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Tutti gli articoli con tag stefano saglia

Gas di scisto? Detto fatto: Eni firma con gli algerini di Sonatrach

pubblicato da Peppe Croce

Gas di scisto? Detto fatto: Eni firma con gli algerini di SonatrachMa vedi tu che caso! Appena nove giorni fa il sottosegretario all’Enirgia (oops… Energia), Stefano Saglia, aveva lodato gli sforzi di Eni nello sviluppo dei giacimenti di “shale gas“, cioè il gas di scisto, affermando che

Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l’approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l’avvio di approfondimenti a riguardo

E ieri Eni che fa? Firma con l’algerina Sonatrach “un accordo di cooperazione per lo sviluppo di idrocarburi non convenzionali, con particolare interesse per lo “shale gas” rafforzando ulteriormente la stretta collaborazione tra le due società”. Caspita che tempismo, complimenti Saglia: questa sì che è politica energetica indipendente dall’estero e dai giganti del settore e rispettosa dell’ambiente.

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Decreto fotovoltaico: le regioni, il sottosegretario Saglia e il ministro Prestigiacomo

pubblicato da Peppe Croce

Decreto fotovoltaico: le regioni, il sottosegretario Saglia e il ministro Prestigiacomo
Rinnovabili, fotovoltaico e quarto Conto energia: si naviga a vista. Dopo la bocciatura rimediata ieri in Conferenza Stato-Regioni dal ministro Paolo Romani per il suo decreto “ammazza rinnovabili” che stronca gli incentivi statali, seriamente non si capisce che fine farà il settore in Italia.

Lo stesso Romani aveva annunciato che il decreto lo firmava lo stesso, infischiandosene del parere dei governatori. A quanto pare ancora non ha avuto il coraggio di farlo. Forse perché, nel frattempo, si è espresso in maniera assai divergente il sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia:

Il decreto ministeriale su fotovoltaico e solare si può modificare, oppure farne un altro ex novo

Tradotto: Paolino vacci piano che non decidi da solo. Poi si è espressa anche la governatrice del Lazio, Renata Polverini, che ha ipotizzato nuove “linee guida regionali”:

c’e’ stata una chiusura totale da parte del governo e dunque il parere delle Regioni non poteva che essere negativo. Le Regioni dovranno comunque attrezzarsi con delle linee guida. Credo che le linee guida siano necessarie e il Lazio, d’intesa con le Province, provera’ a definirle

Tradotto: vado avanti io che se aspetto voi facciamo notte. E Stefania Prestigiacomo? Prende tempo, ma non troppo:

Bisogna uscire con un accordo con le Regioni perché il decreto deve essere assolutamente ’sfornato’ entro la settimana. Le questioni di fondo sono state tutte risolte. Ora ci sono dei piccoli aspetti che bisogna approfondire

Tradotto: ho subito sto decreto fino a mo’, che fretta c’è adesso?

Via | Conferenza Stato-Regioni
Foto | Flickr

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Eni e Stefano Saglia (senza nucleare) pensano al gas scisto, che inquina più del petrolio

pubblicato da Marina

Stefano saglia Ecco la notizia che non avrei mai voluto leggere: l’Italia attraverso Eni, pensa all’estrazione di gas scisto. Ne ha parlato Stefano Saglia, Sottosegretario allo Sviluppo economico, durante un convegno e ha detto, secondo quanto riporta Distribuzione carburanti:

Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l’approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l’avvio di approfondimenti a riguardo.

Dei danni ambientali, anzi disastri ambientali prodotti dall’estrazione di scisto ne scriviamo da tempi non sospetti su ecoblog. Lo scisto ha grosse miniere di estrazione in Pennsylvania, negli Usa, dove la devastazione ambientale è stata documentata dal film Gasland vincitore di numerosi premi. Anche in Francia si sta iniziando a progettare l’estrazione di scisto con grandi proteste da parte dei cittadini.

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Nucleare: per Stefano Saglia "c'è tempo per cambiare idea". Ma sarà vero?

pubblicato da Peppe Croce

Nucleare: per Stefano Saglia "c'Ã�¨ tempo per cambiare idea". Ma sarÃ�  vero?Il sottosegretario con delega all’Energia, Stefano Saglia, è un convinto nuclearista e un protagonista di peso del ritorno italiano al nucleare. Oggi, però, è stato sibillino perchè nel confermare il programma nucleare del governo ha anche ammesso che le centrali non si potranno fare senza l’accordo con le Regioni:

Il programma energetico nucleare non potrà essere realizzato in assenza di una totale condivisione delle comunità territoriali coinvolte

Considerato che, per un motivo o per l’altro, la grande maggioranza delle regioni italiane ha già espresso parere negativo alla richiesta di “adottare una centrale” (persino i governatori favorevoli al nucleare, che non lo vogliono “nel proprio giardino”), già questo dovrebbe mettere più di una pulce nell’orecchio a Saglia.

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Al Kyoto Club, Saglia: "Ascolteremo le Regioni per le centrali nucleari"

pubblicato da Marina

Stefano saglia Ieri si è tenuta l’annuale conferenza del Kyoto Club. Il succo è questo: da qui al 2050 sarà possibile coprire il fabbisogno di energia elettrica dell’Italia, stimato tra i 330-350 TWh/anno con il solo mix di rinnovabili:

circa un terzo dagli impianti idroelettrici, eolici, geotermici e a biomassa, un quarto dalle importazioni di elettricità verde, prevalentemente dall’Africa. Il resto, il 40-45%, dall’energia solare, prevalentemente con tecnologie fotovoltaiche.

Presenti tra gli altri anche Stefano Saglia sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo che assieme alla sua relazione ha tenuto anche a chiarire un po’ la questione centrali nucleari.

Rispetto alla recente indicazione della Consulta che impone la presa in considerazione del parere delle Regioni ha dichiarato:

Rispetteremo le decisioni della Consulta riguarda le decisioni delle Regioni sulla localizzazione dei siti nucleari.Il testo non è stato bocciato dalla Consulta anzi la Consulta l’ha giudicato in larghissima parte positivo, è chiaro che il legislatore, il governo e il Parlamento rispettino le sentenze, le osservazioni della Consulta saranno recepite.

Infine, un paio di dritte anche sul decreto per la nomina effettiva dei componenti della neonata Agenzia per la sicurezza nucleare, per cui Saglia spiega che i lavori sono in corso e che la sede potrebbe essere a Roma.

Via | KyotoClub, Libero-News
Foto | Stefano Saglia

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Stefano Saglia vuole il deposito delle scorie nucleari entro il 2015 "a tutti i costi"

pubblicato da Peppe Croce

Stefano Saglia vuole il deposito nucleare entro il 2015 "a tutti i costi"Secondo il sottosegretario all’Energia, Stefano Saglia, il deposito per le scorie nucleari si può fare entro il 2015. Anzi, come dice lo stesso sottosegretario, lo si deve fare “a tutti i costi”.

L’ottimismo di Saglia, in realtà, deriva da una direttiva dell’Unione Europea, ancora in fase di elaborazione (i dettagli li trovate qui), che quando entrerà in vigore imporrà a tutti gli Stati membri con centrali nucleari di dotarsi di un deposito per le scorie radioattive entro in 2015. Saglia, anche se la bozza della direttiva potrebbe cambiare, prende la palla al balzo:

lo accolgo con grande soddisfazione, perchè è ora di assumersi la responsabilità di individuare sul territorio nazionale dove fare il deposito dei rifiuti nucleari

Un paio di mesi fa, sempre sul tema del deposito delle scorie nucleari, Stefano Saglia aveva affermato: “non abbiamo intenzione di decidere oggi”. Saranno bastati al sottosegretario sessanta giorni per risolvere un problema che, fino ad oggi, nessun paese nuclearizzato è riuscito a risolvere definitivamente?

Via | Dire
Foto | Scx

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Ecobonus: la detrazione del 55% salvata in calcio d'angolo

pubblicato da Peppe Croce

Ecobonus salvato in calcio d'angoloAlla fine lo hanno salvato, ma con un grosso compromesso: l’ecobonus (la detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico e la ristrutturazione ecocompatibile degli edifici) resta, ma sarà “spalmato” in dieci anni invece che in cinque.

I cinque anni di differenza non sono da poco: il governo ci risparmia parecchio (o meglio, lo paga con calma) ma la misura diventa molto meno appetibile per i cittadini. La detrazione fiscale, infatti, fatta su un periodo così lungo non ha molto senso: quanto dichiarerò tra dieci anni? Ci vuole un mago per saperlo e, di conseguenza, già dal punto di vista psicologico la diluizione dei tempi non gioca a favore.

La cosa strana, però, è che si è sempre detto che l’ecobonus ha un effetto fiscale complessivo positivo: ti invoglia a spendere, quindi di soldi ne entrano di più nelle casse dello stato e non di meno. Come ha detto alcuni giorni fa il sottosegretario Stefano Saglia:

La misura si compensera’ da se’ grazie al maggior gettito provocato dall’incremento dei lavori. Si tratta di una vera e propria misura di politica industriale

E ha perfettamente ragione. Ma, allora, per quale motivo non avere un pizzico di coraggio in più e lasciarlo “spalmabile” nei soliti cinque anni? Sarà, ma ci dobbiamo accontentare. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Via | Casa e Clima

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Detrazioni fiscali del 55%, Saglia: "oggetto di riflessione da parte del Governo"

pubblicato da Peppe Croce

Detrazioni fiscali del 55%, Saglia: "oggetto di riflessione da parte del Governo"Mettiamoci d’accordo: abbiamo appena saputo che le promesse fatte dal sottosegretario all’Energia Stefano Saglia sulle detrazioni fiscali in favore del risparmio energetico, almeno per quest’anno, vanno a farsi benedire. Adesso, però, lo stesso Saglia riaccende le speranze di artigiani e proprietari di casa parlandone nuovamente.

Saglia, tra l’altro, parla come se le detrazioni Irpef fossero ancora tra noi:

La detrazione fiscale del 55% sulle ristrutturazioni edilizie e’ oggetto di riflessione da parte del Governo. L’efficienza energetica e’ fondamentale per centrare gli obiettivi obbligatori europei

E quindi? E quindi promesse, come prima:

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato una formula che prevede un costo netto per lo Stato di 150 milioni di euro a fronte di un volano di investimenti di almeno 3 miliardi. La misura si compensera’ da se’ grazie al maggior gettito provocato dall’incremento dei lavori. Si tratta di una vera e propria misura di politica industriale

Bellissime parole ma quando arriva norma? Come verrà distribuito il bonus per il risparmio energetico? Chi potrà usufruirne? Basteranno 150 milioni di euro? Le domande sono decisamente troppe. Le risposte troppo poche…

Via | Borsa Italiana
Foto | Flickr

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Risparmio energetico: tornano le detrazioni del 55%?

pubblicato da Peppe Croce

Risparmio energetico: tornano le detrazioni del 55%?

Buone notizie sul fronte risparmio energetico: il tanto atteso ritorno delle detrazioni fiscali del 55% sulle spese per l’efficienza energetica nelle case degli italiani potrebbe essere vicino. Lo ha annunciato il sottosegretario all’energia, Stefano Saglia, nel corso di un convegno organizzato dal Gse.

Le detrazioni fiscali, già sperimentate con successo in mezza Europa, aiutano i contribuenti ad effettuare lavori negli edifici civili finalizzati all’efficienza energetica e al risparmio: coibentazione dei tetti, “cappotti” alle pareti, vetrocamera agli infissi.

Tutte misure che costano ma che, alla lunga, permettono di risparmiare notevolmente sulla bolletta del riscaldamento. Anche per questo motivo Saglia ha fatto notare che, nonostante il periodo di vacche magre, sarebbe meglio ripristinare le detrazioni. Alla fine, afferma il sottosegretario, il conto sarà positivo sia per i cittadini che per le casse dello stato:

Non e’ un esborso erariale ma una misura che puo’ produrre un saldo quanto meno in pari di gettito fiscale. E quindi spero che riusciremo nonostante le difficolta’ di bilancio. Spero si possa prorogare questa misura magari con regole piu’ selettive

Via | Energie per domani
Foto | Flickr

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Siti scorie nucleari, Saglia: "Non abbiamo intenzione di decidere oggi"

pubblicato da Peppe Croce

Siti scorie nucleari, Saglia: "Non abbiamo intenzione di decidere oggi"

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’Energia, Stefano Saglia, ribadisce quanto scritto da Berlusconi nella sua lettera di ieri alla Sogin. A margine di un convegno di Confindustria, infatti, Saglia ha confermato che il governo apprezza la lista di 52 possibili siti per il deposito di scorie radioattive ma non ha intenzione di decidere subito:

E’ un ottimo lavoro che e’ la base di partenza per una decisione che non abbiamo intenzione di prendere oggi anche perche’ il documento individua 52 aree; e’ un’indicazione per prendere una decisione

Le 52 fortunate location, quindi, per il momento restano solo sulla carta. Di certo c’è che nessuno degli ipotetici siti sarà in Sicilia, probabilmente per questioni sismiche, né in Sardegna, probabilmente per questioni edilizie: ci sono ville troppo belle in Sardegna per metterci accanto un deposito di scorie nucleari.

Scorie che, pensa Saglia, saranno poche e in buona compagnia: accanto al deposito dovrebbe sorgere anche il famoso parco tecnologico:

il deposito avra’ con se un parco tecnologico, sara’ un luogo vivo, non un cimitero, e dimostrera’ che accanto ad un deposito nucleare si puo’ vivere e lavorare

A cosa esattamente servirà il parco tecnologico è però chiaro: la tecnologia la importeremo in blocco da Areva con il suo Epr. Che, però, essendo un prototipo probabilmente verrà tenuto sotto osservazione dagli ingegneri nucleari dell’Enea. Per ulteriori informazioni si attendono gli spot.

Via | Wall Street Italia
Foto | Flickr

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