
Il claim recita: “rose equosolidali, un regalo per tutte le mamme del mondo” e Fairtrade si riferisce ala vendita di rose provenienti dal Kenya. E’ possibile acquistarle in occasione della Festa della mamma domenica 8 maggio. L’idea è di creare una catena di solidarietà tra acquirenti e produttori che passi attraverso le donne. I fiori dal commercio equolisidale e certificati Fairtrade saranno in vendita nei supermercati Coop, Nordiconad e Pam.
Cosa vuol dire che le rose hanno ricevuto la certificazione Faitrade? I fiori sono un grande business mondiale e il Kenya è uno dei maggiori produttori di rose. Solo che a fronte di questa enorme produzione i lavoratori subiscono condizioni pessime e nessuna tutela neanche per la salute. Per coltivare le rose si arriva a 80 passaggi chimici mentre i lavoratori usano i pesticidi senza protezioni e per 20 ore al giorno. Insomma siamo ben lontani dallo sviluppo sostenibile e da un trattamento equo solidale per i lavoratori.
Spiega il comunicato Fairtrade:
Le piantagioni in cui lavorano le organizzazioni che operano nel circuito Fairtrade (Oserian e Ravine) invece sono state scelte sia per le tecniche colturali utilizzate che per il rispetto degli standard SA 8000. I fiori vengono coltivati infatti impiegando la coltura idroponica, in substrati a circolo chiuso che consentono la razionalizzazione dell’acqua e dei fertilizzanti impiegati. I lavoratori sono pagati il doppio rispetto al minimo legale e hanno la garanzia di contratti di lavoro a tempo indeterminato, un contributo per la casa e la possibilità di organizzarsi in sindacati. Sono inoltre a disposizione un ambulatorio e scuole gratuite per i bambini.
Via| Comunicato stampa
Foto | Comunicato stampa

Da travelblog ci segnalano il giardino bioenergetico del Castello di Quistini a Rovato, in quella zona ricca di cultura e enogastronomia che è la franciacorta. La visita guidata comprende anche la conoscenza del Giardino Segreto delle Ortensie, del Giardino dedicato alle piante da frutto moderne e antiche, il Labirinto di Rose e il Giardino all’Inglese, nonché delle stanze del Castello.
Ma la novità è proprio il giardino bioenergetico realizzato secondo una nuova tecnica che porta ad interagire in armonia gli esseri viventi e i loro campi energetici. L’obiettivo è usufruire delle energie rilasciate dalle piante anche perché collocate in precisi campi magnetici. E’, insomma una sorta di “feng-shui”per giardini.

Conosco due modi per far sopravvivere i mazzi di fiori regalati, quelli composti da fiori recisi per intenderci. Uno molto pratico per farli mantenere belli, freschi e profumati consiste nel cambiare l’acqua ogni giorno, tagliarne mezzo centimetro del gambo e far sciogliere un’aspirina nell’acqua del vaso. L’aspirina (anche scaduta, i fiori non si offendono di certo) ucciderà i batteri che li fanno marcire: non li salverete dalla morte certa, ma in compenso potranno durare anche un paio di settimane.
Per tutti i fiori che non provengono dai rizomi (dai bulbi insomma) - in particolare per tutte le rose - potete provare a salvarli piantandoli direttamente in terra o farli radicare in acqua. Il metodo da applicare alla rosa è molto semplice: prendete il gambo, dividetelo in pezzi da circa 20-30 cm l’uno, tagliando trasversalmente con le forbici. Incidete un doppio taglio formando una croce sulla parte che interrerete. Dopo aver infilato i gambi nella terra per 4-5 centimetri tirateli nuovamente fuori e mettete nel buco un cucchiaino di zucchero, quindi rinfilate e sperate. Personalmente ho messo il vaso all’aperto, sul davanzale della finestra per ripararlo da vento, pioggia e grandine: nonostante il clima freddino della capitale il risultato è ottimo visto che sono uscite le prime foglioline.
Foto | PiccoloSocrate.com
Sta per arrivare il giorno degli innammorati, festività in cui noi maschietti con la scusa della tradizione passiamo dal fioraio per prendere un mazzo di rose rosse come questo nella foto (rosa più rosa meno…). Un coloratissimo mazzo profumato di fiori recisi farà sicuramente piacere all’amata, ma le rose sicuramente gradiranno meno, visto che la loro fine è segnata (per quanto l’uso delle aspirine possa farle sopravvivere, la morte sarà inevitabile).
Se invece di passare dal fioraio per confezionare un bel mazzo, provate a passare in un vivaio, sicuramente potrete acquistare spendendo più o meno la stessa cifra un piccola piantina di rose. La famiglia delle Rosaceae comprende circa 150 specie, con moltissime varietà di ibridi. Con altezza compresa tra i 20 cm ai diversi metri, può esser strisciante, rampicante, ad arbusto, ad alberello, a mazzetto e garantisce fioriture in diversi periodi dell’anno. Per chi è a Roma, al Roseto Comunale può vedere un tripudio di esempi tutto l’anno.
In genere la rosa sopporta qualunque tipo di terreno, purché mescolato con un minimo di stallatico. Al contrario di quanto si pensa non necessita di cure continue, e basta bagnare ogni tanto il terreno. Anche nelle dolci metà dal “dito asfaltato” potrà nascere la sensibilità per farlo diventare verde, magari se accompagnate il tutto da una bella scatola di cioccolatini e una cenetta a lume di candela.