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Influenza A H1N1, confermato il contagio di un gatto domestico negli Usa (Iowa)

pubblicato da Marina

Influenza A H1N1, confermato il contagio di un gatto domestico negli Usa (Iowa) L’influenza A H1N1, o come la chiamano gli americani swine flu, fa il salto di specie e dall’uomo passa agli animali, non solo degli allevamenti ma anche domestici. La notizia, confermata anche dal IDPH - Iowa department of public health- è data dall’AVMA, American Veterinary Medical Association, che scrive nel suo comunicato stampa:

Un gatto in Iowa è risultato positivo al virus H1N1 dell’influenza, i funzionari di Stato lo hanno confermato questa mattina, segnalando che è la prima volta che in un gatto è stata diagnosticata una influenza causata da questo ceppo. Il gatto, che ha recuperato, si crede possa averla contratta da qualche abitante della casa, che si è ammalato di H1N1. Non ci sono prove che il gatto possa aver trasmesso il visrus a altri animali o persone. Prima di questa diagnosi, il virus H1N1 è stato trovato oltre che negli esseri umani, anche nei maiali, uccelli e furetti. L’American Veterinary Medical Association (AVMA) e l’American Association of Feline (AAFP) ai proprietari di animali da compagnia ricordano che alcuni virus possono passare tra le persone e gli animali, quindi questo non è stato un evento del tutto inatteso. I proprietari di animali domestici dovrebbero monitorare la salute dei propri amici, molto attentamente e farlo visitare immediatamente da un veterinario se ravvisano anomalie. L’ AVMA è attivo nel monitoraggio di tutti i contagi da H1N1 negli animali e pubblica aggiornamenti su AVMA.

Foto | Flickr

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Napoli, a causa dell'influenza H1n1 meglio non baciare la teca di San Gennaro

pubblicato da Marina

Miracolo di San Gennaro: meglio non baciare la teca per evitare la diffusuione del virus h1n1 Spero, miei cari lettori, mi concederete questo piccolo OT rispetto alle argomentazioni trattate su ecoblog. Diciamo che con questa notizia mi trovo al confine tra lo scientifico e l’informativo a cui aggiungerei un sorriso. A Napoli, dopo la morte del povero Gaetano 51 anni, causata dalle molte patologie di cui soffriva e non dall’aver contratto il virus dell’influenza H1N1, si è scatenata una irrazionale quanto ingiustificata psicosi da virus. Tanto che le autorità sanitarie, più per controllare l’ordine pubblico che per ragioni precauzionali sono state costrette a disinfestarne la casa.

Ecco che in quello che è il quadro di paura che si sta profilando a Napoli, più per scarsità di informazioni che per reale pericolo, viene divulgato un consiglio da adottare specialmente in occasione del 19 settembre giornata di San Gennaro, patrono della città: non baciate la teca con il sangue disciolto. Ne parla Maria Triassi, docente e direttore del dipartimento di igiene dell’Università Federico II che dichiara a Il Mattino:

Comprendo il desiderio dei fedeli di manifestare la loro devozione verso San Gennaro. Tuttavia, per motivi di igiene, sarebbe sempre opportuno evitare ogni contatto con le vie respiratorie.

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Virus H1N1: prevenire l'influenza A lavandosi le mani

pubblicato da Marina

Sembra un gesto banale, eppure lavarsi bene le mani serve a tenere lontano il pericolo di contagio non solo dal virus H1N1 portatore dell’influenza A, ma in genere da tutte le malattie infettive. Ovviamente sono necessari acqua, sapone e delle salviette per asciugarsi, possibilmente di carta.

Ricordiamo che l’influenza A quando comparve qualche mese fa si credeva erroneamente passata dai suini all’uomo. Oggi, si è compreso che sebbene sia un infezione virulenta è anche meno pericolosa di quel che sembrava alle prime osservazioni. I sintomi sono più o meno quelli delle classiche influenze e i metodi di prevenzione, ovviamente, si basano sull’igiene.

Il video su, prodotto e diffuso dal Ministero per la Salute francese, mostra come lavarsi davvero le mani per eliminare ogni traccia di possibile agente di contagio. Si parte dall’insaponarle con cura e dallo sfregare le unghie sui palmi, fino a pulire gli interstizi tre le dita. Se non si possiede sapone è possibile lavarle con altre soluzioni a base di alcool almeno al 60%.

Dopo il salto i 4 consigli del Ministero della salute italiano e un video sempre in francese che insegna come far lavare correttamente le mani anche ai più piccoli.

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Zaia: "Consiglio di fare grandi scorte di carne di maiale"

pubblicato da Marina

Luca zaia invita a consumare carne di maiale

Mi è arrivato da Luca Zaia, Ministro all’Agricoltura, un comunicato in cui, a proposito degli allarmi relativi alla diffusione dell’influeza suina o influenza messicana, invita noi consumatori a fare grandi scorte di carne di maiale in quanto non solo non è direttamente connessa con la malattia ma anche perché l’Italia non importa carne suina dal Messico.

Ecco cosa ci scrive:

Tutti gli esperti, il Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, come del resto anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono concordi nel dire che il virus H1N1, responsabile dell’epidemia in Messico, non si trasmette consumando carne di maiale. L’unica precauzione che consiglio è quella, per altro da avere sempre, di cuocerla almeno a 70 gradi.
Ciò non vuol dire che il problema non esista ma significa semplicemente prendere atto del fatto che la trasmissione della malattia non avviene per via alimentare.
Anzi consiglio ai consumatori di fare grandi scorte di carne suina italiana dato che la troveranno a prezzi di saldo.

Va bene che l’allarmismo a proposito della carne suina è ingiustificato, va bene che gli allevatori sono appena usciti da una crisi sconfortante. Ma forse è esagerato chiederci di fare grandi scorte.

Foto | agricoltura on line