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Tutti gli articoli con tag ritorno al nucleare

3Sun, il fotovoltaico made in Sicily, ai nastri di partenza?

pubblicato da Peppe Croce

3Sun, il fotovoltaico made in Sicily, ai nastri di partenzaSul sito web del Sole 24 Ore esce oggi un piccolo reportage sulle imprese siciliane attive nel settore delle energie rinnovabili. Per la precisione imprese del sud-est siciliano, province di Catania, Ragusa e Siracusa. Tra le poche notizie riportate nell’articolo (e non è strano, è un reportage e non un’inchiesta…) ce n’è una importante: ai primi di luglio 3Sun “avvierà nella piana di Catania la più grande fabbrica italiana di produzione di pannelli fotovoltaici”, per iniziare a produrre realmente forse già in autunno.

3Sun, per chi non lo ricordasse, è la joint venture paritaria tra Enel, Sharp e StMicroelectronics. In quest’impresa “il pubblico” ha un ruolo di peso: prima di tutto perché il Cipe (Il Comitato interministeriale per la programmazione economica del Consiglio dei Ministri), che è retto guarda caso dal sicilianissimo Gianfranco Micciché, nel progetto ci mette ben 49.055.000 euro (delibera 74 del 2010).

Poi perché sia Enel che StMicroelectronics sono società semipubbliche, rispettivamente italiana e italo-francese (quest’ultima con Areva nel capitale).

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Fukushima: tutti gli scivoloni italiani raccolti da Legambiente

pubblicato da Peppe Croce

Fukushima: tutti gli scivoloni italiani raccolti da Legambiente

Sulla tragedia nucleare di Fukushima se ne sono dette di cotte e di crude, sia nelle primissime ore quando non si sapeva quasi nulla, sia nei giorni successivi quando iniziava a emergere l’entità del problema (che, ad oggi, non è stato assolutamente risolto e anzi viaggia verso il livello 6 della scala Ines).

Di questi strafalcioni e scivoloni vari Legambiente ne ha raccolti parecchi, selezionando soprattutto quelli dei personaggi chiave del ritorno italiano al nucleare. Eccone alcuni:

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Rinnovabili e nucleare: l'Aspo scrive ai sindaci italiani

pubblicato da Peppe Croce

Rinnovabili e nucleare: l'Aspo scrive ai sindaci italianiNuovo appello di Aspo Italia in favore delle energie rinnovabili e, in secondo luogo, contro il ritorno al nucleare. Questa volta è una proposta di mozione inviata a sindaci, presidenti del Consiglio Comunale, presidenti delle Unioni Comunali e presidenti di Comunità montane di tutta Italia.

Partendo dal recentissimo “decreto ammazza rinnovabili“, e non dimenticando quanto si è dimostrata rischiosa l’energia nucleare in Giappone, gli scienziati che studiano il picco del petrolio scrivono agli amministratori:

E’ necessario far sentire quanto più possibile la voce dei territori e delle comunità, per questo ci permettiamo di sottoporre alla Vostra importante considerazione una “Mozione”, allegata alla presente, che il Vostro Consiglio potrà decidere di approvare al fine di indurre il Governo e il Parlamento a ripensare profondamente la strategia energetica del nostro Paese

Il testo della mozione pro-rinnovabili la trovate a questo indirizzo.

Via | Aspo Italia

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Nucleare, Prestigiacomo: "E' finita, non facciamo cazzate"

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare, Prestigiacomo: "E' finita, non facciamo cazzate"Il governo italiano ha paura che il disastro nucleare di Fukushima possa avere serie conseguenze politiche sul centrodestra italiano che tra qualche settimana avrà a che fare con le elezioni amministrative in molti comuni e ad inizio estate (forse) dovrà convincere la popolazione a non andare al referendum antinucleare.

Già il sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia, un paio di giorni fa aveva detto che “c’è tempo per cambiare idea”. Poi è venuto il momento del ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, che ha affermato che “serve un momento di riflessione”. Ora tocca al ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che è stata pizzicata dall’agenzia di stampa Dire mentre si sfogava con Paolo Bonaiuti e Giulio Tremonti:

E’ finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese

Via | Dire
Foto | Piazza Grande

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Il Forum Nucleare non si nasconde: è pro atomo

pubblicato da Peppe Croce

Ancora polemiche sullo spot pro nucleare trasmesso sulle principali emittenti tv del paese commissionato dal Forum Nucleare di Chicco Testa e pagato dalle principali multinazionali dell’energia nucleare che hanno intenzione di partecipare al grande affare del ritorno italiano al nucleare.

Dopo le critiche provenienti dagli Ecodem, è stato il turno di una lettera di Antonio Di Pietro che si chiedeva come fosse possibile far passare per neutrale uno spot che indirizza ad un sito pro atomo:

il quesito proposto dal “Forum” (tu che posizione hai, favorevole o contrario all’energia nucleare?) è solo apparentemente neutro ma in realtà è sostanzialmente ingannevole, giacchè finalizzato solo ad un sottile ma perverso “gioco comunicativo”: quello di invitare il lettore ad informarsi meglio attraverso il sito “www.forumnucleare.it”

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Nucleare: Fare Ambiente crea i "comitati del sì"

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare: Fare Ambiente crea i "comitati del sÃ�¬"L’associazione Fare Ambiente, vicina al Pdl, si sta dando molto da fare per favorire il ritorno al nucleare in Italia. L’ultima idea sono i “comitati del sì”, che sono stati presentati sabato scorso durante un convegno al quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il deputato del PDL Alfonso Papa e Paolo Russo presidente della commissione Agricoltura della Camera.

Secondo gli ospiti del convegno i comitati sarebbero necessari per informare gli italiani e capovolgere quanto affermano gli ambientalisti. Secondo Papa, ad esempio, all’”ambientalismo del no” è preferibile

la tartarughina di FareAmbiente che camminando pian piano istruisce i cittadini sulle vere priorita’ dell’ecologia, l’ambientalismo radical chic l’Italia non se lo puo’ piu’ permettere

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Chicco Testa (ex Legambiente) contestato alla presentazione del suo libro "Tornare al nucleare"

pubblicato da Peppe Croce

La contestazione a Chicco Testa, la coerenza, il dissenso e la maleducazioneAlcuni giorni fa una trentina di contestatori ha impedito a Chicco Testa, ex presidente di Legambiente e oggi tra i maggiori estimatori del ritorno all’energia nucleare, di presentare a Genova il suo libro “Tornare al nucleare? L’Italia, l’energia, l’ambiente”. Entrando nella sala che ospitava la presentazione i contestatori hanno iniziato a gridare frasi come “sei uno schifoso traditore, devi stare zitto”. La cosa ha fatto preferire a Testa di abbandonare l’incontro per evitare di accendere ulteriormente gli animi.

Parte della stampa nazionale e molti politici si sono affrettati a definire l’episodio come una dimostrazione dell’intolleranza e della rigidità degli ambientalisti. Il che, ovviamente, è una cosa stupida come il gesto stesso di impedire un dibattito pubblico.

Per quanto Testa non sia, a sua volta, un campione del dibattito sereno e pacato (indimenticabile il suo “ti spacco la faccia” al geologo Mario Tozzi proprio durante un dibattito sul nucleare), episodi come quello di Genova vanno condannati senza fare distinguo e senza sbizzarrirsi nel cercare giustificazioni. Resta, però, il fatto che non è bello, né giusto, insultare le persone.

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Nucleare, Fineschi (Università di Pisa): la società italiana non è pronta

pubblicato da Peppe Croce

La tecnologia nucleare, la rigorosit�  con cui deve essere gestita la sua sicurezza, sono compatibili con fenomeni quali Tangentopoli?

Qualche giorno fa il sito web Energia Spiegata, edito dall’Agenzia di Ricerche Informazione e Società (Aris) assai nota per il suo rapporto annuale sul fenomeno Nimby, ha pubblicato un’intervista di Agnese Bertelli a Fabio Fineschi, professore ordinario di Impianti Nucleari all’Università di Pisa. L’intervista, fatta molto bene, è incentrata sul grosso deficit di comunicazione che c’è in Italia tra l’industria, specialmente quella dell’energia, e la popolazione. Un deficit dal quale deriva buona parte dell’effetto Nimby.

Il prof. Fineschi, rispondendo alle domande della Bertelli, tocca vari argomenti. Uno, però, è molto interessante anche per i lettori di Ecoblog: il nucleare. Fineschi, con il lavoro che fa, di certo al nucleare è favorevole. Tuttavia è anche incredibilmente lucido e onesto nell’affermare che, in Italia, lo sviluppo di tale tecnologia potrebbe dare più problemi che altrove. Il problema, secondo Fineschi, non sta nella tecnologia nucleare in sè, bensì nella società italiana:

I problemi tecnici ed economici del nucleare possono essere risolti da bravi, coscienziosi e cauti esperti (che ci sono), ma il nucleare richiede anche una società (che non c’è) che sia capace di accoglierlo e gestirlo con rigorosità politica ed etica, una società che si impegni a bonificare il territorio dalle mafie e dalla corruzione. È questo l’aspetto drammaticamente più urgente della questione nucleare (e non solo), che interroga tutte le istituzioni del nostro Paese, per la soluzione del quale è necessario creare competenze scientifiche e professionali, mobilitazione politica e sociale, tensione morale. Sono questi gli interrogativi a cui si deve dare una risposta vera e significativa, chiamando a giudici tutti i cittadini

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Nucleare, Sarkozy: accattatevillo! Scajola: vengo anch'io!

pubblicato da Peppe Croce

Sarkozy invita le banche a finanziare il nucleare

Aprendo la conferenza internazionale sull’accesso al nucleare civile di Parigi il Presidente della Regpubblica Francese, Nicolas Sarkozy, ha toccato uno degli argomenti più discussi nella grande questione nucleare: l’ostracismo da parte della grande finanza internazionale nei confronti dell’atomo. In particolare Sarkozy ha detto:

Non capisco e non accetto l’ostracismo ai progetti nucleari da parte delle istituzioni finanziarie

In realtà Sarkozy la cosa la capisce benissimo, anche se non lo dice: gli istituti finanziari preferiscono altre forme di investimento nel settore dell’energia, specialmente le rinnovabili. Anche perchè è noto a tutti che il nucleare lo paga il pubblico e non il privato, in tutto il mondo. Si è sempre fatto così e così si continuerà a fare, vista anche la recente decisione di Obama di finanziare due nuove centrali negli Stati Uniti.

Alla stessa conferenza internazionale ha parlato anche il nostro Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che ha ribadito la ferma intenzione del Governo Berlusconi di tornare al nucleare. Scajola ha persino fornito una data:

Il programma nucleare italiano procede nei tempi previsti. Il Governo italiano sta creando le condizioni necessarie affinchè le imprese possano avviare i lavori per la costruzione della prima centrale nucleare entro il 2013

Fretta, frettissima. Prima che gli italiani abbiano il tempo per farsi un’idea ben informata sul nucleare e, soprattutto, a dispetto di qualunque opposizione delle Regioni sui possibili siti.

Via | Agi, Libero
Foto | Flickr