
Scarpe e borse vegan cruelty free
Ecco una bella idea per un regalo (altre eco-strenne qui) per Natale: Scarpe in sughero o canapa. Sono chic ma anche cruelty free, eco-sostenibile e pressoché a Km 0. Ma di chi è questa meraviglia, che vedete in alto nella foto? Di una piccola azienda italiana, la Defa’s, nelle Marche distretto calzaturiero del Fermano che con il suo progetto Risorse future, ossia scarpe eleganti da materie prime vegetali, dimostra che la sostenibilità non è un’utopia.
Scopro questo meraviglioso prodotto del Made in Italy grazie alle pagine di Promiseland dove leggo anche dell’avvenuta certificazione VeganOk.
Tra le materie prime usate ci sono il Suberis, tessuto non-tessuto ottenuto dal sughero resistente a graffi e sporco, ma anche canapa, iuta, cotone e per le suole la bioplastica Apinat. Peraltro l’azienda ha conservato solo una piccola produzione in pelle ma certificata e con concia vegetale.
I costi? Per essere scarpe artigianali con materiali d’avanguardia costano quanto scarpe industriali di fascia medio alta: direi il miglior compromesso del Made in Italy. Per i G.A.S sono previsti sconti interessanti.
Qualche tempo fa suggerivo un po’ di idee per riciclare i tappi di sughero. Oggi vi passo il sito dell’associazione A braccia aperte che ha organizzato e sta ampliando un network di raccolta di tappi di sughero da riusare nella bioedilizia nel nostro Paese.
I punti di raccolta sono una cinquantina, concentrati, per ora più nel nord Italia e la mappa la trovate qui.
Scrive l’associazione:
Hanno aderito con successo scuole elementari, medie e materne, botteghe del commercio equosolidale, oratori, diversi punti vendita NaturaSì, ipermercati coop, bar, ristoranti, realtà sociali, circoli sommelier, GAS gruppi di acquisto solidale…etc…etc….e una serie di amici e conoscenti molto attivi difficile da quantificare.
Foto | A braccia aperte
La sede della Savno Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale di Conegliano, un palazzo costruito esclusivamente con materiali provenienti dalla raccolta differenziata, è sostenibile al 100%, parola della giuria che a Praga ha assegnato all’edificio l’Energy Globe Award.
Per una volta è bello sentire che un’azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti sia essa stessa d’esempio, e abbia sede in una struttura eco-compatibile realizzata con il prodotto del proprio lavoro.
Nella sede della Savno un impianto geotermico alimenta il raffreddamento e il riscaldamento, mentre l’acqua piovana viene raccolta e usata al 70% per gli scarichi dei Wc aziendali e il restante 30% viene impiegato per innaffiare le piante. L’edifico della Savno è isolato termicamente grazie a fogli di poliestere ottenuti dal riciclo delle bottiglie e gli infissi alle finestre sono in alluminio riciclato e a sua volta ulteriormente riciclabile; i pavimenti sono fatti di fibra di cellulosa estratte dai tappi di sughero e dai giornali.
La sede della Savno ha davvero meritato il premio, se non fosse per la coerenza dimostrata da parte dell’azienda che spinge la cittadinanza a differenziare i rifiuti e lo fa per prima, ricavando la propria dimora da quello che di solito finisce nella spazzatura, perché la rivoluzione comincia dalla propria casa.
via | Ermesambiente
Sul tema avevamo scritto un po’ di tempo fa con i post Una casa di balle di paglia e Costruire con le balle di paglia. Oggi ritorniamo sull’argomento con un video - tratto dalla trasmissione Report - che fa diversi esempi di case costruite con strutture in materiali ecologici al posto del cemento. Questa scelta permette di avere ambienti più salutari e permette importanti risparmi energetici. dopo il salto troverete le altre due parti del video.
Parlavamo ieri della produzione sostenibile di tappi di sughero e oggi continuiamo il discorso vedendo che cosa ancora si può ottenere da questo materiale dopo averlo usato per tappare una bottiglia. Il sughero ha ottime proprietà isolanti, sia nei confronti del calore che del rumore. Se ne possono ricavare pannelli per l’isolamento degli edifici.
La prima volta che abbiamo parlato di come riciclare i tappi di sughero era in occasione di Vinitaly, dove era partita una apposita raccolta. Ora una cooperativa sociale in provincia di Cuneo ha lanciato una campagna di raccolta dei tappi di sughero per utilizzarli come isolanti in bioedilizia.
Artimestieri ricompensa lo sforzo delle associazioni che fungono da punto di raccolta: ogni kg di tappi raccolto e consegnato verrà remunerato 18 centesimi (28 euro al metro cubo). La scelta di coinvolgere le associazioni viene dalla precisa volontà di accompagnare la raccolta ad una opera di sensibilizzazione sul problema del sughero.
Se vi state chiedendo se davvero conviene usare tappi di sughero invece di quelli di plastica, vi consiglio di leggervi lo studio sul ciclo di vita di questo prodotto calcolato da Rilegno.
Foto | Stewart
Il declino del tappo di sughero, sostituito da tappi di plastica, sta facendo crollare il mercato e nel 2006 il WWF stimava che entro il 2016 il 75% delle sugherete scomparirà. Il sughero si ricava dalla coltivazione della quercia da sughero (Quercus suber), la cui coltivazione e’ tipica del bacino del Mediterraneo.
Il sughero si raccoglie decorticando le piante (senza abbatterle) una volta ogni dieci anni e le sugherete costituiscono un habitat privilegiato per alcune specie di selvatici tra cui linci, aquile e cervi. Per la maggior parte del tempo sono foreste tranquille, dal punto di vista degli animali che le frequentano, per questo motivo il WWF cerca di proteggerle. Alla FAO tengono anche conto delle 100.000 persone che vivono grazie a questo prodotto nel bacino del Mediterraneo.
In Sardegna si sta provando a coltivare le querce da sughero in modo ecologicamente responsabile e la Stazione Sperimentale del Sughero di Tempio Pausania e’ stata la prima al mondo a ottenere la certificazione FSC (Forest Stuardship Council) per la gestione delle foreste.
Foto | montuno
» Programmes and Projects and Publications related to Suberwood and Cork oak activities from FAO
» Future of cork oak forests hangs in the balance from WWF
I tappi di sughero delle bottiglie stappate al vinitaly saranno riciclati.
La buona notizia arriva da Rilegno, il consorzio nazionale che si occupa di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi di legno e di sughero all’interno del sistema Conai.
In Italia sono pochi i punti di raccolta dei tappi di sughero. L’unico che io abbia mai visto e’ nel centro ambientale di quartiere del Grift Park, a Utrecht. Se qualcuno di voi ne conoscesse altri, ci farebbe piacere sapere dove siano.
Secondo il WWF: “Privilegiare il tappo di sughero, impedire cali di produzione nell’intero comparto, può senza ombra di dubbio significare il mantenimento in vita di 2,7 milioni di ettari (come dire mezza Svizzera!) di sugherete nella regione del Mediterraneo (Italia, Portogallo, Spagna, Marocco, Algeria, Francia, Tunisia) dove le quantità raccolte ammontano oggi a 300.000 tonnellate.”
Via | WWF