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Tutti gli articoli con tag tarsu

Paolo Romani: "Niente elettricità a chi non paga la TARSU"

pubblicato da Marina

Rifiuti a Napoli

Il ministro Paolo Romani ha la fissa dell’elettricità: prima vuole agganciare alla bolletta il canone della Rai; ora vuole tagliare l’erogazione a chi non paga la TARSU in Campania.

C’è da dire che i comuni hanno debiti per 300 milioni di euro e che solo il 65% dei campani paga la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Di fatto con il decreto valido solo in Regione Campania si assegnano da quest’anno i soldi alle Province. Dunque ai Comuni neanche un centesimo. In più i napoletani e i campani pagano la TARSU più alta in Italia: circa 128 euro a testa. Inclusi i neonati.

Il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro chiede che i militari, che dalle feste natalizie a oggi hanno alzato almeno 2000 tonnellate di immondizia, restino per almeno altri sei mesi. In provincia giacciono a terra almeno 7000 tonnellate di rifiuti. Molti netturbini però sono assenti per malattia, tanto che indaga anche la Digos. I militari, però, proseguono nel loro lavoro e nessuno per ora prevede che quote della TARSU siano versate anche all’esercito.

Foto | LiberalVox

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Santa Margherita Ligure: poliziotto in borghese punirà chi non fa raccolta differenziata

pubblicato da Marina

Santa Margherita Ligure

In quel gioiellino della Riviera che è Santa Margherita Ligure per preservare ulteriormente la bellezza del luogo e per meglio tutelare l’ambiente scende in strada il poliziotto dei rifiuti. La figura del controllore deriva dal personale tecnico e vigilerà da oggi, in borghese, affinché i cittadini conferiscano correttamente i rifiuti, non lordino il suolo e provvedano a raccogliere le deiezioni delle loro amici animali. Pena, multe salatissime.

In realtà anche se i vigili urbani hanno già il compito di provvedere allo stesso genere di controllo a Santa Margherita Ligure hanno ritenuto necessario usare questa figura per supportare la raccolta differenziata. Spiega Michele Corrado, assessore comunale all’Ambiente:

La misura è volta sia alla salvaguardia del decoro urbano che a favorire l’ obiettivo obbligato del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 quale minimo richiesto dall’Unione Europea e dalla legislazione italiana.I comuni che non raggiungeranno gli obiettivi nei termini fissati saranno sanzionati, e tale costo aggiuntivo si ripercuoterebbe inevitabilmente sui cittadini (aumento della TARSU per es.). Ad oggi questa percentuale si attesta quasi al 32%, e sebbene sia un risultato che posiziona Santa Margherita tra i comuni più sensibili della provincia di Genova, non costituisce per l’amministrazione un risultato soddisfacente o comunque sufficiente a garantire la diminuzione dell’attuale costo collettivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Secondo il Sindaco Roberto De Marchi, la via dell’azione repressiva è l’unica possibile:

La Giunta ha preso atto delle proteste verso la carenza di civiltà che sembra caratterizzare una parte di cittadini e ospiti, e ha convenuto pienamente sull’intollerabilità di taluni comportamenti potenziando la propria azione repressiva.

Via | MenaboNews
Foto | Flickr

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E' la TARSU, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, la gabella più odiata dagli italiani

pubblicato da Marina

la Tarsu o Tia è la tassa più odiata dagli italiani Ecco una notizia che la dice lunga sulla percezione degli italiani di fronte al problema rifiuti: odiano la TARSU o TIA o Tariffa di igiene ambientale. Insomma in qualunque maniera la si chiami è una gabella che serve a smaltire la spazzatura e che costa cara, carissima in moltissimi comuni.

La ricerca è stata svolta dall’Associazione contribuenti italiani che ha scoperto che agli italiani va meglio pagare i ticket per la salute, il possesso auto, l’IVA, le accise sulla benzina, energia elettrica e metano; finanche il canone Rai è tollerato. Il sondaggio è stato effettuato su telefonate campione svolte nello scorso mese di maggio.

Come farla digerire agli italiani? Forse fornendo un servizio efficiente? Forse facendo pagare effettivamente lo smaltimento di cui si usufruisce? Forse premiando con sconti i cittadini più meritevoli?

Via | CrignottaBlog
Foto | Belvedere news

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I petrolieri devono pagare le tasse comunali? A Gela il comune chiede 3,5 milioni all'Eni

pubblicato da Peppe Croce

I petrolieri devono pagare le tasse comunali? A Gela il comune chiede 3,5 milioni all'Eni

È scontro tra il Comune di Gela e l’Eni sull’Ici: secondo l’Ufficio Tributi, infatti, anche le piattaforme petrolifere sono soggette al pagamento dell’imposta comunale sugli immobili. L’Eni, per tanto, dovrebbe pagare gli arretrati relativi agli anni 2003 e 2004, per un totale di ben 3,5 milioni di euro e nel 2009 il Comune ha inviato gli avvisi di accertamento.

La questione fiscale è comune a molti comuni petroliferi italiani e, già nel 2006, la Corte di Cassazione ha deliberato in merito: l’Ici si paga. L’Eni, però, si oppone fortemente e ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria di Caltanissetta contro tre cartelle esattoriali emesse da Gela.

A ciò si aggiungono gli altri contenziosi già in essere tra la società e l’ente: oltre all’Ici sulle piattaforme, infatti, è già partita la battaglia sulla tassa per i rifiuti per la raffineria: il Comune ritiene che l’Eni debba pagare la Tarsu, l’azienda si rifiuta affermando che gli unici rifiuti prodotti sono rifiuti speciali che, come è noto, vanno smaltiti a norma di legge e pertanto non rientrerebbero nel calcolo della tassa comunale.

All’ombra delle ciminiere, dopo quasi sessant’anni di estrazione e raffinazione di petrolio, e di incidenti gravi come quello di pochi giorni fa, succedono anche cose del genere…

Foto | Flickr

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Con l'eolico vola via l'Irpef

pubblicato da Marina

Mulini per la produzione di energia eolicaE’ il primo comune ad aver eliminato l’addizionale Irpef, ad aver distribuito un bonus di 500 euro alle famiglie dei nuovi alunni iscritti all’istituto scolastico comprensivo ed ha reso gratuito il servizio mensa per la scuola. Solo grazie agli introiti dell’eolico. Accade ad Alberona comune nella provincia di Foggia dove con i proventi della produzione di eolico contano di abolire presto anche Ici e Tarsu.

”Nel 2005, Ivpc Fortore Energia e W.w.e.h hanno avviato l’iter per la realizzazione di tre parchi eolici ad Alberona - spiega il sindaco di Alberona, Giambattista Forgione -. Al momento, solo uno di essi è attivo. Quando entreranno tutti a regime, completeremo il programma annunciato dal mio predecessore con l’abolizione di Ici e Tarsu”.

Non solo. Entro gennaio del 2009 sarà attivato un centro di assistenza per gli anziani non autosufficienti che si chiama “Dopo di noi”, il cui valore è pari a 290 mila euro: “il 50% del finanziamento - informa una nota del Comune - sarà stanziato dalla Regione Puglia. Il Comune di Alberona - grazie a un contributo di 70 mila euro assicurato da Fortore Energia - ha garantito la parte restante delle risorse economiche necessarie. La Ivpc, invece, fornirà gli arredi che completeranno l’allestimento della struttura”.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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