
Ok, se siete qui a leggere vuol dire che la questione cambiamenti climatici vi interessa e non poco, il che di questi tempi costituisce una notevole discriminante. Dunque, il 2010 è stato definito dal NOAA (National Oceanographic and Atmospheric Administration,) l’anno più caldo in assoluto.
I 5 segni climatici che potrebbero attestare il riscaldamento globale sarebbero:
più pioggia; più incendi; più uragani; più tornado, meno ghiaccio ai poli.
Discutibile? Si e no. Che qualcosa stia accadendo al clima è sotto gli occhi di tutti. Di cosa si tratti e in cosa si trasformi nessuno lo sa. E veniamo alla parte scientifica con Ugo Bardi, Presidente Aspo Italia che ha partecipato a Roma al convegno La Fine del mondo: istruzioni per l’uso che si è tenuto nel corso del Festival della scienza. Ebbene, spiega Bardi, quel rallentamento delle emissioni di CO2 tanto invocato e mai ottenuto in pratica da scelte politiche lungimiranti, si sta verificando a causa (o grazie, dipende dai punti di vista) della crisi globale e del picco del petrolio. Il che però, sembra non essere sufficiente a far raffreddare il Pianeta.