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Tutti gli articoli con tag sustain ability

JellyFish Farm, ipotesi per orti galleggianti e colture idroponiche

pubblicato da Marina Perotta

Jellyfish farm colture idroponiche

Ho visto l’installazione della Jellyfish farm un mese fa a Treviso. Dopo molte vicissitudini riesco a pubblicarne le foto. Il progetto, anzi il concept è davvero interessante e funzionante. Almeno nella scala proposta. Dunque si tratta di usare acqua salata per alimentare orti galleggianti. Nel caso dell’installazione c’è insalatina. Tutti i materiali usati sono di riciclo. Il piccolo modello riproduce l’ecosistema e le lampade funzionano al posto del sole. Dunque le installazioni sono immaginabili su distese marine.

Jellyfish farm colture idroponiche
Jellyfish farm colture idroponiche Jellyfish farm colture idroponiche Jellyfish farm colture idroponiche

L’idea è di Cristiana Favretto e Antonio Girardi architetti geniali e visionari di Studiomobile. All’attivo hanno anche il Sea Water Vertical Farm, pensato per Food City, quartiere di Dubai che si autoproduce il cibo. L’idea è stata giudicata dal Times uno dei progetti verdi più influenti.

Dunque, ora Jellyfish farm che:

sfrutta il processo di desalinizzazione dell’acqua marina per la coltivazione di orti galleggianti. L’acqua all’interno della vasca è salata. Due isole galleggianti a forma di medusa e costruite con materiali di riciclo, ospitano due orti idroponici. I tentacoli, in fibra di cotone naturale, assorbono acqua per capillarità fino a portarla al nucleo centrale della medusa. Una volta inumidita la massa in cotone all’interno della cupola in plexiglass, il calore proveniente dalle lampade evapora l’acqua. Il vapore, condensa a contatto con la superficie in plexiglass. L’acqua prodotta alimenta i piccoli orti galleggianti. L’installazione si propone come una sorta di neo-natura, dove oggetti provenienti dal riciclo quotidiano diventano un organismo vivente autonomo. Alla base del tavolo in ferro naturale si trova una piccola cassetta in legno contenente sale. Le persone vengono invitate ad interagire salando ulteriormente l’acqua. La cassetta porta la dicitura impressa: “ 5.5 billion of people will face water shortage by 2025. Unequal distribution of water will lead to conflict. 98% of the world’s water resources is in the oceans.”

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Sustain/ability, intervista a John Thackara: "In Italia lo sviluppo sostenibile è possibile"

pubblicato da Marina Perotta

John Thackara John Thackara è la guest star del Festival Sustain/ability. Gli ho chiesto un intervista a proposito di quello che potrebbe e dovrebbe essere lo sviluppo sostenibile in Italia. Se è innanzitutto possibile parlarne nel nostro Paese. Il chi è lo trovate qui. Ha pubblicato In The bubble che è edito da Allemandi in Italia. Ebbene ho parlato con lui appunto di sviluppo sostenibile ma riferito all’Italia e gli ho chiesto se secondo lui gli italiani sono pronti alla sostenibilità.

R.: Inizio sempre con la questione economica che non è differente dagli altri paesi. L’economia , la natura dell’economia e in generale il prodotto è il successo. Ma l’economia uccide il Pianeta.

D.: Che possibilità per l’Italia?

R.: In Italia ci sono pochi esempi di economia alternativa; ma in Italia le connessioni familiari, sociali, molto più che nelle comunità dei paesi del Nord, sono un grande elemento per relocalizzare l’economia. Ad esempio come nel caso dei sistemi di trasporto o per la salute.

D.: I vantaggi dell’Italia?

R.: Produzione locale, istituzioni locali. E ha una storia pre industriale indipendente. Per me è una questione solo di cultura che riguarda un aspetto delle performances dell’economia e il flusso di risorse delle economia.

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Treviso al Sustain/Ability con energia, moda, utile e bello gli industriali progettano la nuova economia

pubblicato da Marina Perotta

sustain ability festival del design sostenibile

Seconda giornata di lavori al Festival Sustain/ability a Treviso. Guest star attesa tra ritardi aerei vari, John Thackara, scrittore, speaker e organizzatore di eventi sulla sostenibilità. Tra le sue pubblicazioni In The Bubble: design in a complex world.

Questa tornata prevede due appuntamenti alle 11,00 il Talk3 su Energia e design dove si discuterà di come il fattore energetico possa influenzare design e economia. La domanda sarà: possono realmente le energie rinnovabili offrire la piattaforma su cui poggiare le produzioni industriali? Vi prenderanno parte Ivo Folle, design center manager di Osram,; Diego Basset direttore di Civen e Nanofab; Laura Badalucco coautrice di “Energia, design e innovazione di prodotto per la sostenibilità energetica”; Arturo Vittori docente Iuav e fondatore di Architecture and Vision. Modera. carlo gaino designer e docente Iuav.

Nel Talk3 delle 15,00 si discuterà su L’utile e il bello. Ossia, i concetti “ecologico” e “sostenibilità” sono associati quasi sempre all’idea di prodotti brutti. Ci si chiederà come invertire la tendenza e rendere la progettazione sia in termini di economia sia in termini creativi adattabile alla sostenibilità. Vi prenderanno parte Maria Silvia Pazzi, fondatrice di Regenesi; Denis Santachiara designer e promotore di Monastero Santachiara; Renato J.Orsato autore del libro “Sustainability Strategies; Lucio Stramare, Stile Italiano-punti di vista. Modera Marco Zito direttore del Corso di laurea in disegno industriale Iuav.

Infine, Luca di designerblog ha seguito il Talk 1 di ieri su Moda e sostenibilità e presenta Puzzlock un geniale lucchetto per bicilette.

Se avete domande, non avete che da lasciarle nei commenti.

Foto | Silvia Boschiero per Sustain/Ability

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Susain/Ability, per Unindustria Treviso sostenibilità fa rima con impresa

pubblicato da Marina Perotta

Un momento del convegno

L’evento, forse più importante della giornata è probabilmente il convegno che si sta tenendo in questo momento per la presentazione del Festival Sustain/ability. Il parterre vede Renzo di Renzo direttore artistico di Sustain/Ability, Michele Noal assessore alle attività produttive della Provincia di Treviso, Vittorio Zanini asessore alle politiche ambientali e culturali del Comune di Treviso, Medardo Chiapponi preside dello Iuav di Venezia, Fabrizio Urettini fondatore dello spazio XYZ, Alessandro Vardanega presidente di Unindustria Treviso, Nicola Tognana presidente della Camera di commercio di Treviso.

Il liveblogging qui.

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Lo sviluppo sostenibile che piace ai designer: Ecoblog a Treviso per Sustain/ability

pubblicato da Marina Perotta

sustain ability festival del design sostenibile

Si terrà dal 2 al 4 dicembre a Treviso il Sustain/ability Festival del design sostenibile. L’evento è promosso da Treviso Design a cura di XYZ e l’occasione nasce per ragionare sulla sostenibilità in un territorio a alta vocazione industriale. Direttore artistico è Renzo Di Renzo.

Dunque ci si interrogherà sul fatto se la sostenibilità sia un valore aggiunto, elemento di innovazione o una necessità per aziende e designer. Ecoblog seguirà i lavori dove possibile in liveblogging e il programma lo potete consultare qui.

Per chi avrà l’opportunità di seguire l’evento a Treviso segnalo gli speech e bisogna scrivere una mail per prenotarsi gratuitamente; itinerari che presenteranno tra le molte cose le installazioni dei prototipi delle Jellyfish Farm, orti galleggianti su acqua desalinizzata; mostre con Design is Sustainable che ripercorre la storia del Deutscher Werkbund il movimento nato nel 1907 a Berlino che già aveva individuato la sostenibilità applicata alla produzione industriale. Accanto la mostra Save Waste from Waste di Carmina Campus e Ilaria Venturini Fendi con oggetti ottenuti da materiali riciclati; i talk, si terranno alle 11 e alle 15 e toccheranno diversi punti della sostenibilità e del design: l’elenco è qui e qui la mail per prenotarsi gratuitamente.

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