Nel rispetto degli obiettivi dell’Unione Europea, di riduzione delle emissioni di Co2 e del consumo energetico, la sostenibilità dei progetti edilizi è un tema che dobbiamo affrontare. Ma in che modo? Prima di tutto gestendo le risorse in modo sostenibile, che ci permetterebbe quanto meno di ridurre l’impatto ambientale. Le tecniche di costruzione alternative, aumentano la sostenibilità dei processi costruttivi, dobbiamo solo entrare in confidenza con le tecnologie disponibili e approfondire la nostra conoscenza sui diversi metodi da utilizzare. Ad esempio, quando parliamo di costruzioni sostenibili ci riferiamo solitamente ad edifici che osservano una serie di caratteristiche quali:
Continua a leggere: Breve guida all'architettura bioclimatica e case passive

Ieri vi scrivevo delle case sotto terra. Un esempio pratico di questo genere di edificio è a Vals, in Svizzera. La villa è alimentata grazie alla geotermia con l’utilizzo di una pompa a calore e si rifornisce di energia idroelettrica prodotta dal bacino di Zervreila.
The Hole, così come la chiamano i suoi ideatori, un ottimo esempio di costruzione sotterranea, completamente integrata nel paesaggio. Disegnata per essere un architettura sostenibile e autonoma dal punto di vista energetico è il frutto della collaborazione tra Christian Müller Architects e SeARCH. The Hole è stata ottenuta scavando la montagna per circa sei metri di profondità dal piano di campagna, non assomiglia per niente ad un bunker e può ospitare fino a 12 persone: 160 metri quadrati costruiti con i materiali della tradizione locale e reperibili in loco, ovvero riciclati dagli scavi.
Villa per vacanze a Vals, Svizzera. Christian Müller Archietcts & SeARCH







Continua a leggere: Impianti geotermici e case sottoterra: The Hole - Parte 2

La PepsiCo Beverages Canada ha progettato la prima bottiglia per soft drink fatta al 100% in plastica PET riciclata. Con il nome di bottiglia EcoGreen sarà immessa sul mercato canadese verso la fine di quest’anno.
Questo annunci è solo l’ultimo dei passi fatti finora dalla PepsiCo per imporsi come leader quale società sostenibile a partire dalla qualità del suo packaging.
La bottiglia EcoGreenThe per 7UP e Diet 7UP sarà in vendita in Agosto e assomiglierà in tutto e per tutto a tutte le altre bottiglie per soft drink in PET.
Via | Sustainablelifemedia
Foto| Packaging.int
Ripensare la società come luogo di virtuosa sostenibilità. Esercizio per idealisti? Mica tanto! Le risorse sul Pianeta sono agli sgoccioli e dunque è necessario riprogettare i consumi ma senza rimetterci in democrazia e diritti dei lavoratori. Ne scrive Guido Viale nel suo saggio La conversione ecologica (NdA Euro 10) e spiega chiaramente che la conversione deve partire dalla produzione dei beni, ossia dalle fabbriche. Usa il termine conversione caro a Alex Langer, politico e fondatore dei Verdi, piuttosto che rivoluzione per sottolineare il risvolto etico. Ma onestamente ammette anche che ecologia deve fare rima con diritto:
Per esempio, è facile e sacrosanto dire meno inquinamento,meno traffico, meno auto. Ma è difficile dirlo ai lavoratori di una fabbrica di automobili in crisi. Eppure è di qui che occorre passare. E lo si può fare solo prospettando, e sottoponendo alla loro verifica, al loro coinvolgimento, ai loro suggerimenti, una proposta alternativa.
Il liberismo inchioda il Pianeta e i suoi abitanti a vivere un presente senza futuro; la Green Economy neanche fa la conversione ecologica necessaria:
Anche se la fa, e quando la fa, il grande capitale di green economy ne fa poca: troppo poca; tanto è vero che non riesce a darsi regole che permettano di frenare la corsa del pianeta verso il baratro dei cambiamenti climatici. E la fa male; sfruttando quanto più può lavoratori e ambiente: l’esempio più perverso di questo approccio è forse quello delle devastazioni ambientali e dello sfruttamento del lavoro connessi alla produzione di bio- ovvero “agro-carburanti”.
La soluzione risiede in quei piccoli gioielli di autogoverno come i GAS (gruppi di acquisto solidale), ad esempio che con lo stretto contatto con il territorio e la condivisione di beni riescono a superare la crisi, garantendo lavoro, giusto prezzo e pari diritti. Riusciremo a adottare questa sorta di federalismo ecologico?

ReMedia, Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE, pile e accumulatori, rafforza la sua iniziativa “Circuiti Verdi” che si è trasformata a marzo in una vera community.
Il sito punta ad una maggior diffusione di prodotti elettronici sostenibili e consumi responsabili. Su www.circuitiverdi.it gli utenti appassionati di hi tech e vicini all’ambiente possono trovare un punto di incontro ricco di “curiosità sostenibili” che vanno dalla progettazione di prodotti verdi, il risparmio energetico, al riciclo dei prodotti tecnologici. Insomma chi si reca sul sito potrà trovare informazioni che stimolano il comportamento “ambientalmente corretto”. Test e quiz su temi green, sondaggi, contest, guide pratiche e altri materiali social, arricchiscono i contenuti e coinvolgono l’utente.
Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia ha dichiarato:
La rete riveste, oggi, un’importanza fondamentale per la diffusione dell’educazione ambientale e della cultura “verde”. Con la trasformazione di ‘Circuiti Verdi’ in community, ReMedia (spettatore esterno) vuole offrire agli utenti uno spazio virtuale più coinvolgente in cui riflettere liberamente su temi di attualità legati all’ambiente e proporre anche nuove soluzioni per un futuro sostenibile.

“La mia scuola non divora il pianeta” è un concorso promosso da WWF e dal canale Repubblica@Scuola di Repubblica.it con il sostegno di Electrolux rivolto agli studenti delle scuole medie superiori e inferiori. Gli studenti dovranno dovranno scrivere un testo di massimo 2.700 battute che illustri un’idea per rendere la propria scuola più sostenibile.
Il migliore elaborato farà vincere alla scuola un contributo economico di 5.000 € messi a disposizione da Electrolux, per avviare la realizzazione dell’idea con l’aiuto degli esperti del WWF.
Gli elaborati saranno pubblicati all’interno del tema “WWF E REPUBBLICA SCUOLA” dal 21 febbraio al 26 marzo 2011, giorno in cui in tutto il mondo si celebra l’Ora della Terra insieme al WWF.
Lo studente che presenterà la migliore idea per rendere la propria scuola più sostenibile verrà premiato il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra.
Via | WWF
Sebbene il fotovoltaico sia un sistema per produrre energia pulita sembra non essere esente né da speculazione né da impatto poco sostenibile con il territorio.
Molte le amministrazioni dunque, che cercano di dare, nel ginepraio di leggi e modifiche recepite da Comuni e Regioni, una regolamentazione che tenga conto delle caratteristiche del paesaggio. Ecco che dopo l’impianto di Vignui che occuperà circa 600 metri quadri a Feltre hanno deciso di stabilire delle regole più restrittive tra cui il limite di 10 ettari per impianto fotovoltaico; esclusione dei terreni agricoli e minore impatto possibile per quelli sui tetti.
Infine tra le mozioni anche una serie di indicazioni per la pulizia, che dovrà essere fatta senza usare detersivi e solventi e i criteri per la la dismissione da realizzare entro un anno e a carico del proprietario.
Via | Corriere delle Alpi
Foto | Flickr

All’interno del progetto Genova Smart City per migliorare la mobilità della città e renderla più sostenibile sono state installate le prime colonnine per ricaricare i veicoli elettici.
Riporta Genovaoggi:
In occasione di questa prima istallazione accanto alla colonnina di ricarica, Enel e Mercedes, esporranno una Smart elettrica sviluppata nell’ambito del progetto di E-mobility Italy.
Via | GenovaOggi
In giro per la rete è un fioccare di consigli per acquisti green, ecologici, sostenibili. Molto spesso si tratta di patacche smaltate di verde, degni esempi di greenwashing, che con la vera sostenibilità nulla hanno a che fare.
Come difendersi dalla sola? Traggo spunto dal blog Action four our planet che spiega come si possa facilmente scegliere di acquistare sostenibile senza cercare marchi particolari, prodotti particolari, prezzi esorbitanti.
Ecco le regole:
Foto | Flickr

Entro il 2010 sorgerà a Gallo d’Alba uno dei più grandi impianti fotovoltaici d’Italia integrato nel tetto dell’azienda Mondo. L’impianto si svilupperà su una superficie di 35.000 mq. Produrrà una potenza di circa 4,6 MWp, potrebbe, per capire meglio, soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 1600 famiglie.
I lavori per l’integrazione dell’impianto, progetto dell’azienda Mondo in collaborazione con Solesa sono iniziati a luglio e dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno.
Interessante anche la convenzione stipulata dalle due società grazie alla quale i dipendenti dell’azienda Mondo saranno agevolati nell’installazione di un impianto fotovoltaico ad uso domestico qualora ne fossero interessati.
Via| AlternativaSostenibile
Foto|Flickr