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Tutti gli articoli con tag sostenibilità ambientale

In Germania nascerà la prima "moschea eolica" del mondo

pubblicato da Simone Muscas

Moschea
Mentre l’espressione “unire il sacro al profano” è universalmente conosciuta, non altrettanto si può dire per la frase ” unire il sacro all’ecologico”. Vi chiedo infatti: vi immaginereste delle pale eoliche installate in luoghi sacri quali chiese o moschee? Sicuramente, come me, fareste un po’ di fatica. Eppure in Germania, Paese con una certa lungimiranza in quanto a sostenibilità ambientale, un piccolo impianto eolico verrà installato sopra la cupola di una moschea.

L’iniziativa, da 2,5 milioni di euro, vedrà infatti la luce nella cittadina di Norderstedt, vicino ad Amburgo, grazie a un progetto dell’architetto amburghese Selcuk Ãnyilmaz. Motivo della scelta? Oltre ad un forte animo green, il progettista dice di aver optato per l’eolico anziché per il fotovoltaico (decisamente più idoneo secondo l’opinione dei più) in quanto quest’ultimo avrebbe reso molto meno in termini di produzione energetica essendo il sito più ventoso che non soleggiato.

Quindi molto presto, con buona pace dei detrattori dell’eolico (che vedono la presenza dei rotori impattanti per l’ambiente), sopra i due minareti alti 22 metri verranno installate alcune piccole pale da un metro e mezzo ciascuna di altezza che produrranno un terzo dell’energia elettrica necessaria alla moschea. Il progetto per il momento è stato approvato dalla comunità islamica locale. A breve si dovrebbe dare il via ai lavori.

Via | Guardian.co.uk
Foto | Flickr

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A Roma è ThinkGreen eco festival

pubblicato da Marina

ThinkGreen eco festival come recita il claim dell’iniziativa è un evento che partendo dallo spettacolo rappresenta la sostenibilità ambientale in due dei quartieri core de Roma: Testaccio e Garbatella. E’ teatro, musica, danza, laboratori e wokshop declinati dal 16 al 18 giugno. Gli eventi progettati toccheranno gli orti urbani con pic nic organizzato da Slow Food per chiudere in bellezza saporita e l’ex Mattatoio al Testaccio, sede di rappresentazioni teatrali. Sabato poi la biciclettata che porta direttamente alla Festa della cultura di Garbatella, evento popolare molto amato.

L’idea di fondo qual’è? Mostrare nella pratica che uno sviluppo sostenibile anche in quartieri densamente popolati e popolari è possibile: dalle zone pedonali, alla mobilità sostenibile, al decoro e arredo urbano, al rispetto della catena del riciclo, al riuso, tutto contribuisce a creare ambienti sani e ecologici. Sopratutto se c’è comunicazione tra i protagonisti del benessere ambientale.

Maggiori informazioni su quella bella iniziativa sul sito.

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Referendum ambientale a Milano: i cittadini chiamati a decidere per un futuro più sostenibile della città

pubblicato da Simone Muscas

Duomo di MilanoSe le giornate del 12 e del 13 di Giugno saranno importanti per tutti i cittadini italiani chiamati alle urne per decidere sul referendum, ancor di più lo sarà per i cittadini milanesi, i quali, insieme ai noti quattro quesiti, avranno ulteriori cinque schede per cui votare. Si tratta di un referendum comunale abbastanza particolare (forse primo caso in Italia) nel senso che tutti i quesiti proposti tratteranno soltanto tematiche ambientali; per renderlo valido, quindi raggiungere il quorum, basterà che il 30% degli aventi diritto al voto dei residenti si rechi a votare.

Ovviamente il referendum di Milano non ha nulla a che vedere con quello nazionale (per quanto il voto si svolga nello stesso giorno) per il quale ricordiamolo è necessario invece raggiungere il 50% più uno degli aventi diritto al voto su scala nazionale per validarlo. Queste le questioni che verranno poste soltanto ai cittadini milanesi: la riapertura delle vie d’acqua, la cancellazione definitiva del parcheggio della Darsena, l’obbligo di trasformare con una percentuale minima del 50% in aree verdi tutte le aree soggette a cambio, maggiore severità nei regolamenti edilizi energetici, infine (forse quello più controverso di cui abbiamo parlato recentemente su Ecoblog) l’estensione dell’Ecopass, croce e delizia della città.

Fra i quesiti, come detto, il più spinoso rimane quest’ultimo dove se da un lato è vero che l’esito appare tutt’altro che scontato, dall’altro gli sviluppi potrebbero essere davvero importanti. Qualora infatti i cittadini milanesi si esprimessero in favore dell’allargamento della zona soggetta a pagamento, l’obiettivo della giunta sarebbe quello di investire i nuovi introiti dell’Ecopass per attuare nella città un vero e proprio piano del traffico ecologico incentrato sui mezzi pubblici e sulle biciclette.

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Cosmetici Lush, a Parigi li consegnano in bicicletta

pubblicato da Marina

a parigi lush consegna in bicicletta Ecco un bell’esempio di sostenibilità ambientale nel commercio: consegna a domicilio dei cosmetici Lush usando pony express in bicicletta. L’idea nasce e viene proposta a Parigi e riguarda le consegne in tutta la città. Unica condizione è che i pacchetti arriveranno al domicilio scelto (casa o lavoro) se pesano meno di 5 Kg e se l’ordine arriva entro le 12,30.

Previsti tempi di consegna brevissimi e non oltre le 14-18 ore, il costo è di 7,50 euro, mentre sono gratuite dal 22 giugno al 2 luglio.

I prodotti Lush, tutti dedicati alla persona, sono privi di imballaggi e conservanti.

Via | Luxsure
Foto | Lush

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Classifica ambientale delle compagnie aeree: male Alitalia

pubblicato da Simone Muscas

Aereo AlitaliaUna Ong tedesca ha pubblicato una classifica, denominata Atmosfair Airline Index, che mette per la prima volta a confronto le compagnie aeree sulla base del loro impatto ambientale. Parliamoci chiaro: stilare una graduatoria fra mezzi di trasporto che in quanto a consumi ed efficienza hanno ben poco a che vedere con la sostenibilità ambientale fa sorridere, tuttavia è utile analizzare la classifica per capire quale potrebbe essere lo sviluppo futuro del settore su ampia scala.

I criteri della classifica ci dicono che a ciascuna compagnia è stato assegnato un determinato numero di punti calcolati in base a fattori quali l’efficienza degli aerei utilizzati in termini di consumi e la densità di posti offerta sui singoli velivoli, quindi, come succede per le etichette energetiche sugli elettrodomestici, sono state assegnate delle classi di valori che vanno dalla lettera A (intervallo di maggior efficienza) alla classe G (a minor efficienza).

Interessante notare che nessuna delle compagnie aeree esaminate sia risultata in una delle prime due classi, segno evidente che quello dei vettori aerei rappresenta, in riferimento alla sfera ambientale, un settore su cui ci sarà molto da lavorare. Continuando a leggere emerge che delle 166 società prese in esame sia risultata la più efficiente o se preferiamo “la meno peggio” l’inglese Monarch Airlines (con 77,4 punti), mentre la South African Airlink, con i suoi 13,8 punti, quella peggiore.

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Colonnine di ricarica per auto elettriche da McDonald’s in West Virginia

pubblicato da Barbara Arlati

Colonnine ricarica McDonald's

Presso un McDonald’s di Huntington, in West Virginia, sono state installate due colonnine di ricarica per auto elettriche. Possono usufruire delle colonnine da 240 volt tutti, anche quindi chi non si ferma a mangiare al McDonald’s.

Via | Automobili10

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Esperti di sostenibilità ambientale: fai le tue domande in diretta

pubblicato da Marina

in linea per il tuo pianeta Il sito enlignepourtaplanete sta organizzando in questi giorni dei dibattiti virtuali tra il popolo del web e gli esperti di sostenibilità ambientale. L’evento è giunto alla sua sesta edizione e per oggi alle 17,00 c’è l’occasione di porre domande a Thierry Koskas che noi di Ecoblog abbiamo conosciuto un anno fa circa in occasione della visita all’atelier Renault. Koskas è un ingegnere nucleare attualmente Direttore del progetto strategico Véhicule Electrique.

I temi affrontati oggi saranno i prototipi, sviluppo delle batterie, collaborazioni, organizzazione della produzione, politiche di incoraggiamento della mobilità elettrica.

Domani sarà la volta di Hervé Le Treut climatologo e direttore dell’Istituto Pierre-Simon Laplace e David Solon, Direttore di Terra Eco. Potete porre le vostre domande in inglese e francese. Ma se scrivete in italiano, comprenderanno lo stesso.

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Milano, Ecoabitare e Econavigare ad Artigiano in Fiera 2010

pubblicato da Barbara Arlati

Ecoabitare ed Econavigare in Fiera

Un classico per i milanesi anche quest’anno torna dal 4 al 12 dicembre a Fiera Milano di Rho Artigiano in Fiera. Nell’ambito di questa importante manifestazione dedicata al mondo artigianale si svolgerà anche un evento dedicato al mondo ”green” : Ecoabitare che propone ai visitatori tutto quel che riguarda l’abitare dai mobili ai servizi con un’occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.

Gli espositori di Ecoabitare saranno integrati tra quelli della Fiera ma riconoscibili grazie ad un particolare layout degli stand. Accanto c’è Econavigare, come si intusce dal nome, esporrà invece tutte le ultime innovazioni nel campo della nautica artigianale, degli accessori e del turismo diportistico connesse con un’occhio di riguardo per quelle sostenibili. La fiera è visitabile gratuitamente il 9 e il 10 dicembre dalle 15.00 alle 22.30 sabato, lunedì 6 e i festivi dalle 10.00 alle 22.30.

Via | Ecoabitare, Econavigare

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Pubblicato il nuovo rapporto sull'ecosistema urbano in Italia: Belluno la città più virtuosa, Catania ultima

pubblicato da Simone Muscas

Traffico cittadinoE’ stato pubblicato il diciassettesimo Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente. Il documento stila la classifica della qualità ambientale dei Comuni capoluogo italiani, basandosi su numerosi parametri ambientali: trasporto pubblico, isole pedonali, zone a traffico limitato, depurazione delle acque, raccolta differenziata.

I risultati non danno segnali incoraggianti, soprattutto per le città con oltre mezzo milione di abitanti, tant’è che, eccezion fatta per Torino, tutti i centri urbani con più di mezzo milione di abitanti vedono peggiorare il loro stato di salute ambientale. Rispetto al penultimo rapporto infatti fanno un passo indietro alcune grandi città quali Milano (63/a in classifica, era 46/a nel 2009), Roma(75/a, era 67/a nella precedente classifica), Napoli e Palermo; e questo succede nonostante alcune di queste amministrazioni comunali abbiano ricevuto recentemente importanti riconoscimenti per aver portato avanti attività interessanti dal punto di vista ambientale.

Fra i virtuosi in testa c’è il Comune di Belluno (una piacevole conferma), seguito rispettivamente da quelli di Verbania e Parma. In coda occupa mestamente l’ultima posizione la città di Catania preceduta per pochi punti da Crotone e Palermo. La classifica ed il valore dello studio rimangono importanti dati di riferimento che fotografano chiaramente una realtà che ci dice, per quanto probabilmente non ce ne fosse bisogno, di quanto i nostri centri più grandi per raggiungere standard soddisfacenti debbano darsi una regolata in tema di sostenibilità ambientale ed efficienza dei propri servizi.

Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr

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In Italia sempre più greenwashing

pubblicato da Marina

Abbiamo già parlato del fenomeno del greenwashing, cioè spacciare un prodotto o l’attività di una azienda o impresa come ecologico, ma che di ecologico non ha nulla. Insomma, se fino a qualche anno fa per vendere si usava il blu, oggi si usa il verde. In tutte le sue declinazioni, che siano ecologiche o meno.

Ebbene, il fenomeno è in crescita e uno studio di greenbean lo analizza. Hanno preso in considerazione 83 brand con campagne orientate alla sostenibilità ambientale. Ebbene, 53 sono risultati essere degli evidenti casi di greenwashing. Purtroppo greenbean non fa i nomi.

Spiega greenbean:

In sintesi, emergono tre macro tendenze all’interno delle quali le marche commettono gli errori individuati: delegano al consumatore la responsabilità di salvare il pianeta utilizzando il tal prodotto a valenza green [ reale o presunta ], sfiorando quindi una sorta di ricatto emotivo. Oppure ricercano indulgenza, autoglorificandosi. Come pure relegano il consumatore a un ruolo passivo, ponendo continui limiti al suo bisogno di conoscenza, negandola o minimizzandola.

Intanto cresce la domanda di prodotti green e speriamo che le aziende facciano sul serio piuttosto che darsi solo una passata di verde.

Via | Comunicato stampa

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