Siamo nella settimana di Porta la sporta, l’iniziativa condivisa e proposta da diverse associazioni ambientaliste, che vuole sensibilizzare i consumatori circa l’inutile utilizzo dei sacchetti di plastica per fare la spesa.
In molte città italiane si stanno distribuendo le sporte della spesa, in diversi materiali. Per chi in casa, invece, conserva un certo numero di buste di plastica, è un amante dell’upcycle e ha una discreta manualità, ecco qualche idea per riciclarli.
Qualche idea per riciclare i sacchetti di plastica
Foto | Oddee
Oggi prendono il via due importanti iniziative per la tutela ambientale che richiedono, per essere adottate, solo piccoli gesti quotidiani come fare la spesa in maniera consapevole: le Piazze del bio e Porta la sporta. La prima, Le Piazze del Bio è voluta dal Mipaaf, dal Ministero per l’agricoltura; la seconda è Porta la sporta, partita ieri e dura una settimana, fino al 24 aprile e invita tutti i consumatori a non usare i sacchetti di plastica per i loro acquisti ma a usare una borsa per la spesa riusabile.
A fronte di un annata disastrosa per l’agricoltura nazionale, ha retto la filiera biologica. Si legge sul sito del Mipaaf:
Il biologico in Italia ha numeri importanti per qualità di prodotti, numero di operatori e superficie coltivata. L’Italia è il secondo Paese europeo per superficie coltivata a biologico: 1.002.414 ettari, il 7,9% della superficie totale dedicata all’agricoltura. Il 2009 si è rivelato un ottimo anno per il mercato del biologico italiano: dalle ultime rilevazioni effettuate dall’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), in Italia lo scorso anno gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati hanno fatto registrare un incremento in valore del 6,9%, maggiore di quello relativo al 2008, che era stato del +5,2%.
Oggi in 20 piazze italiane perciò ci saranno produttori di olio e confetture, formaggi, miele, frutta e verdura, vino, pane, cereali, pasta, spumante, grappa, carni, erbe aromatiche, oli essenziali e cosmetici per promuovere le produzioni bio.
Dopo il salto l’elenco delle piazze che ospiteranno i produttori bio.
Continua a leggere: Fai la spesa nelle Piazze del bio e Porta la sporta
Cosa ne sarà della vita ambientale tra 5 o 10 o 50 anni in America? (ma si può tranquillamente estendere il ragionamento al resto del Pianeta). Provano a trovare la risposta 11 cortometraggi della serie Futurestates, un progetto voluto da ITVS, The Independent Television Services per porre attenzione sulle conseguenze delle scellerate azioni che oggi scegliamo di portare avanti.
In alto plastic bag, la storia di una immortale busta di plastica. Le immagini sono bellissime e tremende allo stesso tempo.
Infine, è proposto un gioco in cui ognuno di noi si trasforma in un oracolo e può provare a prevedere il futuro…

Nel suo cammino versa la sostenibilità, Ikea ha abolito l’uso dei sacchetti di plastica, in favore delle borse riutilizzabili. Può così capitare di ritrovarsi con qualche busta blu o gialla di troppo, che dopo l’ennesima spesa può essere riutilizzata e trasformata in un impermeabile.
Come fare? Occorre conservare almeno 4 bustone dell’Ikea e seguire le istruzioni dettagliate di Paul Mattingly qui su Instructables per creare il proprio K-way su misura: pratico, semplice ed utile, com’è nella logica della casa svedese.

Ad aprile, dal 17 al 24 ci sarà la settimana nazionale per la promozione dell’uso delle borse riutilizzabili al posto dei sacchetti in plastica. Il comitato promotore è costitutito da Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, FAI e Adiconsum. La settimana nazionale segue un po’ l’onda dell’evento internazionale Plastic bag free che si tiene nella seconda settimana di settembre.
Questa volta a essere coinvolti non solo i consumatori ma anche i commercianti, aziende, imprese, associazioni no profit, scuole, enti e istituzioni a cui il comitato promotore fornisce sostegno per divulgare la cultura del non uso del sacchetto di plastica.
Scrivono i promotori nel loro comunicato stampa:
Portare la sporta può diventare qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare il “primo” atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l’ambiente.
Per organizzare laboratori di promozione della borsa riutilizzabile si possono seguire le iniziative e i materiali divulgativi proposti dagli organizzatori dal sito www.portalasporta.it.
Via | Comunicato stampa
Foto| Porta la sporta
Il 1° gennaio 2011 anche in Italia, seppure in ritardo di un anno rispetto ad altri paesi europei, entrerà in vigore la direttiva comunitaria EN 13432 che prescrive la sostituzione delle buste di plastica in polietilene con altre biodegradabili (mater-bi, canapa, carta riciclata..) per l’asporto delle merci. Per anticipare i tempi e, insieme, per abituare i cittadini a effettuare la spesa in modo più sostenibile, il comune di Roma e l’Ama, l’azienda per la gestione dei rifiuti della Capitale, hanno dato il via, nella giornata di oggi, al progetto sperimentale “Chi previene, Ama”.
Il programma prevede la distribuzione di oltre mezzo milioni di sacchetti in carta riciclata, dalla capacità di 7 kg, in 12 centri commerciali e 10 mercati rionali della Capitale. E’ prevista, inoltre, nelle stesse aree e ai fini della sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema, l’allocazione di alcuni centri informativi in cui verranno distribuite le buste - certificate FSC (forest stewardship council) in modo da attestarne l’origine a partire da legno o fibre di legno riciclate post consumo - oltre a fornire tutte le notizie per una corretta informazione e sensibilizzazione in merito.
Nella sola città di Roma ogni anno vengono consumate circa 1 miliardo e 600 mila buste in polietilene dalla vita media “utile” (calcolata come il tempo che intercorre tra l’acquisto dei prodotti al supermercato e l’arrivo a casa) di circa 20 minuti contro la sua “inutile” resistenza nell’ambiente per un lasso di tempo che può raggiungere i 200 anni. Il dato, semplicemente, è offensivo della stessa razionalità umana oltre che del danno ambientale che lo shopper in plastica produce. Eppure, è davvero difficile farne a meno. Come se non ci fosse alcuna valida alternativa. E’ proprio per mostrare il contrario che l’iniziativa è sorta, sulla scia di altre simili già intraprese in altre zone d’Italia e d’Europa. Lodevole iniziativa che, però, non intacca affatto i packaging dei prodotti che normalmente acquistiamo e mettiamo nel sacchetto e che costituiscono circa il 60% della plastica prodotta…
Foto | Flickr
La notizia l’ho sentita stamattina su Ecoradio: le cicche di sigaretta inquinano più delle bottiglie di plastica. Dietro l’annuncio uno studio dell’Enea che sottolinea che per le cicche andrebbe adottata la raccolta differenziata in quanto inquinano l’ambiente al pari dei rifiuti tossici.
Le cicche di sigaretta sono per il 40% i rifiuti tossici presenti nel Mar Mediterraneo, mentre le bottiglie di plastica sono presenti per il 9,5%, i sacchetti di plastica per l’8,5% e le lattine di alluminio per il 7,6%.
Ma quali sono le sostanze inquinanti contenute nelle sigarette? Spiega Ecoradio:
Foto | Flickr

Sono 17544 i voucher dal valore di 5 euro cadauno messi in palio per chi userà borse riciclabili o riutilizzabili nei supermercati del Piemonte. Si anticipa così la mozione che vieterà da gennaio 2011 la distribuzione di sacchetti di plastica nei supermercati. Più di 300 gli esercizi commerciali che aderiranno in tutta la regione facenti parte delle catene: Crai, Coop, il Gigante e Conad.
L’iniziativa sarà in vigore dal 18 gennaio 2010 al 13 febbraio 2010 per tutti quei cittadini che effettueranno acquisti nei supermercati aderenti. I clienti che si presenteranno alle casse con tutti i prodotti in borse portate da casa avranno la possibilità di vincere un bonus di 5€ (grattando una cartolina) spendibile entro il 27 marzo 2010. L’assessore all’Ambiente Nicola de Ruggiero spiega:
Nessuna scusa, la borsa si riusa! Premierà i cittadini sensibili al rispetto dell’ambiente e alla riduzione della produzione dei rifiuti, che anticiperanno, con il loro comportamento virtuoso e volontario, il divieto di distribuzione dei sacchetti di plastica monouso in vigore a partire dal 2011.
Saranno allestiti all’interno dei centri, punti informativi nei quali saranno distribuite borse di tela e opuscoli sulle iniziative pro-ambiente organizzate negli ultimi anni in tutta la regione. Tutto ciò avrà sicuramente un discreto successo se si pensa che non costa praticamente nulla portarsi dietro qualche sacchetto da casa, con il vantaggio di abituare il cliente a quello che tra circa un anno sarà la normalità.
Via | SaluteDomani
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Domani 17 dicembre, la provincia di Los Angeles celebrerà il No Bag Day, la sua giornata senza buste di plastica. Per tutto il giorno, per 24 ore, si chiede a chi fa acquisti e a chi vende i prodotti di scegliere borsa per la spesa riutilizzabili al posto delle buste di plastica.
L’evento ha lo scopo di promuovere l’uso di borse riutilizzabili tra i cittadini, ai quali verranno distribuite circa 20.000 borse per la spesa e di diffondere il messaggio anche tra i venditori, perché tutti possano contribuire con una piccolo gesto a diminuire l’inquinamento. Si stima che i soli abitanti della provincia di Los Angeles utilizzino circa 6 miliardi di sacchetti di plastica all’anno.
Anche se siamo lontani da Los Angeles possiamo condividere l’iniziativa nei nostri acquisti quotidiani, come dice la bellissima illustrazione che apre questo articolo, home page di HealtheBay, associazione promotrice della giornata senza sacchetti di plastica: anche se l’inquinamento dei sacchetti di plastica colpisce in particolar modo le coste California, tutti dovrebbero dare il proprio contributo perché indirettamente ne risentono la salute e il portafogli di ogni cittadino, indipendentemente dal paese in cui vive.

Per portare in casa l’atmosfera di Natale, non c’è niente di meglio che addobbare la casa con decorazioni natalizie fatte utilizzando materiali riciclati, così come per l’albero. Se in casa ci sono dei bambini, la calza di Natale realizzata riciclando le buste di plastica, è tra le decorazioni fai-da-te più belle che si possano creare.
Chi non ha dimestichezza con il lavoro a maglia o all’uncinetto, può consultare la Guida Maglia&Crochet su Pinkblog, mentre chi è già esperto può consultare il pattern su Myrecycledbags. Una variante della calza di Babbo Natale per decorare la casa è di creare tante piccole calze da appendere all’albero, sul camino e alle finestre.
Se lavorare a maglie non è proprio ciò che fa per voi, non abbandonate l’impresa ed i sacchetti di plastica: la calza si può riprodurre appallottolando pezzettini di plastica di diverso colore ed incollandoli uno accanto all’altro su una sagoma di cartone che avrete precedentemente ritagliato sulla base del piedone di Babbo Natale o dei piedini dei vostri bambini.