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Tutti gli articoli con tag surf

La plastica arriva dovunque

pubblicato da missunderstanding

Ci sono posti nel mondo dove l’uomo non arriva, ma la plastica sì. Perché la plastica arriva là dove l’uomo non può spingersi (se non in surf), inquinando spiagge e baie racchiuse in angoli nascosti. Questo il messaggio del video della Plastic Pollution Coalition in cui i due surfisti Chris e Keith Malloy, leggende del surf alla ricerca di aree sconosciute in cui surfare, lottano per la tutela degli oceani.

Perché il vortice di rifiuti del Pacifico e la discarica dell’Atlantico non sono che i fratelli maggiori di altri enormi accumuli di plastica galleggianti negli Oceani o abbandonati sulle spiagge. Dall’Antartide alla Nuova Caledonia, anche nelle spiagge più remote e deserte, là dove non vi era alcun segno dell’arrivo dell’uomo, la plastica era già lì ad accogliere i fratelli Malloy, perché arriva prima e non scompare.

via | Treehugger

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Tavole da surf ecologiche

pubblicato da missunderstanding

tavole da surf ecologiche

Le tavole da surf di Grainsurfboards sono realizzate a mano, completamente in legno, da un gruppo di appassionati di surf nel Maine.

Sebbene possano sembrare più pesanti rispetto alle normali tavole da surf realizzate in diverse varietà di resina, non lo sono e offrono le stesse prestazioni, regalando momenti di grande competizione durante le gare. Le tavole da surf sono progettate in 3D e realizzate su misura in base alle esigenze dei surfisti.

Tutti gli artigiani sono surfisti professionisti o amanti del surf, che ben conoscono le caratteristiche di tavole e onde, ma con un occhio di riguardo per l’ambiente. Per chi le volesse importare sul litorale di Viareggio per vedere cosa ne pensano i surfisti nostrani e diminuire le emissioni del surf, basta chiedere!

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Azzerare le emissioni del surf

pubblicato da viviana

Il Surf in USA neutralizza le emissioni di CO2Mi ripeto, non che il surf sia associato a motori, benzina e rifiuti, ma solo a forza muscolare e (sana) pazzia, ma anche loro emettono gas serra e usano materiali spesso poco ecologici. Del problema dei materiali ne avevamo parlato tempo fa, oggi parliamo dell’azzeramento delle emissioni.

C’è una associazione americana chiamata GreenSurf che promuove il rispetto dell’ambiente e uno sport ecologicamente compatibile. Questi ecosurfer si preoccupano di valutare il loro impatto ambientale e investono in progetti di riforestazione o di energia alternativa per azzerare le loro emissioni. E come fanno? Sul sito della GreenSurf c’è un modo per calcolare in modo semplice le emissioni causate dalle proprie abitudini sportive. Ovvero, bsta cliccare su una serie di comportamenti abituali, e costruirsi così il proprio “paniere” di emissioni di CO2.

Visto che le emissioni dei surfer provengono soprattutto dai viaggi, spesso in aereo e di lunga durata sempre alla ricerca dell’onda più grande, basta cliccare nel modellino il viaggio che si pensa fare verso le località più famose, o indicare se sarà un viaggio locale verso la spiaggia sotto casa, o se si prende un’auto o una barca.
A questo si aggiungono anche altri comportamenti, come la partecipazione a un evento, o la visita a un negozio, o la partecipazione a un tour professionale.

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La star di Heroes Hayden Panettiere sul surf per proteggere balene e delfini

pubblicato da viviana

Hayden Panettiere in surf per i delfini Hayden Panettiere, ovvero la cheerleader di Heroes che dovrebbe salvare il mondo sullo schermo, si sta dando da fare a salvare perlomeno un pezzettino del mondo reale. È stata di recente coinvolta in una azione dimostrativa per salvare delfini e balene dalla mattanza in Giappone, pratica che si ripete ogni anno portandosi dietro moltissime polemiche per la sua crudeltà.

La bionda eroina ha fatto parte di un gruppo di surfers della organizzazione Sea Sheperd Conservation Society che ha compiuto una azione dimostrativa presso Taji in Giappone, luogo ogni anno di un vero e proprio massacro di delfini per ricavarne carne da vendere come cibo. Il gruppo ha nuotato fino al luogo del massacro, nell’acqua rossa di sangue degli animali, dentro un “recinto” dove altri delfini aspettavano la stessa sorte. I sei attivisti sono stati fermati e spintonati malamente da una barca di pescatori impegnati nella mattanza, che hanno poi proseguito il loro “lavoro”, e in seguito fermati dalla polizia per accertamenti.
Sul sito della organizzazione si possono vedere foto e video dell’azione.

via | Surfcorner.it

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