
Un classico per i milanesi anche quest’anno torna dal 4 al 12 dicembre a Fiera Milano di Rho Artigiano in Fiera. Nell’ambito di questa importante manifestazione dedicata al mondo artigianale si svolgerà anche un evento dedicato al mondo ”green” : Ecoabitare che propone ai visitatori tutto quel che riguarda l’abitare dai mobili ai servizi con un’occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.
Gli espositori di Ecoabitare saranno integrati tra quelli della Fiera ma riconoscibili grazie ad un particolare layout degli stand. Accanto c’è Econavigare, come si intusce dal nome, esporrà invece tutte le ultime innovazioni nel campo della nautica artigianale, degli accessori e del turismo diportistico connesse con un’occhio di riguardo per quelle sostenibili. La fiera è visitabile gratuitamente il 9 e il 10 dicembre dalle 15.00 alle 22.30 sabato, lunedì 6 e i festivi dalle 10.00 alle 22.30.
Via | Ecoabitare, Econavigare
E’ stato pubblicato il diciassettesimo Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente. Il documento stila la classifica della qualità ambientale dei Comuni capoluogo italiani, basandosi su numerosi parametri ambientali: trasporto pubblico, isole pedonali, zone a traffico limitato, depurazione delle acque, raccolta differenziata.
I risultati non danno segnali incoraggianti, soprattutto per le città con oltre mezzo milione di abitanti, tant’è che, eccezion fatta per Torino, tutti i centri urbani con più di mezzo milione di abitanti vedono peggiorare il loro stato di salute ambientale. Rispetto al penultimo rapporto infatti fanno un passo indietro alcune grandi città quali Milano (63/a in classifica, era 46/a nel 2009), Roma(75/a, era 67/a nella precedente classifica), Napoli e Palermo; e questo succede nonostante alcune di queste amministrazioni comunali abbiano ricevuto recentemente importanti riconoscimenti per aver portato avanti attività interessanti dal punto di vista ambientale.
Fra i virtuosi in testa c’è il Comune di Belluno (una piacevole conferma), seguito rispettivamente da quelli di Verbania e Parma. In coda occupa mestamente l’ultima posizione la città di Catania preceduta per pochi punti da Crotone e Palermo. La classifica ed il valore dello studio rimangono importanti dati di riferimento che fotografano chiaramente una realtà che ci dice, per quanto probabilmente non ce ne fosse bisogno, di quanto i nostri centri più grandi per raggiungere standard soddisfacenti debbano darsi una regolata in tema di sostenibilità ambientale ed efficienza dei propri servizi.
Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr
Abbiamo già parlato del fenomeno del greenwashing, cioè spacciare un prodotto o l’attività di una azienda o impresa come ecologico, ma che di ecologico non ha nulla. Insomma, se fino a qualche anno fa per vendere si usava il blu, oggi si usa il verde. In tutte le sue declinazioni, che siano ecologiche o meno.
Ebbene, il fenomeno è in crescita e uno studio di greenbean lo analizza. Hanno preso in considerazione 83 brand con campagne orientate alla sostenibilità ambientale. Ebbene, 53 sono risultati essere degli evidenti casi di greenwashing. Purtroppo greenbean non fa i nomi.
Spiega greenbean:
In sintesi, emergono tre macro tendenze all’interno delle quali le marche commettono gli errori individuati: delegano al consumatore la responsabilità di salvare il pianeta utilizzando il tal prodotto a valenza green [ reale o presunta ], sfiorando quindi una sorta di ricatto emotivo. Oppure ricercano indulgenza, autoglorificandosi. Come pure relegano il consumatore a un ruolo passivo, ponendo continui limiti al suo bisogno di conoscenza, negandola o minimizzandola.
Intanto cresce la domanda di prodotti green e speriamo che le aziende facciano sul serio piuttosto che darsi solo una passata di verde.
Via | Comunicato stampa

Gli amici di Travelblog.it ci hanno deliziato con una notizia davvero curiosa. Si tratta della recente inaugurazione del “Corona Save the Beach Hotel”, un hotel romano che si trova tra Palazzo Giustizia e Corte Sant’Angelo, il quale ha recentemente aperto le sue porte ai visitatori. Particolarità dell’edificio è il fatto che sia stato costruito con ben 12 tonnellate di rifiuti inorganici.
La struttura, progettata e realizzata dall’artista tedesco Schult, ha circa 200 mq di prato artificiale e le sue pareti sono costituite da circa un milione di pezzi di scarto abbastanza eterogenei fra loro (manichini, giocattoli, bottiglie di plastica), provenienti da diversi Paesi europei. L’edificio è alto 8 metri, lungo 12 e largo 10, diviso in 80 pannelli.
Il Corona Save the Beach Hotel è l’evento clou della campagna 2010 Corona Save the Beach, che, dopo aver ripulito la scorsa estate la spiaggia di Capocotta sul litorale romano, anche quest’anno mette a disposizione sul sito internet uno spazio per segnalare una spiaggia europea da salvare.
Via | Travelblog.it
Hai un idea green? Una soluzione sostenibile e ecologica? Accade Domani è il concorso che mette in palio 30mila euro e che consente di realizzare l’idea ecologica. La competizione è divisa in due settori profit e no profit. Nella prima, la profit saranno valutate idee che fanno riferimento a nuove tecnologie e nuovo materiali il cui obiettivo è la sostenibilità ambientale; per la sezione no-profit avranno come obiettivo la sostenibilità ambientaòle delle amministrazioni e si va dalla mobilità sosteniile, alla gestione dei rifiuti.
Italia Futura, è l’associazione promossa da Luca Cordero di Montezemolo. Il regolamento è qui e il bando scade il 31 ottobre 2010.
Via |Comunicato stampa, ItaliaFutura
In Francia nonostante le centrali nucleari c’è una grande sensibilità verso l’ambiente, tanto che dal 29 giugno al 1 luglio al Palais des Congrès a Parigi, si terrà la terza edizione del SEMD, Salone dell’ambiente e dei mestieri sostenibili sotto i patrocini di Ministero dell’agricoltura pesca, dell’Unesco e del Comune di Parigi.
La filosofia del Salone è semplice: sviluppo economico e attenzione per l’ambiente possono andare di pari passo. Per fare ciò sono necessarie competenze e conoscenze e dunque, ecco a disposizione dei visitatori 3 giornate di corsi di formazione che con il centinaio di aziende espositrici, rendono ampio l’orizzonte di chi cerca la sostenibilità e sviluppo.
I 30 corsi di formazione sono divisi per livello di conoscenza e toccano gli argomenti più diversi: si va dal Corso per imparare a applicare la biodiversità nell’impresa a organizzare un azienda secondo i principi dello sviluppo sostenibile alle opportunità e strategie dell’eco-design.
Il buon esempio di sostenibilità ambientale, infine, parte proprio dagli organizzatori del Salone che per neutralizzare le proprie emissioni grazie a un progetto condiviso con EcoAct che stabilirà il bilancio di CO2 emessa con il Bilan CarboneTM e le azioni da intraprendere per compensarla.
Via | Futura-Sciences
Foto | SEMD

Anche in vacanza si può scegliere uno stile di vita sostenibile, cercando accuratamente strutture che rispettano l’ambiente, scegliendo pacchetti di turismo sostenibile e orientandosi verso percorsi naturalistici e visite ai parchi per promuovere i settore. Sebbene trovare tali strutture non sia sempre facile, un sondaggio su circa 1400 gestori di agriturismo porta buone notizie: il 99,3% degli agriturismo compie scelte eco-sostenibili.
Secondo l’indagine, condotta dal portale Agriturismo.it, i gestori delle strutture rurali si impegnano per ridurre il proprio impatto a partire dalle tecnologie adottate per i consumi: il 26,7% degli agriturismo è dotato di pannelli solari ed il 68% degli intrervistati dichiara la propria intenzione ad installare il fotovoltaico; il 23,9% degli intervistati contribuisce a ridurre le proprie emissioni con caldaie a condensazione.
I gestori degli agriturismo in Italia si muovono sempre più verso scelte verdi perché la richiesta viene dagli ospiti stessi, che manifestano una maggior soddisfazione e un’attenzione sempre maggiore alle tematiche ambientali, innescando quel circolo virtuoso di buone pratiche che fa bene all’ambiente e all’economia. Su 2000 utenti turisti visitatori di Agriturismo.it, quasi il 70% dichiara di essere disponibile a spendere di più per un soggiorno eco-responsabile.
Inoltre, il 73,7% dei gestori intervistati è arrivato autonomamente a scelte sostenibili e impianti ad energia pulita, senza aver avuto accesso a finanziamenti erogati dallo stato o dalle regioni. Ben venga allora per i viaggiatori ed i gestori di tutta Italia il turismo sostenibile in agriturismo: se vi state organizzando per Pasqua, pensateci!
Fra le iniziative più interessanti per un Natale più ecologico ve n’è una che vorrei raccontarvi, non tanto per pubblicizzarla, quanto per darle risalto nella speranza si creino canali di replicabilità in altre realtà. L’attività è di tipo educativo ed ha come scopo quello di sensibilizzare gli alunni delle scuole. A lanciarla il Parco Regionale di Porto Conte, ovvero uno dei centri di ricerca più importanti della Sardegna, che nei giorni scorsi ha presentato un concorso denominato “L’ecoalbero di Natale”.
Si tratta di un’attività educativa di sostenibilità ambientale rivolta agli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie della Provincia di Sassari. Scopo del concorso è quello di coinvolgere quante più classi possibili invitandole ad ideare e realizzare un albero di Natale con materiale riciclato, naturale o artificiale destinato al cestino della spazzatura di casa.
L’obiettivo finale è ovviamente quello di sensibilizzare i più giovani sull’utilità del riciclo e alla valorizzazione di ciò che molto spesso si getta alla spazzatura e che invece potrebbe rappresentare una risorsa. Gli eco alberi realizzati verranno poi esposti in una sala, sede del Parco di Porto Conte, e saranno sottoposti a votazione. Premi? La classe che avrà realizzato l’eco albero più votato vincerà una fornitura di materiale di cancelleria ecologico e un’escursione nel centro di ricerca. Il vero premio finale sarà pero quello di riuscire nell’intento di coinvolgere e sensibilizzare quanti più bambini e ragazzi possibili.
Il Natale si avvicina e la ricerca dei fatidici regalini si fa sempre più impellente. A tal proposito e per quel che riguarda possibili idee ecologiche per i bambini più piccoli mi ha particolarmente incuriosito l’idea dei giocattoli sostenibili messa a punto dalla Synthesis SCS. Si tratta, fanno sapere i responsabili della società, di giochi sicuri al 100 % e ad alta sostenibilità ambientale. Le linee di produzione sono due: l’arca di Noè e il cavallo a dondolo.
L’arca è realizzata in multistrato di betulla ed è accompagnata da 10 coppie di animali. Si tratta di un giocattolo di piccole dimensioni (h 20 x l 35 x l 15 cm) che viene consegnato montato, con un imballo di cartone ed un sacchetto di stoffa per gli animali. Il cavallo a dondolo è invece realizzato in multistrato di betulla ed adatto ai bambini dai 18 mesi.
Questi giocattoli hanno la particolarità di essere fatti di legno e con vernici all’acqua e atossiche; inoltre la colla utilizzata per l’assemblaggio dei pezzi è senza solventi e formaldeide. Infine, viene riportato, il cartone dell’imballo è interamente riciclabile. Fra gli aspetti degni di particolare attenzione anche il fatto che siano economici e sociali nel senso che nel processo di lavorazione e assemblaggio sono coinvolti soggetti svantaggiati.
Via | Synthesis-scs.org
Foto | Flickr
Da qualche minuto e poi alle 19,10 andrà in onda a LifeGate Radio, nella rubrica “Punti di Vista” di Claudio Vigolo, l’intervista a Shirin Ebadi, Nobel 2003, che ha dichiarato:
La democrazia è la pietra basilare per la pace.
Gli appuntamenti proseguiranno ogni lunedì e il 9 novembre, sarà intervistato Adolfo Pérez Esquivel, Nobel 1980, che affronterà il discorso della sostenibilità ambientale; il 16 novembre sarà la volta di Wangari Maathai, Nobel 2004; il 23 novembre, ai microfoni la voce di Rajendra Pachauri, Nobel 2007, a capo dell’ IPCC che parlerà di cambiamenti climatici a pochi giorni dall’inizio dei lavori del vertice di Copenaghen.
Via | Comunicato stampa