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Tutti gli articoli con tag tartarughe marine

Ricerca sull'invasione di meduse in Gran Bretagna

pubblicato da simona

jellyfishScienziati britannici e irlandesi per la prima volta hanno preso in considerazione la possibilità di effettuare uno studio sulla crescente minaccia di meduse che circondano le loro coste. Utilizzando una nuovissima tecnologia, i ricercatori stanno pianificando il progetto Ecojel, che consiste nell’etichettare le meduse con lo scopo di tracciare i loro cicli di vita e spostamenti.

Le meduse, una delle forme di vita marina meno studiate, stanno provocando sempre più effetti dannosi per il turismo, le acquacolture e gli allevamenti. Lo scorso novembre un’invasione di meduse ha colpito l’unico allevamento di salmoni dell’Irlanda del nord, uccidendo addirittura oltre 100.000 pesci. Continui episodi di punture a nuotatori nel Mediterraneo e danni in larga scala ad allevamenti (dal Mar Nero all’Atlantico del Sud) hanno promosso lo studio congiunto delle università di Swansea e Cork.

Alla direzione del progetto c’è il Prof. Graeme Hays, capo della sezione di Bioscienze Ambientali e Molecolari all’Università di Swansea. Il prof. Hays esperto in tartarughe marine, principali cacciatrici di meduse, conferma la scarsa conoscenza di questa specie marina ed aggiunge che la loro continua crescita potrebbe incrementare a causa dei cambiamenti climatici e della pesca spropositata, provocando quindi gravi impatti socioeconomici.

Via | Indipendent.co.uk
Foto | Flickr

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La tartaruga NIM fa 400 km in un mese

pubblicato da PiccoloSocrate

La tartaruga è arrivata fino alla Libia!

Era stata messa in libertà circa un mese fa nelle acque di Lampedusa e oggi è arrivata fino alla Libia percorrendo le coste della Tunisia, dove si è presa un paio di settimane di sosta per rifocillarsi. Sto parlando della tartaruga marina Nim, come la protagonista del film “Alla ricerca dell’Isola di Nim” con Jodie Foster.

Nim è una tartaruga marina comune (Caretta caretta) che qualche tempo fa è stata portata nel Centro di Recupero di Lampedusa, un vero e proprio ospedale, specializzato nella cura e nella riabilitazione delle tartarughe marine. Il monitoraggio del percorso è stato possibile grazie al satellite che ha fornito ulteriori informazioni per lo studio di questi esemplari: Nim non ha prediletto le calde acque a 25°, piuttosto ha nuotato molto spesso tra i 16 e i 17° seppur molto in superficie con immersioni di durata media di 2 minuti, anche se qualcuna ne è durata fino a 40. Il tracking dei suoi viaggi servirà anche per mettere a punto strategie di tutela di questi animali, che troppe volte finiscono nelle reti dei pescatori.

Potete seguire il viaggio della tartaruga sul sito Pandatribe del WWF, da tempo impegnato nella salvaguardia di questi animali, simbolo della biodiversità delle nostre acque.

Via | Ansa
Foto | Denn

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Sesso e cambiamenti climatici

pubblicato da viviana

I cambiamenti climatici influenzano il sesso di alcuni rettili Se non ci è bastato sapere che l’inquinamento può avere influenze negative sul pene degli orsi bianchi, eccovi un’altra allegra notiza dal punto di vista riproduttivo. Anche i cambiamenti climatici hanno influenza sul sesso di alcuni animali, rettili per la precisazione. E a rimetterci sono ancora una volta i maschietti.

Il sesso delle tartarughe marine dipende dalla temperatura di incubazione delle uova. Temperature più elevate portano a tartarughine femmine, temperature più basse a tartarughini maschi. Quindi un’aumento della temperatura si traduce in più femmine e meno maschi.

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Live! La corsa delle tartarughe liuto

pubblicato da Matteo Razzanelli

La Grande Corsa delle Tartarughe
Ogni 3-4 anni, le tartarughe liuto dell’Oceano Pacifico - rettiloni marini lunghi circa 2 metri, che arrivano a pesare più di 700 kg - nuotano dalla Costa Rica alle Galapagos (1500 km circa) per andare a deporre le loro uova.

Quest’anno alcune associazioni che si battono per scongiurare l’estinzione di queste tartarugone ne hanno munite 11 di un trasmettitore satellitare in grado di comunicare la posizione in tempo reale. Chiunque può seguire la loro corsa verso le spiagge delle Galapagos sul sito “The Great Turtle Race”, dove le tartarughe vengono presentate come fossero personaggi di un cartone animato impegnati in una gara di velocità e dove si trovano anche simpatiche animazioni che spiegano un sacco di cose sulle tartarughe liuto del Pacifico (nella sezione Leatherback World: On the Brink).

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