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Tutti gli articoli con tag terremoto haiti

Terremoto in Cina causato dalle placche in collisione da 45milioni di anni. Ma per il web la causa è l'H.A.A.R.P.

pubblicato da Marina

Il terremoto di magnitudo 7.1 Richter che ha colpito oggi la Cina nella provincia del Qinghai, fa parte di una intensa attività sismica che sta interessando diverse aree del nostro Pianeta dagli inizi del 2010. Per gli scienziati non c’è alcuna anomalia. Secondo Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia il problema non sono le attività sismiche ma l’incapacità umana nel gestire queste attività naturali:

Siamo diventati più vulnerabili ai terremoti; la popolazione continua ad aumentare, le città crescono, si fanno costruzioni alla meno peggio, e quindi si hanno vittime, danni. Sembra che sia aumentata l’attività sismica, in realtà è aumentata la nostra esposizione ai terremoti.

Spiega Giuseppe Cavarretta direttore del Dipartimento Ambiente e Terra del Cnr si tratta di una normale attività tettonica che riguarda da 45 milioni di anni la placca indiana e la placca euroasiatica. Ha detto Cavarretta:

E’ la normale attività tettonica che riguarda la Terra. Ci sono momenti in cui sembra concentrarsi un’attività, ma direi che è abbastanza casuale. Non c’é relazione, ad esempio, tra il sisma in Cile e quello di oggi in Cina. Sono dal punto di vista geologico delle placche completamente distinte. Non è sorprendente un terremoto di questa intensità e con così tante vittime se si pensa che la placca indiana spinge quella euroasiatica verso nord con una velocità di due centimetri l’anno, cioé due metri ogni 100 anni. Stiamo parlando di rocce, che non si comprimono ma accumulano l’energia in maniera elastica fin quando è consentito; quando viene superato il limite di rottura si rompono e l’energia accumulata viene liberata tutta insieme. E in questo caso stiamo parlando di due masse enormi.

Secondo il popolo del web però le cose non starebbero come le raccontano gli scienziati e alla base dei recenti sismi, non ultimo quello devastante del Cile e quello precedente di Haiti, l’attività dell’H.A.A.R.P.

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Donare le proprie scarpe usate per aiutare i sopravvissuti di Haiti

pubblicato da missunderstanding

terremoto haiti
Per aiutare la popolazione colpita dal terremoto di Haiti, si può adottare a distanza un bambino di Haiti, o si può dare il proprio contributo con un gesto ancora più piccolo e meno impegnativo: donare le proprie scarpe usate.

Le scarpe sono un accessorio fondamentale per i sopravvissuti, perché permettono loro di poter camminare nel fango e di poter scavare tra le macerie senza rischiare di tagliarsi o di ferirsi mentre si muovono tra i resti di palazzi crollati, metalli, vetri.

Foot Solutions, per conto di Soles4Souls, chiede a tutti di donare le proprie vecchie scarpe poco consumate, per aiutare la popolazione di Port-au-prince a sopravvivere e a camminare tra le macerie. In Italia non c’è nessun centro di raccolta, ma credo che i centri in Germania o in Inghilterra siano pronti a raccogliere anche le nostre scarpe.

Foto | Flickr

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Adottare a distanza un bambino di Haiti

pubblicato da Marina

emergenza terremoto haiti: adottare un bambino a distanza Spero mi perdonerete l’OT di questo post, ma la situazione del dopo terremoto di Haiti è cosi terribile che tra i tanti appelli che ci sono rivolti una particolare attenzione va data alle adozioni a distanza. Da molti anni N.P.H. Italia Fondazione Francesca Rava, è presente a Haiti con diverse attività tra cui l’ospedale pediatrico Saint Damien danneggiato dal sisma ma con il pronto soccorso ancora funzionante e l’orfanotrofio che ospita 600 bambini.

Con 26 euro al mese si può adottare a distanza uno dei tanti orfani causati da questa immane tragedia: il modulo da compilare è qui e va inviato con la ricevuta della prima donazione al fax n. 0255194958 oppure all’indirizzo info@nphitalia.org; si può anche sottoscrivere un adozione on line.

Aggiornamenti sulla situazione sanitaria di Haiti sul blog di N.P.H. Fondazione Francesca Rava. Per chi lo desidera si può anche fare un versamento a Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus Viale Caldara 43, 20122 Milano, Tel 0254122917, info@nphitalia.org e www.nphitalia.org c/c postale 17775230 C/C bancario 760000, Banca Mediolanum Milano 3 Basiglio IT 39 G 03062 34210 000000760000 intestato a Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus.

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La tragedia di Haiti si sarebbe potuta evitare?

pubblicato da Simone Muscas

Le zone colpite dal terremoto di Haiti e le faglie coinvolte

Il terremoto di Haiti, avvenuto nella giornata di ieri, sta offrendo al mondo intero uno spettacolo apocalittico con un bollettino delle vittime in costante aumento. Le ultime notizie ci informano che i morti potrebbero arrivare a circa mezzo milione. In alto nella foto della NASA i punti colpiti dal sisma e dalle scosse di assestamento, rappresentati dai cerchietti neri e in rosso le faglie.

La domanda è la seguente: ma un simile scempio di così enormi dimensioni poteva essere evitato? Per capirci, gli esperti possono avvertire di un imminente terremoto nello stesso modo che un meteorologo prevede una tempesta di ore o addirittura di giorni?

Convergono i migliori esperti del mondo nel dire che, con le conoscenze attuali, si è appena in grado di calcolare con buona approssimazione dove la scossa si verificherà nel lungo termine, tuttavia, nonostante i progressi in sismologia, gli effetti rimangono imprevedibili. L’unico modo certo per evitare danni così ingenti è quello di costruire gli edifici in modo sicuro ed evitare lo sviluppo urbano in zone potenzialmente ritenute a rischio.

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Terremoto ad Haiti, Port-au-Prince distrutta

pubblicato da missunderstanding

Ieri sera alle 23 circa (ora italiana) un terremoto di magnitudo 7 della scala Richter ha devastato Haiti. La capitale è in ginocchio: dei 4 ospedali, 3 sono crollati e l’unico rimasto in piedi è pieno. In alto il video che testimonia l’avvenuto crollo del Palazzo presidenziale. Dalla Francia sono in partenza due arei con gli aiuti umanitari per soccorrere la popolazione.

Il sisma ha colpito uno tra i paesi più poveri dell’emisfero occidentale, con epicentro a pochi chilomentri da Port-au-Prince, capitale dell’isola, con profondità a circa 10 km, secondo i dati riportati dalProgramma di controllo sui terremoti americano. Il centro città è completamente distrutto, molti edifici pubblici sono crollati; anche la sede delle Nazioni Unite è distrutta. Si temono centinaia di vittime. La Farnesina sta verificando la presenza di italiani sull’isola.

Foto | Flickr

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