
Appena due giorni fa, a Modica (Rg), in una chiesa gremita la popolazione ha ricordato il piccolo Giuseppe Brafa, morto un anno fa sbranato da un branco di cani randagi a Punta Pisciotto, nel territorio della vicina Scicli. Nello stesso giorno del triste anniversario la sezione ragusana della Lav ha bacchettato Regione e Ministero della Salute per non aver messo realmente in piedi il progetto pilota per la riduzione dei randagi.
Ieri, invece, è arrivata la risposta del Sottosegretario alla Salute Martini che nega ogni responsabilità del suo dicastero e chiede, al contrario, che la magistratura punisca le responsabilità individuali. Il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, è infatti indagato per omicidio colposo. La Martini, però, se la prende soprattutto con l’assessore siciliano alla Sanità Massimo Russo:
Confido che i magistrati inquirenti agiranno con il massimo rigore e sollecitudine nell’accertamento delle responsabilità individuali. Mi aspetto una sentenza che sia di monito per il ripristino della legalità in un territorio dove gli interventi di contrasto al randagismo e di tutela del benessere e della salute dei cani, anche e soprattutto ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, sono evidentemente disattesi. Ritengo fondamentale dunque sostenere e accogliere l’invito delle Associazioni animaliste per un incontro urgente al fine di giungere alla riconvocazione del Tavolo tecnico regionale e al reperimento dei fondi necessari ad attuare i previsti programmi di intervento in Sicilia, preso atto dei ritardi con cui la Regione appare dare corso agli impegni assunti personalmente dall’assessore Massimo Russo
Via | Ministero della Salute
Foto | Flickr

A proposito del patentino per il possesso di cani, provvedimento entrato in vigore per chiunque abbia un cucciolo dichiarato “a rischio elevato” da parte della Asl, i nostri cugini di Petsblog hanno intervistato il sottosegretario Francesca Martini.
La Martini ha spiegato cos’è il patentino e come funziona, quali sono i percorsi di formazione per i padroni dei cani e quale l’obiettivo:
“Chi possiede un cane “impegnativo” deve sapere che è fondamentale il pieno controllo del suo animale sia in ambito pubblico che domestico, perché purtroppo si è registrato che la maggior parte degli incidenti avvengono proprio in casa. Si tratta di un obiettivo di civiltà da cui non possiamo prescindere“.
Vi invito a leggere e a commentare l’intervista al sottosegretario Francesca Martini qui su Petsblog.
Con un ordinanza urgente approvata oggi, Francesca Martini sottosegretario al Ministero della Salute obbliga tutti i proprietari di cani ad adottare per i loro animali il microchip e l’ iscrizione all’anagrafe canina.
E la responsabilità dell’adozione e del rispetto del provvedimento ricade sui sindaci che devono anche impedire che siano venduti cuccioli al di sotto dei due mesi.
L’obiettivo del sottosegretario è identificare e registrare la popolazione canina e il microchip dovrà essere applicato al cane da un veterinario che contestualmente provvederà a iscriverlo all’anagrafe canina e il certificato lo accompagnerà in tutti i trasferimenti di proprietà.
Continua a leggere: Cani: obbligatori microchip e anagrafe contro randagismo e abbandono estivo

E’ un ordinanza non ancora nata ma che sta facendo già discutere. Tra pochi giorni potrebbe essere eliminata la lista nera delle razze più aggressive di cani voluta nel 2002 dall’ex-ministro alla salute Girolamo Sirchia che aveva la sua naturale scadenza nel 2009. L’idea è del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha annunciato la sua proposta durante la presentazione a Roma al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, della campagna contro l’abbandono dei cani.
La campagna quest’anno è curata da Oliviero Toscani e sarà lanciata oggi 9 luglio con il claim: “Tu di che razza sei? umana o disumana?”, chiede un cane fotografato dal al centro di una strada.