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Nella bailamme dell’emergenza rifiuti ci si mette anche la voce del Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino che lancia la sua proposta: costruire un termovalorizzatore ad Agnano. Ai più questo quartiere di Napoli non dice nulla. A qualcuno potrà far venire in mente l’ippodromo, a pochissimi porta alla memoria le Terme tutt’ora in funzione in un posto incantevole, a pochissimi arrivano immagini idilliache di una zona immersa nel verde e nei boschi.
Lo so, la maggior parte delle persone storcerà il naso e penserà: “ma questi campani proprio non vogliono risolvere i loro problemi di smaltimento rifiuti”! Il punto è che non si capisce perché ma ai politici di turno viene sempre in mente di piazzare discariche e termovalorizzatori in zone che andrebbero preservate. Ecco Agnano, un ex vulcano spento, è uno dei polmoni verdi di Napoli dove sorge tra l’altro la riserva WWF degli Astroni.
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Oramai è ufficiale: il sottosegretario all’Emergenza rifiuti Guido Bertolaso ha chiesto l’intervento dell’esercito per liberare dai cumuli di spazzatura i comuni del vesuviano e la zona flegrea. E oggi, secondo quanto mi hanno riferito fonti non ufficiali, sarà annunciata l’apertura ai lavori della discarica di Chiaiano. Le notizie giungono dopo che la giornata di ieri è passata tra riunioni e incontri con i sindaci della zona vesuviana che avevano manifestato la loro preoccupazione per la spazzatura ancora depositata nelle strade.
Tra i comuni più sofferenti ci sono Ercolano che ha visto ridursi drasticamente le visite dei turisti agli scavi non meno importanti di quelli di Pompei e San Giorgio a Cremano, Portici, Torre Annunziata e Torre del Greco, le cui strade versano in condizioni disastrose.
Si chiama Green Machine e con meno di 100 gradi (circa 200 F) riconverte rifiuti industriali in energia elettrica. La macchina è coperta da brevetto e non sono riuscita a scoprire né quanto costa, né esattamente quali sono i rifiuti che trasforma.
Di fatto, viene presentata come la soluzione casalinga e in piccolo per lo smaltimento dei rifiuti e il recupero di energia. La società che la commercializza, riferisce che l’investimento per l’acquisto rientra dopo tre anni di uso della macchina.
Viene detto che è assolutamente ecocompatibile non emettendo sostanze pericolose e si sa solo che la Southern Methodist University l’ha scelta come sistema per il suo smaltimento rifiuti. Per il momento viene detto solo che chi la sta usando ne è entusiasta.
Electra Therm la società che la commercializza, la sta portando in tourneé negli Stati Uniti. E’ inoltre possibile prenotare un mese di utilizzo della Green Machine giusto per vedere come si comporta e che sollievo dà alle bollette di energia elettrica e gas. L’idea mi sembra senz’altro interessante e magari potrebbe essere utile a Napoli.
Foto | Engadget