
Sei giorni e un account di Twitter dopo essere scappato dalla sua gabbia il cobra egiziano dello zoo del Bronx è stato trovato. Lo staff dello zoo lo ha ritrovato in un angolo buio della casa dei retttili. Se il cobra avesse lasciato lo zoo sarebbe stato solo per parecchio tempo e non solo perchè si trovava nel Bronx, la popolazione mondiale dei serpenti è in preoccupante declino.
Secondo uno studio sulla popolazione di serpenti intorno al mondo del 2010 condotta da scienziati di tre differenti continenti i serpenti stanno diventando sempre meno. Il picco del declino è stato dal 1998 al 2002 e coinvolge soprattutto le speci che vivono in piccole tane con abitudini sedentarie.
E i serpenti non sono purtroppo l’unica popolazione animale a declinare: studi di settore spiegano come il risultato dei cambiamenti climatici sarà l’estinzione di moltissime speci entro il 2080.
Via | TNR
Era lungo 13 metri, aveva una circonferenza di un metro, e pesava una tonnellata e 250 chili. I fossili di questo straordinario rettile, il più grande mai esistito, sono stati trovati nel nord della Colombia insieme ai resti di un loro pasto: una tartaruga di due metri e un coccodrillo. Gli scienziati hanno calcolato la lunghezza del TitanBoa dalle vertebre spinali, ognuna delle quali era grossa quasi quanto una mano.
La scoperta del Titanoboa cerrejonensis, che viveva 60 milioni di anni fa, ha fornito importanti informazioni sulle condizioni climatiche del Sud America: per raggiungere questa impressionante misura, infatti, le temperature dovevano essere di media 5 gradi più calde rispetto ad oggi. È, inoltre, un utile elemento in più per conoscere gli animali che sostituirono i dinosauri, dopo la loro estinzione.
Per coloro che non hanno la fobia dei serpenti, è interessante guardare il video della ricostruzione del Titanboa.
Foto | furryscaly

Il clima favorevole, le acque acquitrinose delle Everglades, l’abbondanza di cibo ha favorito il rapido sviluppo dei pitoni giganti provenienti (non per loro volontà) dalla Birmania: abbandonati dai loro padroni “pitonofili”, si sono cibati di cani, gatti, animali da pollaio e perfino alcuni piccoli alligatori ed adesso rappresentano un vero problema per le autorità locali.
Uno studio pubblicato giovedì mette in allarme: potrebbero riprodursi ancora e sconfinare in Louisiana e in Georgia. Tra il 2002 ed il 2005 sono stati catturati vivi o trovati morti circa 200 pitoni, ma negli ultimi 2 anni la cifra è raddoppiata: di per sè queste cifre non preoccupano per l’entità quanto per il numero non misurabile di tutti gli altri ancora in libertà. Si stimano 30.000 esemplari in libertà.
Il danno per le aree dove prima regnavano incontrastati gli alligatori oggi sono a rischio: i pitoni sono eccellenti nuotatori e adorano le paludi e le aree limacciose dove riescono a muoversi con grande velocità. La voracità è pari al ritmo di proliferazione: le femmine possono conservare grandi quantità di sperma e nell’arco dell’anno possono dar vita a circa 80 uova. Il pitone più grande mai trovato in Florida pesava 70 kg ed era lungo 5 metri: avrebbe potuto mangiare tranquillamente un alligatore di media dimensioni.
Via | Corriere.it
Foto | Enrico Matteucci
A Sidney, in Australia, durante un controllo postale di routine sono stati trovati serpenti e lucertole vivi all’interno di uno gnomo da giardino di ceramica.
Il giorno dopo, al controllo a raggi X, un altro pacco con statuette di ceramica e’ stato fermato per il suo contenuto di rettili vivi. I pacchi “dono” provenivano dall’Inghilterra. Al momento sono partite delle indagini per importazione illegale di fauna e le bestiole sono state “eutanasizzate” per via della legge australiana sulla quarantena.
Altra storia curiosa a proposito di serpenti e’ avvenuta negli Stati Uniti. Un uomo e’ stato ricoverato al pronto soccorso dopo essere stato morso dai serpenti che aveva appena rubato.
Il personale di un supermercato della catena Wal-Mart di Bushnell (Florida) lo ha notato aggirarsi sanguinante tra i reparti, ha segnalato la cosa alla polizia, che ha trovato cinque serpenti velenosi nascosti nella sua auto.
L’uomo ha ammesso di averli rubati da un terrario poco prima. L’etichetta sul terrario diceva “serpenti velenosi” e il proprietario ha riconosciuto e confermato la pericolosità delle sue bestie. E’ stato quindi trasportato d’urgenza all’Orlando Regional Medical Center, dove la polizia attende che le sue condizioni migliorino per poterlo arrestare.
» Alleged thief bitten by stolen snakes on EarthTimes
» Reptiles Smuggled in Garden Gnomes on Philly.com
Gli hanno chiesto di aprire la valigia e Yahia Rahim Tulba ritenne opportuno avvisare gli agenti della polizia aeroportuale del Cairo di tenersi a debita distanza. Dentro il bagaglio a mano c’erano dei serpenti vivi, tra cui due cobra.
Ne aveva 700 e voleva portarli in Arabia Saudita per venderli, ma e’ stato arrestato per violazione degli accordi internazionali sul commercio delle specie protette e per aver tentato di mettere in pericolo la vita dei passeggeri. Due cobra nel bagaglio a mano, anche se ben impacchettati… non sono da prendere alla leggera.
I serpenti erano contenuti in sacchetti di tela e l’uomo ha detto che erano stati prenotati da sauditi intenzionati ad esporli in vetrina, tenerli come animali da compagnia o venderli ad istituti di ricerca. Il valore commerciale delle bestiole non e’ stato stimato.
L’unico modo in cui posso immaginare 700 serpenti vivi in una valigia, e’ immaginarmeli piccoli…
Via | Forbes