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Tutti gli articoli con tag silvio berlusconi

Peta usa Berlusconi: troppo sesso a volte fa male

pubblicato da Peppe Croce

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L’associazione Peta, People for the Ethical Treatment of Animals, prende in giro Silvio Berlusconi. Ma a buon fine: l’immagine del premier italiano, ormai noto all’estero anche per le sue (vere, presunte, ipotizzate e persino vantate) avventure sessuali, è stata utilizzata da Peta Germania per una campagna in favore della sterilizzazione di cani e gatti. Lo slogan, semplice e quanto mai azzeccato è

Troppo sesso può essere una brutta cosa …. anche per i cani ed i gatti. Ci sono tanti animali senza casa – per favore castra il tuo animale

Come riporta l’agenzia di stampa Geapress, inoltre, Nadia Kutsher, direttore delle campagne promozionali di Peta Germania ha spiegato la scelta di Berlusconi in questo modo:

Per il nostro manifesto, stampato in inglese, tedesco ed italiano, abbiamo pensato che Berlusconi potesse così contribuire alla buona causa della sterilizzazione di cani e gatti

Peta non è affatto nuova a campagne del genere, ma di solito ha preferito burrose playmate americane, come Olivia Munn

Via | Geapress
Foto | Peta

Referendum acqua, nucleare ed elezioni nella stessa data?

pubblicato da Peppe Croce

Referendum acqua, nucleare ed elezioni nella stessa dataMentre si riscalda la macchina referendaria per i due super quesiti che verranno proposti agli italiani a breve (quello sull’acqua pubblica e quello sull’energia nucleare), si è già capito che entrambi i referendum avranno un solo grande nemico: l’astensionismo.

Per combatterlo, e per risparmiare qualche euro che di questi tempi male non fa, la proposta che arriva dalle associazioni pro acqua pubblica e da quelle anti nucleare è sempre la stessa: accorpare i referendum con le elezioni amministrative che si svolgeranno tra primavera e inizio estate in molti comuni italiani.

Riguardo al referendum sull’acqua pubblica la richiesta di accorpamento può essere anche sottoscritta su internet, andando sul sito acquabenecomune. Per quanto riguarda il nucleare, invece, la strategia scelta è stata diversa: le associazioni ambientaliste hanno scritto a Silvio Berlusconi e a Roberto Maroni, rispettivamente premier e ministro dell’Interno, per chiedere che si voti nello stesso giorno delle amministrative.

Via | Legambiente, Acqua Bene Comune
Foto | Flickr

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Wikileaks e la Basilicata

pubblicato da Peppe Croce

Wikileaks e la Basilicata

Tra i famigerati file svelati da Wikileaks che riguardano l’Italia non ci sarebbero solo le informative sui festini di Silvio Berlusconi e il suo rapporto forse troppo conciliante con Vladimir Putin. Ci potrebbero anche essere affari interessanti compiuti dai russi nel settore petrolifero italiano. Ovviamente al sud.

Secondo il senatore di Fli Egidio Digilio, infatti, alcuni siti di stoccaggio del gas naturale lucani potrebbero trovare una spiegazione grazie ai file svelati:

Tra i documenti diffusi via web da Wikileaks ce ne sono di sicuro alcuni interessanti che, secondo il “filone” delle preoccupazioni degli Usa per l’intesa tra Eni e Gazprom, ci auguriamo possano finalmente contribuire a far luce sulla vicenda dei siti di stoccaggio del gas acquisiti in Valbasento da una società russa, una vicenda dai troppi aspetti ancora oscuri e che ho sollevato nel luglio 2008 con un’interrogazione all’allora Ministro Scajola. Solo adesso, dopo le prime notizie diffuse sul materiale del Dipartimento di Stato Usa, comincio a capire le ragioni di una mancata risposta

Non resta che aspettare che qualche paziente lucano si metta a spulciare il sito di Wikileaks per scoprire se il senatore ha ragione o ha torto. Sarebbe anche interessante andare a vedere se ci sono documenti su altre grosse operazioni che hanno portato i russi nell’industria petrolifera italiana, come l’acquisizione del 2008 da parte di Lukoil della metà della raffineria Erg di Priolo.

Via | Ola Ambientalista, Pagine di Difesa
Foto | Flickr

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Emergenza rifiuti in Campania, Berlusconi telefona a Ballarò, RaiTre: "C'è mistificazione"

pubblicato da Marina

Ieri sera il Premier Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta a Giovanni Floris, giornalista e conduttore di Ballarò su RaiTre. Oggetto della telefonata le proteste in merito al servizio sulla cronstoria dell‘emergenza rifiuti a Napoli in Campania intitolato I rifiuti di Prodi e Berlusconi e firmato da Andrea Scazzola.

Qui il video della puntata di ieri e il servizio di Scazzola si trova attorno al 33mo minuto.

Il premier rivendica le corrette azioni svolte almeno dal 2008 per la risoluzione dell’emergenza rifiuti e addossa le responsabilità dell’attuale situazione in cui versa la città di Napoli alle amministrazioni locali.

Dalle pagine di Ecoblog ho più volte raccontato della situazione in Campania (ci vivo). Non solo è molto più complessa di come la legge il Premier ma in un certo senso è una battaglia persa perché se non parte la raccolta differenziata, se non si riesce a fermare il traffico di rifiuti da Nord, se non si costruisce una rete integrata di raccolta e smaltimento rifiuti, così come ci chiede l’Europa, non si arriverà mai alla risoluzione del problema. Colpa delle amministrazioni locali? Anche, ovvio! Ma allora il Governo centrale non venga a dire di aver risolto l’emergenza rifiuti in Campania. Dopo il salto il racconto dei traffici di rifiuti dallle industrie del Nord al Meridione fatto da Roberto Saviano durante la terza puntata di Vieni via con me su RaiTre.

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Il fronte contro la caccia si allarga: 30 deputati Pdl vi si oppongono

pubblicato da alessandra

In una nota inviata al presidente del consiglio Silvio Berlusconi questa mattina, 30 deputati del Partito Delle Libertà hanno fatto sapere che non intendono affatto sottomettersi alla lobby dei cacciatori ritenendo inaccettabili le deroghe che sarebbero concesse alle Regioni in materia di doppiette se il provvedimento in esame alla Camera passasse inalterato e che prometterebbe danni ingenti all’avifauna, in particolare al popolo dei migratori. Del resto, anche la stessa immagine del nostro paese in Europa non potrebbe che subirne un’evidente contraccolpo.

No! secco al provvedimento, quindi, da parte di molti deputati PDL che, in via del tutto trasversale, fanno sapere di non volere rientrare, con questa loro decisione, all’interno della diatriba Fini-Berlusconi che tanto sta facendo discutere in questi giorni..

Non una presa di posizione politica ma di semplice etica e ragionevolezza, dunque… Non possiamo che augurarci che il loro numero cresca sempre di più

Foto | Flickr

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Berlusconi e Sarkozy chiedono il protezionismo contro i killer del clima. L'Europa risponde: regaliamo le quote...

pubblicato da Peppe Croce

Berlusconi e Sarkozy chiedono compensazioni finanziarie per chi non rispetta gli accordi sul climaUn paio di giorni fa Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy hanno preso carta e penna e scritto una lettera al presidente della Commissione europea Juan Manuel Barroso. Oggetto della missiva le politiche economiche da intraprendere nei confronti di quei paesi che non rispettano gli accordi internazionali sul clima.

Nella lettera, pubblicata integralmente dal giornale on line Clandestino Web, si chiede di istituire una “compensazione finanziaria” nei confronti dei prodotti provenienti da paesi che continuano a produrre i propri beni senza curarsi più di tanto delle emissioni di CO2:

Disporre, nel quadro del negoziato internazionale, tra gli altri possibili strumenti, di questo meccanismo, che dovra’ ovviamente essere inclusivo e non protezionistico ci permetterebbe in effetti di prevenire il rischio di fuga di carbonio incoraggiando i Paesi terzi a adottare misure di riduzione delle loro emissioni, per esempio nel quadro dei partenariati settoriali

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Giancarlo Galan neo ministro all'Agricoltura: favorevole a caccia, OGM e centrali nucleari

pubblicato da Marina

Giancarlo Galan ministro in pectore per l'agricoltura Secondo Padova24ore Giancarlo Galan sarebbe stato nominato Ministro dell’agricoltura. La designazione non sarebbe ancora ufficiale e già avrebbe scatenato le ire di Umberto Bossi. Galan è ex direttore di Publitalia nonché ex governatore del Veneto.

Comunque a interessarci non è tanto l’intrallazzo politico che si cela dietro la nomina al Mipaf quanto le posizioni del Ministro in pectore Giancarlo Galan in merito a diverse questioni.

Zaia ha lasciato sulla scrivania del dicastero un decreto controfirmato da Ferruccio Fazio Ministro per la Salute e Stefania Prestigiacomo Ministro per l’Ambiente in cui si vieta la coltivazione di mais OGM Mon 810. Il decreto annulla la sentenza della Corte di Stato in merito al ricorso presentato dall’Azienda Dalla Libera Silvano.

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Greenpeace, a Roma la statua di ghiaccio di Berlusconi si scioglie

pubblicato da Marina

Le iniziative di Greenpeace per sensibilizzare l’opinione pubblica, governi e politici non sono solo creative ma ingegnose. Nella notte di ieri è stata installata una statua di Berlusconi di Ghiaccio ai Fori imperiali, al cospetto delle statue che raffigurano gli imperatori romani. Ma il Berlusconi di ghiaccio non ha retto alla notte di pioggia e all’alba si è frantumato in mille pezzi.

Gli attivisti sono stati denunciati perché non autorizzati alla manifestazione. Leggo sul sito di Greenpeace a proposito dell’appello a Silvio Berlusconi

Un vero leader fa la storia, si prende il carico di una seria riforma della politica energetica e a Copenhagen non va per farsi fotografare ma per appoggiare l’unica politica che ci salverà: un taglio di emissioni di gas serra del 40% per i Paesi industrializzati e finanziamenti per i Paesi in via di sviluppo adeguati alla sfida rappresentata dai cambiamenti climatici.

Business dei cambiamenti climatici, la Deutsche Bank avverte: “Investimenti in Italia? Solo per coraggiosi”

pubblicato da alessandra

Da ieri è possibile leggere sul sito dell’UNFCCC, i risultati di un’analisi della Deutsche Bank sulle politiche ambientali di 109 paesi finalizzata a individuare nuovi sbocchi di investimento in tutti i settori “green” dell’economia.

Il responso, per noi, è a dir poco agghiacciante: tra gli stati analizzati, solo l’Italia è stata classificata tra quelli a rischio maggiore, sui quali è meglio non fare affidamento. Ancora peggio, tuttavia, è la postilla, davvero imbarazzante, che fa da corollario alla ricerca effettuata:

Se state cercando opportunità di investimento collegate ai cambiamenti climatici, non mettete l’Italia in cima alla vostra lista, non essendo assolutamente chiaro che tipo di legislazione il suo primo ministro Silvio Berlusconi intenda adottare in proposito.

La Francia e la Germania, invece, spiccano, com’era ovvio, tra i paesi più redditizi per il settore legato al clima, promettendo non solo una certa facilità nel ricavare profitti non trascurabili ma anche - evidentemente -opportunità di miglioramento nelle condizioni di vita e sbocchi occupazionali che già stanno cercando di traghettare l’Europa ben oltre la tanto millantata crisi. Impossibile, poi, non citare Cina e Brasile che, nonostante le remore da questi manifestate nei confronti della riduzione della Co2, spiccano agilmente tra i paesi a più alto rendimento green avendo deciso di destinare una parte sempre maggiore dei propri PIL nella tutela ambientale…

Foto | Flickr

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Greenpeace, appello delle statue di Roma a Berlusconi:"Ferma i cambiamenti climatici"

pubblicato da alessandra

Cesare Augusto prende la parola con Greenpeace e invita Berlusconi a preoccuparsi per il clima

I romani questa mattina saranno forse rimasti alquanto stupiti nel leggere ciò che alcuni tra i grandi del passato avevano da dire, in particolare a Berlusconi. “Berlusconi, don’t be a stupid!” tuonava Augusto da un appariscente fumetto. Gli faceva eco Garibaldi: “Berlusconi, qui si salva il clima o si muore”. Così, dotando di nuvolette di cartone le statue di alcuni tra i più eminenti personaggi della storia italiana, Greenpeace Italia ha voluto lanciare un messaggio al nostro paese, ricordando a chi lo governa, che rischiamo di perdere un’ottima occasione per salvare il nostro pianeta dai cambiamenti climatici se l’Europa tutta non si muoverà nella giusta direzione.

E’ prevista per domani, infatti, la riunione del Consiglio Europeo a Bruxelles, finalizzata a trovare una posizione univoca dell’UE sulla questione climatica da proporre, poi, al vertice di Copenhagen.

Al blitz, più che appariscente, ha fatto poi seguito una lettera da parte del direttore di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, diretta a Berlusconi in cui si chiede al nostro presidente del consiglio di combattere affinché:

Venga introdotto il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 nell’atmosfera pari al 40% rispetto ai livelli del 1990, entro il 2020, con il 30% ottenuto attraverso riduzioni all’interno dei confini europei.

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