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Tutti gli articoli con tag settimana della mobilità

Pedalando per Kyoto, tutti in bici nella settimana europea della Mobilità

pubblicato da missunderstanding

european mobility

Comincia oggi la Settimana Europea della Mobilità, e sono 21 le città che hanno aderito all’appello, per migliorare il clima urbano e la propria responsabilità in ambito di politica ambientale.

Aderisce al completo l’Emilia-Romagna, sono pronte e ricettive alcune città del Nord, mentre al Sud hanno deciso di aderire alla settimana della Mobilità Europea soltanto Napoli e Maglie (LE) e per le isole figura solo Alghero.

L’Europa chiede alle città di impegnarsi ad adottare tecnologie verdi per rendere pulito ed energeticemente efficiente il sistema del trasporto pubblico e di promuovere politiche locali a favore della mobilità ciclabile, sensibilizzando ed informando i cittadini su servizi ed incentivi.

In Italia, l’Emilia Romagna con la sua lunga tradizione legata all’uso delle biciclette ha aderito alla settimana della Mobilità con una pedalata regionale, “Pedalando per Kyoto”, che si terrà il 18 e il 19 settembre ed accoglierà a Bologna gruppi provenienti da tutta la regione.

via | ermesambiente

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Settimana Ue della mobilità, vince la citta di Koprivnica

pubblicato da silvia

Biciclette di Monia SbreniIl premio per il migliore contributo alla Settimana europea della mobilità 2007 è andato alla città croata di Koprivnica. Sul podio sono salite anche Francoforte sul Meno (Germania) e Arad (Romania): rispettivamente secondo e terzo posto. Il riconoscimento è stato consegnato ieri dal Commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas.

La Settimana europea della mobilità è un’iniziativa comunitaria con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile nelle città: ogni anno si sceglie una settimana (nel 2007 è stata dal 16 al 22 settembre) durante la quale i partecipanti concorrono mettendo in atto progetti che promuovano scelte di alternative non inquinanti all’uso dell’automobile privata.

Nel 2007 hanno partecipato 2.016 città di 35 paesi. Le città che si sono candidate al premio sono state 42 e le candidature sono state valutate da un gruppo indipendente di sei esperti. Oltre le tre finaliste la commissione giudicatrice ha indicato anche le seguenti località: Almeirim (Portogallo), Bjelovar (Croazia), Ponferrada (Spagna), Budapest (Ungheria), Sheffield (Regno Unito), Ostersunds (Svezia) e Kromeriz (Repubblica ceca) (ahimè non c’è l’Italia).

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300 euro a testa: il costo della pigrizia

pubblicato da lumachina

costi della poca attività fisica degli europei. foto ishaneOgni anno, ognuno di noi paga di tasca sua 300 euro che servono a curare i cittadini europei ammalati di “sedentarietà”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha calcolato i costi delle scelte di vita degli europei che disdegnano di muoversi a piedi o in bicicletta: i danni alla salute si manifestano in 600.000 morti ogni anno.
Nel 2003 era stato calcolato che una percentuale tra il 5 e il 10% degli europei moriva prematuramente a causa della scarsa attività fisica. i dati di quest’anno parlano del 10%. I morti sono solo i casi estremi di un malessere diffuso in tutto il vecchio continente: 50 milioni di europei sono esposti quotidianamente a fonti di inquinamento acustico (strade) di accertata nocività. Due terzi degli europei non si muove abbastanza, il 30% e’ obeso. L’abuso delle auto e’ una delle cause.

Visto che in molti Paesi la sanità e’ un servizio pubblico, le spese mediche per curare costoro vengono distribuite su tutti i contribuenti. Io sono la prima a non voler trattare la sanità come una merce, ma visto che il costo di una scelta e’ il metro con cui molti governanti prendono le loro decisioni e che in Italia le spese sanitarie sono una grossa fetta della spesa pubblica… ecco, credo sia utile parlare anche la lingua di chi decide.

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Bike and fun? Meno fun e più bike, grazie.

pubblicato da lumachina

raduno ciclistico a RomaBike and fun, ovvero bicicletta e divertimento. A Roma, oggi, si tiene la manifestazione in “onore” della settimana mondiale della mobilità con un cicloraduno, una gara di Downhill, animazione per bambini e vari stand di biciclette in Piazza del Popolo.

Divertente, ma questa dovrebbe essere stata la settimana della mobilità non la settimana europea dell’intrattenimento ciclistico. Non e’ “panem et circenses” che servirebbe a tenere buona la gente, ma “panem et ciclabiles”. La mobilità sostenibile, la qualità della vita, il benessere collettivo non si ottengono con iniziative extemporanee, ma con una pianificazione urbana che consenta alla gente che ne ha voglia di usare la bicicletta come mezzo di locomozione per andare a lavorare, per uscire la sera, in alternativa alla macchina.

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Settimana della mobilità sostenibile

pubblicato da lumachina

Settimana europea della mobilità sostenibile

In tutto il mondo, questa e’ la settimana della mobilità sostenibile. Su ecoblog abbiamo insistito un po’ più del solito su auto, traffico e post legati ai viaggi.

Di belle iniziative, in Europa, ce ne sono molte: nel blog della European Mobility Week leggo che a Lisbona si potrà portare la bici gratuitamente su certi mezzi pubblici, nel fine settimana. A Ginevra, domani, ci sarà una dimostrazione di polo giocato in sella a delle bici. A Copenhagen faranno due settimane di test per studiare come si potrebbe migliorare il traffico. A Berlino verrà inaugurato un grande parcheggio per bici.

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Un giorno senza auto

pubblicato da lumachina

logo del World Car Free DayDomani, 22 settembre, in molte città del mondo molte persone faranno a meno di usare la macchina. Anche in Cina, di sabato, si proverà a fare a meno della macchina e non sarà un evento eccezionale, ma una regola (ne parlava Viviana qualche giorno fa).

Il World Carfree Day vorrebbe portare all’attenzione dei politici la richiesta di tanta (veramente tanta) gente: strade migliori per la mobilità sostenibile, ovvero con più piste ciclabili da usare quotidianamente e non solo per andare fuori città nel fine settimana. Corsie privilegiate per i mezzi pubblici. Diffusione capillare di mezzi pubblici efficienti.

C’è anche un concorso per ridisegnare spazi urbani che attualmente sono dedicati alle auto. Spazi che potrebbero essere diversi, potrebbero essere migliori. Se vi interessa, c’è tempo fino al 15 novembre 2007 per partecipare allo Street Conversion Design Contest.
E’ possibile ridisegnare un posto auto (come nel parking day di cui avevamo parlato l’anno scorso), una corsia della lunghezza di 100 metri e un incrocio.

» Il logo giallo bici/auto viene da Adbuster
» Sito mondiale della giornata: World Carfree Day

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EasyJet chiede una tassa verde sui voli

pubblicato da lumachina

tasse basate sulle emissioni aiuterebbero Easyjet a guadagnareLa compagnia aerea low cost EasyJet si e’ detta favorevole all’introduzione di una tassa ambientale basata sulle emissioni. Easy Jet e’ convinta di ricevere da tale tassa un vantaggio competitivo rispetto alle altre compagnie, perché la sua flotta e’ composta da velivoli relativamente più nuovi e con minori emissioni per passeggero per chilometro.

Tale considerazione e’ inclusa nell’ultimo libro/rapporto sull’impatto dell’aviazione civile sul clima, che si intitola Towards Greener Skies: The Surprising Truth About Flying And The Environment, (verso cieli più verdi, la sorprendente verità sul volare e sull’ambiente).

Recentemente un altra compagnia low cost (Rayanair) si era battuta ferocemente contro l’APD (Air Passenger Duty), lo aveva fatto vendendo voli a prezzi stracciati in cambio di una mail di protesta che i clienti avrebbero dovuto spedire a Gordon Brown.

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Il blogger con l'asina

pubblicato da lumachina

in viaggio con l'asina e un blog“L’asina è una periferica nomade che mi permette di interagire con le persone, le storie, i racconti. Molti li registro sul mio iPod pronti da essere utilizzati come podcast.”

C’è un blogger che sta percorrendo l’Italia accompagnato da un’asina. Il loro blog (Lasino.org, che è suo e dell’asina), è un vero diario di viaggio, racconta della strada percorsa, della gente che offre ospitalità, della fatica e della bellezza dell’Appennino. Bellissima la sezione con le foto dei baratti. 5 oggetti che cerca continuamente di scambiare con altri, presi dalla gente che incontra.

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Stare in coda provoca un danno esistenziale

pubblicato da lumachina

risarcimento per danno esistenziale dopo coda in autostrada. foto mairabcUn automobilista si e’ trovato imbottigliato in coda appena entrato in autostrada. E’ arrivato tardi ad un appuntamento di lavoro e ha deciso di far causa al gestore autostradale, assistito dal Centro tutela consumatori per la Provincia di Bolzano. Ha vinto la causa e gli e’ stato riconosciuto un indennizzo per “danno esistenziale“.

Il tutto e’ iniziato nel 2002, con un commerciante di Bolzano che imbocca la A22 del Brennero. Passato il casello di entrata, inizia la fila, causata da un incidente avvenuto quasi due ore prima, e al commerciante non resta che restare incolonnato fino alla fine.
Dopo 5 anni, il giudice di pace ha condannato la Società Autostrada del Brennero SpA ad un risarcimento di 200 euro. Pochi, in relazione al tempo speso per ottenerli, ma un ottimo precedente per tutti coloro che si trovano, non per causa loro, imbottigliati nel traffico.

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La California ha perso contro le auto

pubblicato da lumachina

Vincono le case automobilistiche in California. foto Dawn EndicoGeneral Motors, Ford, Honda, Toyota, Chrysler e Nissan sono riuscite ad avere la meglio contro lo Stato della California nella disputa giudiziaria che li vedeva coinvolti.
La California aveva fatto causa alle case automobilistiche per i danni al patrimonio pubblico causati dalle emissioni di gas serra nel 2006 (scarsità di acqua potabile, incendi, … per centinaia di milioni di dollari). Il tribunale ha risposto che la causa riguarda una questione politica, non legale, e se ne e’ quindi “lavato le mani”.

Il giudice Martin Jenkins ha ulteriormente motivato la sentenza dicendo che sarebbe stato necessario prima fissare una soglia di emissione per i gas ad effetto serra su cui misurare la colpevolezza o l’innocenza degli imputati e poi vedere se le case automobilistiche vi si adeguavano o meno.

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