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Tutti gli articoli con tag smaltimento rifiuti

Rifiuti in Sicilia: interviene la Prestigiacomo

pubblicato da alessandra

Si aggrava sempre più la questione dei rifiuti in Sicilia. Ultimo capitolo di una storia che sembra un dramma è stato quello scritto dalla Commissione ambiente della Camera che, alla presenza del Ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo ha fatto capire chiaramente che la situazione appare di carattere emergenziale, sul punto d’esplodere, soprattutto a seguito di quanto emerso da un recente rapporto dell’Agenzia regionale dei rifiuti,l’Amia.Urgono provvedimenti. E in fretta. E una più seria e diffusa politica di gestione e di differenziazione dei rifiuti. In particolare, il ministro Prestigiacomo sottolinea che:

i livelli di raccolta differenziata sono incredibilmente bassi e il tasso di raccolta dell’ultimo rapporto del 2008 è del 6,1%. Inoltre, ci si scontra con l’impossibilità di realizzare i termovalorizzatori nel medio periodo, occorrendo altri 6 anni perché il sistema di smaltimento rifiuti decolli

Tutto questo è stato considerato inaccettabile per il Ministro ritenendo che, per rispondere all’emergenza, sarebbe opportuno che almeno uno degli impianti di smaltimento previsti dal Piano Cuffaro del 2002 - e oggi messo in discussione dall’attuale governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo -entri in funzione nei prossimi due anni e mezzo per evitare, l’altrimenti inevitabile, tracollo. Altro punto non trascurabile di discussione, poi, è stato il riferimento all’azione sinergica con la Direzione nazionale antimafia al fine di contrastare gli interessi delle ecomafie nell’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti.

Via | Il giornale di Siracusa
Foto | Flickr

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Come e dove riciclare un pacchetto di sigarette

pubblicato da missunderstanding

riciclare pacchetti sigarette

Sul numero del Venerdì di questa settimana c’è un articolo molto interessante sulle regole della raccolta differenziata in Italia, e sulle differenze delle regole stesse, che variano da regione a regione, da comune a comune, a seconda delle tipologie di rifiuto da smaltire. Il risultato è che spesso la cittadinanza è nel caos, e non ha idea di dove e come smaltire questo o quello.

Tra questi rifuti compositi, c’è il pacchetto di sigarette, involucro composto da diversi materiali, che si usa e si getta con elevata frequenza. E’ bene sapere dove e come smaltirlo. Il pacchetto di sigarette dovrebbe essere gettato in quattro contenitori diversi: la parte esterna dovrebbe andare in un contenitore per la plastica, insieme alle bottiglie di plastica. Il pacchetto di cartoncino dovrebbe essere gettato nel contenitore per la carta; la carta stagnola all’interno che racchiude le sigarette dovrebbe finire nel contenitore per l’alluminio, insieme ai coperchi dello yogurt e alle lattine.

Infine, la cicca, quello che resta della sigaretta fumata, va gettata nell’indifferenziato, e putroppo non vi è alcun sistema per riciclare questo concentrato killer, tanto dannoso per la salute e l’ambiente.

Ecolamp: nel 2009 raccolte il doppio di lampadine esauste rispetto al 2008

pubblicato da Orangeskies

Il Consorzio Ecolamp, che si occupa di recupero e smaltimento di apparecchiature di illuminazione, dichiara di aver raddoppiato nel primo semestre del 2009 il risultato avuto nell’intero 2008, raggiungendo i 320mila chilogrammi di lampadine raccolte in tutta Italia.

Il soggetto, costituito nell’ottobre 2004 dalle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico, come General Electric, Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Sylvania, ha spiegato che l’anno scorso erano state raccolte “solo” 160mila chilogrammi di lampadine, aggiungendo che:

l’impegno nella sensibilizzazione dei cittadini a comportamenti virtuosi, di rispetto per l’ambiente e di attenzione verso la raccolta differenziata di questi rifiuti, ha sortito ottimi risultati.

Ecolamp dichiara di impegnarsi per sensibilizzare anche i professionisti del settore, per i quali ha ideato Il servizio Extralamp, attivo dal 1° febbraio 2009, che permette agli installatori di impianti di illuminazione di richiedere il ritiro gratuito delle sorgenti luminose esauste presso i loro magazzini in tutta Italia, fino a fine 2009, per un quantitativo minimo di 100 chilogrammi.

Il Consorzio ad oggi fornisce i propri servizi ad oltre 2mila 500 centri di raccolta comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre 6mila contenitori di proprietà del Consorzio da posizionare nelle isole ecologiche, per un investimento totale di 1,5 milioni di euro.

Via | Avvenire
Foto | Flickr

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Emergenza rifiuti Campania: arrestati da DIA e GdF 15 amministratori locali

pubblicato da Marina

Ecoballe a Taverna del Re Mentre scrivevo il post sotto sulle dichiarazioni del Premier sull”emergenza rifiuti in Campania, che nonostante proclami è tutta li, la Dia e la Guardia di Finanza hanno arrestato stamane 15 persone tra cui Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento perché coinvolte, secondo le indagini condotte dai Pm Giuseppe Noviello e Paolo Firleo, che hanno anche firmato i mandati d’arresto, in diversi illeciti relativi alla gestione e smaltimento del CDR, meglio conosciute come ecoballe (nella foto il sito di stoccaggio di Taverna del Re).

Infatti, l’operazione “Green” ha portato alla luce diversi illeciti effettuati a vario titolo, l’accusa è di falso ideologico, relativi all’ idoneità degli impianti ex Cdr, oggi riconvertiti in impianti per la tritovagliatura, di Giugliano e Caivano e di Casalduni mentre erano ancora sotto sequestro. In pratica, docenti e amministratori avevano garantito con le loro firme che il CDR rispondeva agli standard di conformità.

Per Aniello Cimitile, come riferisce èCostiera, i capi d’accusa sono i seguenti:

Avrebbe attestato il falso, alcuni anni fa, in qualità di docente universitario di ingegneria, sull’idoneità degli impianti di Cdr (combustibile da rifiuti) e la conformità del prodotto rispetto a quanto stabilito nel contratto che ne regolava il funzionamento. Cimitile, originario di Pomigliano d’Arco, prima di essere eletto nel Partito Democratico, nel 2008, presidente della Rocca dei Rettori, è stato a lungo rettore dell’Università del Sannio.

Riferisce Agi che sono finiti agli arresti domiciliari anche i docenti Oreste Greco, Vincenzo Naso, Rita Mastrullo e Filippo De Rossi, Vittorio Vacca attuale direttore del termovalorizzatore di Acerra e direttore, nel periodo relativo alle indagini, dei lavori CDR , Claudio De Biasio ex-subcommissario di Guido Bertolaso già indagato in precedenza e attulamente in Protezione Civile, Luigi Travaglione, Giuseppe Sica; Vittorio Colavita; Alfredo Nappo; Vitale Cardamone; Mario Cini e Francesco Scalingia.

Foto | rifiutizerocampania

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Berlusconi: " A Napoli solo immondizia elettorale" (ma la TARSU aumenta del 60%). E Striscia denuncia la terra dei fuochi

pubblicato da Marina

Striscia ritorna nella Terra dei fuochi e denuncia la presenza di rifiuti di ogni genere sul territorio campano, tra le province di Napoli e Caserta. Si badi bene che non si tratta di rifiuti urbani ma di sversamenti illegali, fatti di rifiuti speciali, tra cui eternit, che vengono poi bruciati. Il tutto accade, come spiega Luca Abete, nell’indifferenza generale di amministratori e forze dell’ordine.

Intanto, a proposito della polemica sui rifiuti, come documentato più volte presenti a Napoli, il Premier Berlusconi ha tenuto a sottolineare che si tratta di “immondizia elettorale”.

Ha spiegato, come riporta Il Mattino, che:

Ho visto sui giornali nuove foto di Napoli con le strade sporche di sacchetti di immondizia. Devo dirvi che sono sacchetti di immondizia elettorale, o rifiuti che non hanno a che vedere con lo smaltimento. È immondizia elettorale, quelle foto o sono di situazioni locali di Comuni che non raccolgono immondizia o sono solo sacchetti di immondizia elettorale.

A Palazzo San Giacomo conoscono bene il problema e lo attribuiscono alla mancanza di soldi. Come ha detto a Il Mattino, l’Assessore Giacomelli:

Il problema lo conosciamo, ma in campo stiamo mettendo tanto impegno. Nella consapevolezza che anche Asìa deve concorrere alla riduzione dei costi. In questo senso abbiamo dovuto ridurre lo straordinario di qui qualche problema nel servizio.

Intanto ai napoletani è stata aumentata la TARSU del 60%.

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Operazione Leucopetra: arresti ai piani alti dell'Enel per traffico illecito di rifiuti tossici tra Puglia e Calabria

pubblicato da missunderstanding

rifiuti tossici puglia calabriaL’Operazione Leucopetra ha portato all’arresto di 10 persone tra Calabria e Puglia, avvenuto stamattina, per traffico illecito di rifuti tossici. Tra gli arrestati ci sarebbero anche alcuni dirigenti della sede Enel di Brindisi, oltre a imprenditori di Reggio Calabria. “I soggetti sono accusati di traffico illecito di rifiuti pericolosi e disastro ambientale”, ha detto all’agenzia Reuters Giuseppe Pignatone, procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha coordinato le indagini, condotte dal Corpo della Guardia Forestale.

Il traffico si sarebbe svolto così: più di cento tonnellate nocive provenienti dalla centrale elettrica di Brindisi sarebbero state interrate in una cava vicina alla spiaggia di San Lazzaro, a dieci km circa da Reggio Calabria. Lo smaltimento illecito dei rifiuti dell’Enel durerebbe dal 2005 circa: i rifiuti tossici sarebbero stati trasferiti a Reggio Calabria e trasformati in rifiuti normali, poi smaltiti in un’azienda calabra che produce laterizi e mischiati ai residui della cava.

La Guardia Forestale ha sequestrato 15 automezzi e beni per un volume di circa sei milioni di euro all’anno. Da PugliaTv ci fanno sapere che “L’Enel ha emesso un comunicato ufficiale con il quale ricorda di aver offerto la sua collaborazione agli inquirenti fin dal 2007 e che ha avviato da tempo una indagine interna per conoscere esattamente l’andamento della procedura di affidamento dello smaltimento rifiuti della centrale ad un consorzio d’imprese”.

Foto | Flickr

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Riciclo rifiuti: non ne raccogliamo abbastanza e li importiamo dall'estero

pubblicato da Marina

Nel video che vi segnalo sopra vedete la “geniale” trovata dei netturbini napoletani: per smaltire prima la differenziata la piazzano assieme al resto dei rifiuti così che poi si potranno compattare nelle famose “ecoballe” in cui si trova di tutto tranne che eco.

A Napoli si dice: ” o’ pesce fete da capa” ossia il pesce puzza dalla testa, e cioè queste iniziative certamente non sono prese autonomamente, ma c’è sempre una responsabilità, qualcuno che sa, qualcuno che ordina. Fatto sta che l’Italia ha fame di rifiuti da riciclare tanto da doverne acquistare all’estero per reimmetterli nel circuito industriale e produttivo come materie prime.

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Intervista con Espedito Marletta Sindaco di Acerra: "La legge sui rifiuti ci penalizza nella raccolta differenziata"

pubblicato da Marina

Da ieri il decreto sui rifiuti è diventato legge. E’ stato approvato in Senato con 166 sì, 14 no e 103 astenuti. L’opposizione, come d’altronde era accaduto alla Camera si è divisa tra Udc che ha votato a favore, il Pd si è astenuto e l’Italia dei Valori si è espressa contro. Il primo atto che attualmente sta facendo discutere opposizione e maggioranza è la “multa” voluta dalla Lega da applicare in forma di rimborso della Campania al Governo centrale dei soldi sin qui spesi nell’emergenza rifiuti a vuoto. sarà il Ministero del Tesoro a decidere tramite apposito decreto come e quanto la Campania pagherà.

Ma se lo Stato da una mano toglie, dall’altra finanzia la bonifica dei terreni e delle aree a rischio con 47 milioni di euro per gli anni 2008, 2009 e 2010. Soldi però che non si è capito se finiranno nelle voragini dei vari enti di bonifica o saranno gestiti direttamente dal sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, che tra l’altro ha il potere anche di gestire nuove assunzioni.

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Tel Aviv: ecco la soluzione rifiuti per la Campania. Ma Bertolaso non ci crede

pubblicato da Marina

La soluzione ai rifiuti(e non solo campani) c’è . E’ sotto brevetto e l’hanno inventata gli israeliani e si chiama Arrow-Bio. Me lo segnala Fabio. A un nostro lettore e ne leggo anche i thread su il Meetup amici di Beppe Grillo di Napoli a cui ho chiesto di partecipare all’incontro con il responsabile italiano.
Segnalo questa soluzione non solo per l’emergenza Campania. Consideriamo che anche la Sicilia e il Lazio sono sull’orlo del collasso.

In pratica con questo sistema denominato ArrowBio e che funziona ad acqua, è possibile differenziare i rifiuti e separare la parte organica da quella inorganica grazie alla forza di gravità. La parte organica opportunamente trattata diviene una poltiglia che può essere usata oltre che per produrre metano, anche come fertilizzante naturale. Insomma, si tratterebbe dell’uovo di Colombo. Il sottosegretario Bertolaso è stato opportunamente informato di questa possibilità proprio dai media: è stato intervistato da Stefano Mensurati il 27 giugno per la puntata di Radiocity su RadioUno. Vi ho estrapolato la parte che riguarda proprio la chiacchierata tra Mensurati, Bertolaso e Doron Sapir vice sindaco di Tel-Aviv (e la traduttrice) che riporta la sua esperienza:

Intervista di Stefano Mensurati RadioCity- Rai RadioUno

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Termovalorizzatore ad Agnano (Napoli): ma a chi serve?

pubblicato da Marina


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Nella bailamme dell’emergenza rifiuti ci si mette anche la voce del Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino che lancia la sua proposta: costruire un termovalorizzatore ad Agnano. Ai più questo quartiere di Napoli non dice nulla. A qualcuno potrà far venire in mente l’ippodromo, a pochissimi porta alla memoria le Terme tutt’ora in funzione in un posto incantevole, a pochissimi arrivano immagini idilliache di una zona immersa nel verde e nei boschi.

Lo so, la maggior parte delle persone storcerà il naso e penserà: “ma questi campani proprio non vogliono risolvere i loro problemi di smaltimento rifiuti”! Il punto è che non si capisce perché ma ai politici di turno viene sempre in mente di piazzare discariche e termovalorizzatori in zone che andrebbero preservate. Ecco Agnano, un ex vulcano spento, è uno dei polmoni verdi di Napoli dove sorge tra l’altro la riserva WWF degli Astroni.

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