Già dalla fine di quest’anno si potrebbe vedere in qualche parco eolico questa nuova versione di aerogeneratore. Si chiama Tornado Like ed è il primo vero esempio di “eolico senza pale” capace di poter funzionare perfettamente, stando alle parole dei responsabili del suo progetto, anche in zone dove il vento è di appena due metri al secondo.
In questo modo, oltre che aumentare la possibilità di captazione dell’energia, si potrebbe sensibilmente migliorare quello che è considerato il cruccio degli oppositori all’eolico ovvero l’impatto visivo che creano gli “aerogeneratori classici”. La tecnologia è stata progettata da un gruppo di ingegneri russi e curata nella messa a punto dalla Western co., società italiana specializzata nel campo delle nuove tecnologie.
L’aerogeneratore ha una forma conica, non ha le pale ed è quindi capace di occupare molto meno spazio. Ricordiamo inoltre che una normale torre raggiunge in media i trenta metri, mentre l’altezza di Tornado Like non supererebbe i tre ed in futuro, rivelano i responsabili della Western co., potrebbe essere ancor più miniaturizzato.
Per caso ho scoperto questa bella virata del nostro CT: Marcello Lippi ha deciso di investire nell’energia eolica. E per dimostrare il suo reale interesse è andato a Genova, dove la Regione Liguria ha in progetto di ampliare un parco eolico da 30 a 120 torri, e con il il Governatore Claudio Burlando, suo vecchio amico, ha seguito un incontro sul tema.
Ha detto Lippi:
Con due amici ho fatto una società che vorrebbe investire sull’energia eolica. Abbiamo saputo di questo incontro, ero a Genova e sono venuto ad ascoltare quale é il programma della Regione. Credo che questa sia una forma molto intelligente di sfruttare il vento, nei modi dovuti, rispettando tutti i protocolli possibili immaginabili.
Via | SportItalia
Foto | Flickr

La Puglia in questi giorni fa parlare di sé con notizie prevalentemente negative dal punto di vista ambientale: dalla scoperta dei rifiuti tossici dell’ Operazione Leucopetra alle cifre delle emissioni di diossina dell’Ilva di Taranto.
Cade a pennello la proiezione del “J’accuse” di Peppino Basile, consigliere provinciale misteriosamente assassinato nel giugno 2008, che sarà mostrata in un video inedito presso il Palazzo della Provincia di Lecce, all’interno dell’evento “L’energia rubata al Salento”.
Nel video è riproposto il discorso di Peppino Basile che aveva attaccato le politiche sulla produzione di energia della Regione Puglia, accusandola di voler devastare il territorio del Salento a di agire a scapito dell’agricoltura e della qualità della vita dei cittadini.
Basile accusava l’amministrazione regionale di speculare sulle energie rinnovabili (torri eoliche destinate all’area del basso Salento) a danno del paesaggio e disse nel suo discorso che con:
La stessa speculazione delle rinnovabili avrebbe previsto anche la distruzione di ettari di prati e campi agricoli per lasciare spazio a centrali a biomasse o inceneritori.
E aggiunse anche di provare solitudine nel:
lottare contro l’eolico selvaggio per la tutela dell’ambiente e della salute del suo amato Salento.
Siete d’accordo con lui sulla speculazione delle rinnovabili o trovate giusto che in Puglia debbano continuare ad aprire nuove centrali per la produzione di energia da fonti rinnovabili?

La tecnologia avanza e finalmente arriva la realizzazione di un generatore mini-eolico, adatto ai siti con bassi venti. Non si parla di mini-eolico domestico, ma proprio di una nuova concezione dell’uso dell’energia proveniente dal vento, grazie all’ ATBV25 ideato da Terom Wind Energy e prodotto da Sicme Motori, che promette non solo di dimezzare l’impatto ambientale ma anche di avere un alta resa:
ha una potenza nominale di 50 chilowatt e una producibilità annua di 100 mila chilowattora già in un sito, con velocità media inferiore ai 4m/s. Il cuore è il generatore SW07B di Sicme Motori, a magneti permanenti in presa diretta, senza moltiplicatore di giri. Sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino, questo generatore riduce a zero la necessità di manutenzione e ha notevoli vantaggi da un punto di vista ambientale, garantendo elevato rendimento e massima silenziosità fin dai più bassi regimi di funzionamento.
I risultati e la tecnologia sono il frutto di un test durato tre anni in 14 siti sull’Appennino Tosco-Emiliano dove appunto sono state installate le torri alte, o forse è meglio dire basse 28m, mentre il diametro del rotore è di 26m.
La notizia, data qualche mese fa, della costruzione a Dubai di un grattacielo eolico, non solo autosufficiente energeticamente, ma anche in grado di produrre energia per alimentare gli edifici circostanti, suscitò molte perplessità nei lettori.
Qualcuno credette si trattasse di una bufala. Qualcun’altro sospettò che il progetto sarebbe rimasto solo sulla carta. Le torri eoliche nel frattempo saranno costruite anche a New York e Mosca. L’energia sarà ricavata non solo dai pannelli fotovoltaici, ma dalle pale eoliche inserite nelle intercapedini tra un piano e l’altro dell’edificio.
Il progetto, dunque, prosegue e il grattacielo sarà costruito così come previsto. Nel frattempo Confapi riconosce a David Fisher l’architetto italiano (di origine israeliane) che lo ha progettato il Premio Innovazione dell’anno: i moduli degli appartamenti saranno costruiti ad Altamura, in Puglia.
Bosh, invece, ha disegnato delle turbine speciali per far ruotare i moduli, mentre per portare fino all’ultimo piano l’acqua, sono stati studiati degli speciali tubi flessibili in acciaio che assecondano le rotazioni della torre.
Via | Comunicato stampa