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Tutti gli articoli con tag terracycle

Come creare dei gioielli riciclando le carte delle caramelle di Halloween

pubblicato da missunderstanding

gioielli carte caramelle

Se non avete ancora deciso cosa fare questo week-end, potete sfruttare l’idea che segue per realizzare dei gioelli ecologici riciclando le carte di caramelle mangiate ad Halloween, soprattutto se avete dei bambini. Se siete stati attenti alla lettera C del glossario per riciclare, avrete ancora tutte le carte da parte nel loro contenitore apposito.

Prima di cominciare assicuratevi di avere un paio di forbici, tante carte di caramella, un nastro e delle chiusure per gioielli, un pennarello. Tagliate le carte di caramelle delle forma indicata nel template che trovate qui su ecouterre ed arrotolatele su se stesse. Se le vostre non sono della lunghezza adatta, potete sempre arrotolarne due insieme.

Unite tutte le perline che avete creato, fino a formare una collana, un braccialetto o un cerchietto per i capelli. Se le carte di caramella vi sembrano troppo colorate e vivaci, o se ad Halloween avete scelto sempre lo scherzetto, i gioielli si possono realizzare anche con la carta delle riviste e dei giornali. Se il DIY non fa per voi, ma la raccolta differenziata sì, provate aspedire le vostre carte di caramelle a TerraCycle, è previsto un rimborso.

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TerraCyle, l'eco-capitalismo dei rifiuti

pubblicato da Marina

Si può fare business riciclando rifiuti? Sì, lo si può fare in diversi modi e un buon esempio arriva dagli Stati Uniti, dove non il guru ma il garbage Mogul del riciclo, alias Tom Szaky, ha fondato e amministra TerraCycle, un’azienda che trasforma, lattine e plastica, secondo la filosofia dell’upcyle, in oggetti di consumo quali: borse, portapenne, vasi per piante, bottiglie per detersivi, ecc. In alto, il video, di come la busta che ricopre i biscotti viene trasformata, dopo un azione di brain storming, in kite.

Tom ebbe l’idea di usare rifiuti nel 2001, subito dopo la laurea a Princeton. Era alla ricerca di contenitori in cui preparare compost e pensò alle bottiglie di plastica. Di lì il passo a creare un vero e proprio impero dell’eco-capitalismo è stato abbastanza breve e oggi i suoi prodotti sono in vendita nella catena Wal-Mart. Tra l’altro è autore di La rivoluzione in una bottiglia, il libro che spiega la sua incredibile avventura commerciale.

Szaky ha ideato un sistema geniale per l’approvvigionamento dei rifiuti e si basa sulle comunità locali, che si autorganizzano grazie al web. Ogni gruppo “colleziona” un certo quantitativo di lattine, bottiglie di plastica, sacchetti delle patatine, sacchetti in alluminio delle bibite o buste di biscotti e li porta al centro di raccolta che versa per ogni oggetto consegnato 2 cent in un attività di beneficenza. I costi dei prodotti sono contenuti, un portapastelli costa 0,99 cent contro gli 1,99 dei prodotti convenzionali.

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