Questa mattina, presso la Provincia di Napoli, è stato presentato l’Atlante degli uccelli dell’ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale) da due ornitologi di fama internazionale - Maurizio Fraissinet e Danila Mastronardi, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dell’ASOIM- alla presenza dell’attuale commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Sono occorse oltre trecento pagine per documentare lo stato dell’avifauna in uno dei territori maggiormente martoriati dal disastro dei rifiuti, dal bracconaggio e dall’abusivismo edilizio. Le rilevazioni, condotte da 39 esperti dal 2007 ad oggi e palesate dall’evidenza di centinaia di fotografie, raccontano il progressivo spopolamento di alcune specie di particolare rilevanza naturalistica nelle aree prospicenti l’arcinoto sito di Terzigno -proprio all’interno del Parco nazionale del Vesuvio - dove, delle 99 specie censite attualmente una è già scomparsa, nel volgere di pochi mesi: si tratta del Succiacapre (Caprimulgus europaeus), volatile in passato nidificante nei pressi delle cave Sari e Vitiello.
Avevamo avvisato la protezione civile che l’apertura di quella discarica avrebbe distrutto la vita di tante specie animali ma non ci hanno ascoltati. Adesso purtroppo a causa delle loro scelte stanno scomparendo anche gli usignoli, i barbaggianni, il gabbiano corso ed il tordo bottaccio.
sostengono gli esperti. La denuncia, poi, arriva anche dal commissario dei verdi Francesco Emilio Borrelli:
Gli uccelli, gli alberi, gli animali stanno morendo come gli uomini nei pressi delle discariche. Il Presidente della Regione Campania ha fatto un appello per i sì e noi vogliamo aderire alla sua richiesta. Chiediamo un si della regione alla realizzazione dei siti di compostaggio nei comuni fondamentali per fare la raccolta differnziata spinta. Vogliamo un incremento significativo della differenziata in tutti i comuni.
Via |napolitoday
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Ieri sono cominciate, in commissione ambiente del Senato, le audizioni relative al decreto sull’emergenza rifiuti. Fra gli altri, è intervenuto il direttore generale del ministero dell’ambiente Gianfranco Mascazzini, che ha informato i senatori che ”Bruxelles ha chiesto all’Italia un dossier” sui 4 siti individuati in Campania per lo smaltimento dei rifiuti.
Bene: scopro con piacere di essere in ottima compagnia nel voler capire quali sono i motivi che hanno indotto il commissariato a “privilegiare” oasi naturalistiche su siti ritenuti molto più idonei per le discariche, sia da esperti indipendenti che, a quanto pare, da tecnici del ministero dell’ambiente.
Ora che anche le istituzioni europee attendono spiegazioni, spero che queste spiegazioni arrivino.
L’incontro dei funzionari italiani con quelli europei è previsto per l’11 giugno, ma se Bertolaso volesse illuminarci prima, noi naturalmente non ci offenderemmo!
» Rifiuti: bruxelles chiede dossier su 4 siti Campania su ansa.it

Il decreto dell’11 maggio sull’emergenza rifiuti ha individuato quattro siti per sversare il pattume che imperversa sulle strade campane: Savignano Irpino (Avellino), Terzigno (Napoli), Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento) e Serre (Salerno).
Di questi, ben due - Terzigno e Serre - si trovano dentro o in prossimità di un parco naturale. 2 su 4: un record. Capisco l’emergenza, ma la domanda sorge più che spontanea: non si trovava proprio niente di meglio delle oasi per aprire le discariche?
Per il geologo Giovan Battista dè Medici, che pare abbia collaborato a titolo gratuito col commissariato per i rifiuti dal gennaio di quest’anno, l’alternativa esiste e come.
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