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Tutti gli articoli con tag terra dei fuochi

Giugliano: avvelenati 12 pozzi di acqua ma l'agricoltura non si ferma

pubblicato da Marina

resit, pozzi avvelenato a Giugliano, arpac conferma Pozzi d’acqua avvelenati, a rischio le falde acquifere e disastro ambientale entro il 2064. Questo lo scenario da incubo che tocca Giugliano comune-paesone alle porte di Napoli, nel cuore della Terra dei fuochi. Secondo le ultime analisi dell’Arpac sono avvelenati 12 pozzi di acqua e con sostanze cancerogene, dove si è trovato tricloro e il tetracloro etilene che arriverebbero anche dall’Acna di Cengio. Nella zona coltivazioni di pesche, mele annurche, peperoni, broccoli, fragole, susine. Ma il sindaco Giovanni Pianese rassicura che non ci sono problemi:

I nostri prodotti sono costantemente monitorati dalle industrie che li comprano per surgelarli e i risultati hanno sempre mostrato che non sono pericolosi.

Intanto però Pianese non ha ancora chiuso i pozzi e ha richiesto un tavolo istituzionale tra il comune e Mario De Biase liquidatore del Commissariato alle Bonifiche. A essere contaminata è oramai la falda acquifera. Lo è già dal 2008, ma oggi lo confermano anche le analisi dell’Arpac. Riporta Il Mattino la dichiarazione del sindaco Pianese (20-03-2011, pag. 51):

Ho chiesto tavolo istituzionale mi è stato risposto che la competenza è del commissariato per le bonifiche: allora si prenda lui la responsabilità di chiudere. Io non posso essere chiamato a ratificare decisioni altrui. Certo, bisogna tutelare la salute, ma bisognerà anche vedere quali saranno gli influssi sull’agricoltura. De Biase ha già chiesto all’Agenzia regionale per la protezione ambientale di analizzare le acque di altri trenta pozzi: se le indagini confermeranno ancora la diagnosi di Balestri la chiusura risulterà generalizzata.L’obiettivo finale è quello di monitorare tutti i 190 pozzi censiti nel giuglianese.

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La discarica di Calabricito continua a avvelenare Acerra

pubblicato da Marina

E’ una discarica abusiva mai bonificata. Giunge da Acerra l’ennesima denuncia in merito alla discarica di Calabricito. L’emergenza rifiuti in Campania è stata abbondantemente archiviata, ma ciò non toglie che i veleni siano rimasti sul territorio, così come sono stati depositati nel corso degli anni.

Non si esauriscono neanche gli incendi, come denuncia puntualmente la Terra dei fuochi, che bruciano in aperta campagna tra Acerra e il casertano rifiuti di ogni genere, anche tossici su cui nessuno ha mai indagato.

Noi con i cittadini continuiamo a denunciare.

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Emergenza rifiuti: la Campania brucia e la diossina l'avvelena ma non interessa a nessuno

pubblicato da Marina

La sequenza degli incendi registrati dai “cacciatiori” de La Terra dei Fuochi è impressionante: in Campania c’è né almeno uno al giorno. Brucia di tutto: dai copertoni all’eternit a chissà quali altre schifezze e causa di queste combustioni è il rilascio sicuro di diossina più di altre sostanze che nessuno a oggi ha ancora censito. Il video in alto fa riferimento ad uno di questi incendi rilevato nel pressi della Reggia di Caserta stamane alle 8,00.

Il punto è che nessuno fa nulla per arginare il fenomeno in crescita esponenziale. I volontari de la Terra dei Fuochin hanno all’attivo denunce e esposti, tra cui anche alla Procura di Napoli, ma ad oggi nessuno è intervenuto, tranne i Vigili del Fuoco, che dal canto loro spengono gli incendi quando, purtroppo, il disastro ambientale si è già compiuto.

Sotto la mappa dei fuochi sin qui rilevati:

Visualizza La Terra dei Fuochi - Mappa interattiva degli incendi di Rifiuti Speciali. Ora BASTA !!! in una mappa di dimensioni maggiori

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Berlusconi: " A Napoli solo immondizia elettorale" (ma la TARSU aumenta del 60%). E Striscia denuncia la terra dei fuochi

pubblicato da Marina

Striscia ritorna nella Terra dei fuochi e denuncia la presenza di rifiuti di ogni genere sul territorio campano, tra le province di Napoli e Caserta. Si badi bene che non si tratta di rifiuti urbani ma di sversamenti illegali, fatti di rifiuti speciali, tra cui eternit, che vengono poi bruciati. Il tutto accade, come spiega Luca Abete, nell’indifferenza generale di amministratori e forze dell’ordine.

Intanto, a proposito della polemica sui rifiuti, come documentato più volte presenti a Napoli, il Premier Berlusconi ha tenuto a sottolineare che si tratta di “immondizia elettorale”.

Ha spiegato, come riporta Il Mattino, che:

Ho visto sui giornali nuove foto di Napoli con le strade sporche di sacchetti di immondizia. Devo dirvi che sono sacchetti di immondizia elettorale, o rifiuti che non hanno a che vedere con lo smaltimento. È immondizia elettorale, quelle foto o sono di situazioni locali di Comuni che non raccolgono immondizia o sono solo sacchetti di immondizia elettorale.

A Palazzo San Giacomo conoscono bene il problema e lo attribuiscono alla mancanza di soldi. Come ha detto a Il Mattino, l’Assessore Giacomelli:

Il problema lo conosciamo, ma in campo stiamo mettendo tanto impegno. Nella consapevolezza che anche Asìa deve concorrere alla riduzione dei costi. In questo senso abbiamo dovuto ridurre lo straordinario di qui qualche problema nel servizio.

Intanto ai napoletani è stata aumentata la TARSU del 60%.

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Campania: scoperta una discarica abusiva nella pineta del Cardarelli e continuano gli sversamenti abusivi in provincia

pubblicato da Marina

Spenti i riflettori sull’emergenza rifiuti in Campania, oramai ricordata dai media e dal premier come il “caso Campania” e fatto finta di mettere in funzione il termovalorizzatore di Acerra sembra che dalle nostre parti tutto proceda nella assoluta legalità.

Purtroppo non è così. Ad emergere dal terreno della pineta del più grande ospedale del Sud Italia,mentre si scavava per procedere ai lavori della nuova metropolitana, è una discarica abusiva fatta di medicinali scaduti, siringhe, materiali per dialisi. La pineta si trova,peraltro, nella medesima zona ospedaliera in cui è stata costruita e attivata la discarica di Chiaiano.

I carabinieri del NOE stanno indagando sulle presunte responsabilità, coordinati dal Pm Antonio D’Alessio. Sembra, dai primi rilievi, che i rifiuti speciali siano stati seppeliti nella pineta del Cardarelli solo in un secondo momento, e dunque in tempi recenti rispetto alle date di scadenza, degli anni ‘80, presenti sui medicinali.

Il video che vi segnalo su, invece, è stato girato dall’Associazione UMANA Onlus di Poggiomarino che ha filmato sia lo scarico abusivo sia l’incendio di materiali provenienti dal settore tessile. Ecco cosa scrive la Terra dei fuochi in proposito:

Questo è il controllo del nostro territorio. Tutti possono fare ciò che vogliono. Nessuno ha preso provvedimenti in merito, nonostante le numerose denunce fatte e recapitate presso tutte le autorità competenti. Procura della Repubblica di Napoli, ASL, Comuni vari, ARPAC, Commissariato all’Emergenza Rifiuti, Presidente della Repubblica etc. etc.

Grazie a Fabio A. per la segnalazione del video

Via | Chiaianodiscarica, La terra dei fuochi

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Rifiuti tossici e tumori, nelle province di Napoli e Caserta i cluster più elevati

pubblicato da Marina

La terra dei fuochi Il nesso tra incremento dei tumori e discariche è confermato da uno studio dell’ISS, che si intitola Cluster analysis of mortality and malformations in the Provinces of Naples and Caserta (Campania Region) presentato, tra l’altro, nella seconda metà di gennaio in Prefettura.

Lo studio analizza i cluster di malformazioni e tumori nelle province di Napoli e Caserta:

I possibili effetti sanitari associati alla residenza in prossimità di siti di smaltimento di rifiuti tossici sono stati oggetto di diverse indagini epidemiologiche, alcune delle quali hanno riportato incrementi di patologie. Il presente studio illustra le analisi dei cluster della mortalità e delle malformazioni congenite a livello comunale, svolte in un’area della Campania caratterizzata da siti di smaltimento illegale di rifiuti tossici e urbani. Sono stati evidenziati cluster con eccessi significativi della mortalità per tumore del polmone, fegato, stomaco, rene e vescica e di prevalenza delle malformazioni congenite totali, degli arti, del sistema cardiovascolare e dell’apparato urogenitale. I cluster sono concentrati in una sub-area a cavallo delle due province nella quale sono più numerosi i siti di smaltimento illegale dei rifiuti tossici.

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