Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del comune di Capannori lo preannunciava a Peppe durante l’intervista: presto ci potrebbe essere un incontro con Lavazza in merito alle capsule o cialde per il caffè. La denuncia era partita da una lettera inviata a Lavazza daRifiuti zero Capannori.
Oggi mi arriva un comunicato dal Comune di Capannori dove viene confermato l’appuntamento con:
l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (Aiipa) di cui fa parte anche la Lavazza, nella sede dell’Innovation Center di Torino realizzato dalla Lavazza come centro nevralgico dei tutte le sue attività di ricerca, in primis la ricerca ambientale. L’importante azienda torinese ha accolto con grande disponibilità la sollecitazione giunta da Capannori con una lettera indirizzata al sindaco, Giorgio Del Ghingaro, all’assessore all’ambiente Alessio Ciacci e a Rossano Ercolini.
La richiesta fatta dal Comune di Capannori è quella di riprogettare le capsule di caffè della Lavazza, poiché non sono riciclabili.
E se una richiesta di ri-progettazione partisse anche per spazzolini da denti e rasoi usa e getta?
Foto | Rifiuti zero Capannori

Peppe, nel post sotto giustamente solleva il problema dello smaltimento degli spazzolini da denti. La questione, manco a dirlo, è già stata brillantemente risolta, solo che non riguarda l’Italia.
In genere, salvo diverse indicazioni, nella differenziata, lo spazzolino che non è fatto di plastica riciclabile, va nel secco non riciclabile. Una risorsa sprecata. In giro si trovano idee su come riutilizzarlo, provando a allungare la vita a questo indispensabile oggetto: lo si può riusare come mini spazzola per le pulizie casalinghe; come una sorta di piccolo pennellino per i ritocchi sulle vernici; per lucidare e pulire le scarpe. Insomma, una soluzione più o meno la si trova.
Ma a quanti spazzolini possiamo allungare la vita, durante la nostra di vita? In una famiglia media di 4 persone diventa complicato ogni 2-3 mesi (questa è la vita media di uno spazzolino) riciclare 4 spazzolini. Allora in conti non tornano e lo spazzolino è uno di quegli oggetti di design industriale progettati male, malissimo (assieme a tantissimi altri che andremo a analizzare in altri post).
Continua a leggere: Riciclare spazzolini da denti con Gimme 5

I ricercatori adorano gli Stati Uniti. Negli Stati Uniti c’è una ricerca su tutto. Anche sull’impatto ambientale degli spazzolini da denti. Fondamentali per l’igiene orale, gli spazzolini sono fatti soprattutto di polipropilene. Cioè plastica.
Il Franklin Associates for the Plastics Division of the American Chemistry Council ha fatto due conti per arrivare a capire le emissioni di CO2, altri gas serra e gas inquinanti derivanti dalla produzione di uno spazzolino, partendo dal dato di 1.343 kg di inquinanti rilasciati in atmosfera per ogni tonnellata di polipropilene prodotto.
Siccome ogni spazzolino pesa in media 25 grammi, facendo due conti emette 34 grammi di gas serra (calcoli americani, gli americani adorano fare i calcoli). Moltiplicate adesso il dato per il numero di spazzolini che ogni abitante utilizza in un anno e per il numero degli abitanti e avrete dati poco felici per l’ambiente anche perché, come ben ricorderete, la stragrande maggioranza degli spazzolini è fatto di plastica non riciclata e non riciclabile.
Via | Occhio del riciclone
Foto | Flickr