vigente, l’autorizzazione e le sovvenzioni previste in virtù del decreto che conferma l’incentivo per il microeolico a 300 Euro/MWh.

Tra gli stand di Greenbuilding si parla invece di efficienza energetica nell’involucro edilizio (coibentatura, infissi, vetrate, legno, etc.) e di efficienza energetica negli impianti di riscaldamento e climatizzazione. Un’intera area della fiera è dedicata al verde nell’ambiente già costruito, ovvero a tecniche di greening urbano, a strutture di giardini pensili e tetti verdi. Per l’area “Sostenibilità del ciclo dell’acqua in edilizia” segnalo i topic dedicati al risparmio dell’acqua potabile e la sezione riservata al riciclo dell’acqua piovana e delle acque grigie.

Se per caso siete a Verona e andate a visitare Solarexpo o Greenbuilding, tornate su ecoblog a raccontarci cosa ve ne è parso.

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I coralli di Tahiti testimoniano l'aumento della velocità di scioglimento dei ghiacci

pubblicato da missunderstanding

barriera corallina innalzamento dei mariL’analisi dei coralli fossili di Tahiti dimostra che le lastre di ghiaccio si sciolgono molto più velocemnente di quanto ipotizzato e fornisce una valutazione delle variazioni dell’innalzamento dei mari avvenute alla fine dell’ultima glaciazione. Perchè un’isola tropicale? Tahiti è un’isola vulcanica che si trova nell’Oceano Pacifico, distante da regioni che hanno subito glaciazioni in epoche passate e l’analisi della barriera corallina fornisce un archivio delle variazioni del livello del mare degli ultimi 20.000 anni, perchè i coralli sono sensibili ai cambiamenti climatici.

Lo studio, guidato dall’Università di Oxford, pubblicato su Science di Aprile, mostra come lo scioglimento dei ghiacci sia avvenuto a ritmi più veloci di quanto fino ad oggi supposto. Anche lo stupore di Alex Thomas, del Dipartimento di Scienze della Terra di Oxford, conferma la scoperta: “La velocità con cui lo scioglimento è avvenuto è stupefacente e altrettanto incredibile è la quantità di ghiacci implicata. Stiamo parlando di lastre di ghiaccio che più di 137.000 anni fa ricoprivano la superficie di Canada e USA, spessi più di 5km, che sono semplicemente scomparsi”.

I coralli fossili sensibili ai cambiamenti climatici sono stati analizzati e datati con una tecnica all’uranio: i dati relativi alle tempistiche mostrano che lo scioglimento di ghiacci è avvenuto in maniera più veloce di quanto fino ad oggi pensato relativamente all’ultima glaciazione e ciò significa che la Terra non è pronta, né preparata alla velocità di fluttuazione e scioglimento delle lastre di ghiaccio.

via | ScienceDaily

Foto | Flickr

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Traformare l'anidride carbonica in acqua minerale per contrastare il riscaldamento globale

pubblicato da missunderstanding

acqua  mineraleUno studio pubblicato su Nature dimostra che l’anidride carbonica, naturalmente conservata nel sottosuolo per migliaia di anni, si dissolve in acqua, aprendo la strada ad una possibilità per contrastare il riscaldamento globale. La ricerca, condotta da Gran Bretagna e Canada, è la prima basata su dati racccolti sul campo in nove siti naturali, dall’America alla Cina, passando per l’Ungheria.

I giacimenti di CO2 presenti nel sottosuolo hanno un’età compresa tra i 10 e i 42 milioni di anni e dagli studi è emerso che, in un arco di tempo esteso, il sottosuolo perde l’anidride carbonica in esso imprigionata, che si dissolve nell’acqua delle falde acquifere sottorranee, così come avviene per l’anidride aggiunta all’acqua imbottigiliata per ottenere l’acqua frizzante. Quindi, da circa 40 milioni di anni, l’acqua smaltisce naturalmente l’anidride carbonica.

Lo studio apre un importante filone di indagine, poichè ogni sottosuolo ricco di falde potrebbe trasformarsi in un sito di stoccaggio di anidride carbonica, a patto che le acque sotterranee non risalgano in superficie. Io mi chiedo dopo quanti milioni di anni il sottosuolo ceda l’anidride all’acqua, perchè tra 10 milioni di anni sarà un pò tardi… A voi sembra una strada percorribile?

Foto | Flickr

Il nucleare francese si arrende al freddo: ode al risparmio energetico

pubblicato da Luca

Non basta affidarsi al nucleare, solo il risparmio energetico paga.  Foto di TavallaiÈ motivo di riflessione quello che sta accadendo in Francia. Sembrerebbe che oltralpe se la stiano vedendo veramente brutta le società fornitrici di energia elettrica: le centrali nucleari non bastano a scaldare le case dei francesi. Questo è il risultato, secondo Reséau Sortir du nucléaire, a seguito delle decisioni politiche intraprese dallo stato francese in merito al riscaldamento. In pratica, forti della produzione dei loro impianti lo Stato avrebbe spinto per un tipo di riscaldamento elettrico.

Ora che si rende necessario l’utilizzo di centrali termiche, per il nucleare si può parlare di sconfitta. Il problema è da imputare anche all’esportazione di energia elettrica, molta della quale arriva in Italia, ma per fronteggiare la crisi i cugini francesi fanno riferimento alla Germania che, grazie alle scelte volte alle rinnovabili ed al risparmio energetico, non sembra soffrire particolarmente di questi problemi. Anzi, a dirla tutta la Germania esporta energia verso la Francia da ormai 5 anni, cosa che dovrebbe perlomeno far riflettere.

La questione pone soprattutto il problema della “affidabilità” del nucleare. Quello che generalmente viene paventato dai fan del nucleo, ovvero la convinzione che grazie alla fissione si risolva ogni problema, senza contare che in questo modo si favoriscono una serie di economie le quali, muovendosi in quella direzione incrementeranno la domanda interna così come è successo oltralpe per l’energia e così come succede da noi con gli inceneritori ed i rifiuti.

Ancora una volta quindi la base su cui costruire il tutto è il risparmio energetico, il negawatt. Una soluzione semplice, vincente (in questo caso, ma non solo), una filosofia di vita ed un modo per cominciare a cambiare le carte in tavola. Chissà se prima o poi riusciremmo ad evolvere pure noi italiani. Forse qualcuno nei palazzi si accorgerà che tenere le finestre aperte per il riscaldamento eccessivo non è la cosa migliore. Speriamo in questo 2009.

Via | Greenreport
Foto | Tavallai

Rilevatore di spifferi

pubblicato da Luca

Rilevatore di spifferi per la riduzione di sprechi. Ne hanno già parlato i cuginetti di gadgetblog e può tornare utile anche a noi di ecoblog. Nonostante i problemi con la normativa per le detrazioni del 55%, sapere quali sono i “punti critici” della nostra casa senza ricorrere ad approfondite analisi termografiche può tornare utile, specialmente a chi si appassiona del fai-da-te.

Il Black&Decker “Thermal Leak Detector” potrebbe essere un ottimo strumento da regalare a qualche amico visto che il prezzo si attesta sui 40$ che, per strane leggi di mercato probabilmente si tradurranno in 40€. Si tradurranno perchè attualmente non è in vendita, arriverà a primavera 2009.

Una spesa dignitosa se, come promette il produttore, permetterà risparmi del 20% sul riscaldamento e raffrescamento. Ma aspettiamo di trovarlo sugli scaffali per sperimentarlo con l’arrivo della bella stagione. Come dicevo un bel regalo da fare ad un amico. Certo, se poi l’amico fosse così carino da prestarlo… :-D

Via | Gadgetblog.it

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