Multe in arrivo per nove società di vendita di energia elettrica: l’Autorità per l’energia ha mandato un preavviso a AceaElectrabel Elettricità S.p.A, Iride Mercato S.p.A., Trenta S.p.A., Hera Comm S.r.l., ASM Energia e Ambiente S.r.l., Azienda energetica S.p.A. Etschwerke ag, Enia Energia S.p.A., AcegasAps Service S.r.l. e A2A Energia S.p.A.
Queste nove società, infatti, non avevano avvertito i propri clienti in tempo utile, e con gli avvisi in bolletta previsti dai regolamenti, sull’entrata in vigore dei prezzi biorari, applicati alle famiglie in modo progressivo a partire dal 1° luglio 2010.
Molte le segnalazioni giunte dai clienti all’Autorità che, di conseguenza, si è mossa per tutelare i consumatori. Se le nove società ignoreranno questo preavviso dovranno provvedere alla restituzione di eventuali maggiori addebiti dovuti all’irregolare applicazione della tariffa bioraria.
Via | Autorità per l’energia e il gas
Foto | Enel
A poche ore dall’attivazione della tariffa bioraria che riguarderà circa 4 milioni di utenze domestiche e che prenderà ufficialmente il via il 1°luglio, ci si inizia a interrogare se il provvedimento rappresenterà una reale occasione di risparmio o se piuttosto non sarà la classica trappola mangiasoldi all’italiana. Il punto, come fanno notare moltissime associazioni di consumatori è che agli italiani non è stato dato tempo e modo di capire che dalle 8 alle 19 l’energia che sarà consumata costerà di più. Nonostante i tre avvisi inviati con la bolletta elettrica a tutte le famiglie.
Scrive Altroconsumo:
La tariffa bioraria non è l’ideale per tutti: lo stile di vita fa la differenza. Il cambiamento sarà favorevole solo a chi è fuori casa tutto il giorno e sbriga le faccende domestiche la sera e nel week end. Chi invece utilizza la corrente di giorno è costretto a cambiare abitudini o dovrà usufruire della fascia oraria più costosa.
Infatti, come spiega il cugino soldiblog alla sera il risparmio sembra essere consistente e nel caso di Enel i prezzi sono bloccati per 2 anni:
Quanti sceglieranno di attivare lavatrice e lavastoviglie di notte (dalle 19 alle 8 del mattino) o nei festivi pagheranno 6,97 centesimi a kilowatt/h al posto di 11,17 Kw/h.
Decidere però se la bioraria conviene è difficile, dipende sostanzialmente dallo stile di vita e da quanti elettrodomestici si usano. Altroconsumo propone una simulazione con il calcolatore interattivo per verificare quanto si spenderebbe, diversamente meglio affidarsi alle offerte del libero mercato. E con l’operazione controcorrente ci si prepara ai reclami.
Foto | Enel

Dal 1° luglio 2010 sarà introdotta la tariffa bioraria per i consumi di energia elettrica. Attualmente molti gestori già propongono tariffe biorarie e la novità del 1° luglio consiste nel fatto che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha stabilito che:
I nuovi prezzi biorari si applicheranno progressivamente e in modo automatico a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica alle condizioni stabilite dall’Autorità, cioè a chi non ha ancora deciso di cambiare il proprio fornitore di elettricità.
In pratica la giornata viene divisa in fasce orarie: dalle 00 alle 08,00; dalle 08,00 alle 19,00; dalle 19,00 alle 24,00. L’energia costerà di più quando usata nei giorni feriali nella fascia dalle 8,00 alle 19,00. Mentre costerà meno nelle restanti fasce orarie e nei giorni festivi.
A proposito della introduzione obbligatoria della tariffa bioraria ha detto Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas che servirà:
A garantire un sistema più equo per i consumatori – ciascun cliente pagherà l’energia elettrica consumata a un prezzo il più possibile aderente al costo necessario per produrla – e a promuovere un sistema più efficiente, in quanto si offre a ciascun consumatore una possibilità di risparmio che si riflette in un beneficio per tutto il sistema nazionale. Per facilitare i clienti a spostare i consumi nelle fasce meno costose, abbiamo proposto di estendere la tolleranza fino a 4 kW per due ore a
tutti i clienti domestici con un contratto non superiore a 3 kW. Inoltre, in un paio d’anni si prevede che per i clienti domestici i vincoli di potenza siano agganciati all’orario di utilizzo e saranno meno rigidi dopo le 21. Questo è un vantaggio possibile grazie al contatore elettronico: l’Italia è il primo Paese al mondo per diffusione di questa tecnologia.
Via | Autorità energia