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Tutti gli articoli con tag traffico

Troppo traffico sotto la sua abitazione: la Corte Europea condanna l'Ungheria a pagargli i danni

pubblicato da Simone Muscas

TrafficoDa non credere ciò che è accaduto in Ungheria nei giorni scorsi. La Corte Europea ha infatti stabilito che ad un cittadino ungherese il suo Stato dovrà risarcire una somma corrispondente a 6.000 euro per l’eccessivo traffico sotto la sua abitazione. Nome del protagonista è Gyorgy Dees, un cittadino che vive ad Alsonemedi, un piccolo paesino di appena 4.000 abitanti che si trova in provincia di Pest nel nord dell’Ungheria.

La casa di Dees negli ultimi tempi sarebbe diventata invivibile a causa dell’inquinamento e del rumore causati dal traffico. Questa situazione lo ha quindi spinto a rivolgersi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo denunciando l’intera classe politica del suo Paese sostenendo che non stesse facendo abbastanza per ridurre gli effetti negativi causati dal continuo passaggio di veicoli.

La Corte gli ha dato ragione e quindi condannato lo Stato a risarcirgli la somma (a fronte di una richiesta iniziale di 20.000 euro per danni morali) adducendo come motivazione principale il fatto che l’Ungheria, in qualità di Paese membro dell’Unione Europea, abbia sinora adottato misure insufficienti in materia di riduzione del traffico veicolare.

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Settimana europea della mobilità: quale iniziativa proporresti?

pubblicato da Simone Muscas

Milano trafficoAbbiamo già segnalato che da ieri e fino al 22 settembre in tutta Europa si svolgerà la settimana della mobilità, durante la quale numerose amministrazioni comunali e provinciali metteranno in mostra tutta una serie di iniziative di mobilità sostenibile. Vorrei approfittare di questo momento per coinvolgere voi lettori di Ecoblog, chiedendovi di immaginare per un momento di vestire i panni del sindaco della vostra città e di proporre idee a tema da poter presentare in questa manifestazione.

Vi chiedo questo piccolo contributo affinché Ecoblog possa svolgere in questo tipo di manifestazioni non soltanto il ruolo di canale di informazione dell’evento, ma anche di strumento per coinvolgere quante più città possibili ad attuare idee innovative e sostenibili con l’ambiente sul tema mobilità nei prossimi anni. Queste le attività di alcune delle più importanti città italiane. Torino per esempio ha pensato all’iniziativa denominata “In città senza la mia auto”, mentre Milano ha come fiore all’occhiello la promozione della nascita del registro provinciale delle biciclette, un progetto che permetterà ai cittadini di marchiare elettronicamente la propria bicicletta attraverso l’installazione di un microchip.

La Provincia di Roma invece presenterà in pubblico uno studio sulla figura professionale del Mobility Manager per migliorare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti dei comuni del territorio, mentre a Napoli, per l’occasione, saranno attivate zone a traffico limitato in alcune aree della città. E voi cosa ne pensate? Ritenete che si voglia fare troppo poco o che concretamente oltre non ci si possa spingere? Cosa credete si possa escogitare affinché le nostre città diventino finalmente un modello di sostenibilità in tema di mobilità? Infine, quale pensate sia il vero freno allo sviluppo per una mobilità più verde nelle nostre città?

Foto | Flickr

La settimana della mobilità europea? Bell'iniziativa, ma l'interesse non abita in Italia

pubblicato da Simone Muscas

TrafficoAppena ieri la collega di Ecoblog Alessandra ci ha segnalato che a fra qualche giorno avrà inizio Settimana Europea della Mobilità. Per le città partecipanti (soprattutto europee, ma non solo) si tratterà di un importante strumento per presentare le proprie iniziative di mobilità sostenibile attuate o attuabili nel breve termine nonché occasione per la sensibilizzare all’attuazione di buone pratiche sul tema.

Al di là dell’apprezzamento personale nei confronti di queste iniziative sostenibili mi duole rimarcare il fatto che per l’ennesima volta il nostro Paese per quel che riguarda le sfide legate alla sostenibilità ambientale occupi per l’ennesima volta posizioni di margine. Nonostante si tratti di un’importante vetrina di sensibilizzazione ai cittadini verso forme di trasporto sostenibile, si segnala infatti per l’ennesima volta un pauroso disinteresse italiano verso iniziative di questo tipo.

Emerge infatti che fra i membri partecipanti siano appena 25 le città che abbiano sinora deciso di aderire, contro le circa 400 amministrazioni autriache e le circa 300 spagnole. Una partecipazione quella italiana, è il caso di dirlo, decisamente modesta, tuttavia in linea con il trend dello scorso anno. Che in Italia il tema mobilità non abbia bisogno di alcun intervento specifico? Che il grave problema delle città nostrane che ormai da troppo tempo superano i livelli di CO2 sia una questione troppo marginale per essere affrontata? Che l’efficienza dei trasporti alternativi rispetto all’uso del veicolo privato sia talmente elevata da non riporre attenzione in questo tipo di iniziative?

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Maiale in autostrada: panico sulla Catania-Messina e quattro feriti

pubblicato da Peppe Croce

Maiale in autostrada: panico sulla Catania-Messina e tre feritiPrima le cose serie: è di quattro feriti il bilancio dell’incidente causato da un maiale, probabilmente fuggito da un allevamento della zona, all’altezza del casello di Acireale, sull’autostrada Catania-Messina. Feriti per fortuna non gravi.

Poi le battute, che si sprecano: ho tamponato un porco, un porco mi è venuto addosso in autostrada (e non pensate male…) e così via.

Infine la dinamica: ore 5:00 circa del mattino di ieri, lungo la citata autostrada siciliana, un automobilista in corsa si trova davanti l’animale, inchioda, ma non riesce ad evitarlo e lo investe. Il maiale muore sul colpo, l’auto si danneggia abbastanza gravemente e le due vetture che la seguono tamponano a loro volta la prima. In totale un maiale, tre auto e quattro feriti. Con il primo che ha avuto la peggio ed è stato affidato ai veterinari che stanno cercando di risalire all’allevamento dal quale sarebbe scappato.

Inutile dire che, per qualche ora, il traffico è andato in tilt…

Via | Sicilia Informazioni
Foto | Flickr

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L'attuazione dei piani di mobilità sostenibile nelle città diventerà obbligatoria?

pubblicato da Simone Muscas

TrafficoPiù volte su Ecoblog abbiamo parlato del tema della mobiltà sostenibile ed in particolar modo sul fatto che ancora troppo poco si fa nelle nostre città per far fronte al problema del traffico ed ai suoi problemi annessi. Fra i tanti motivi che determinano questa situazione, oltre alla reticenza degli amministratori locali, spesso molto propensi a stare attenti a non disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, vi è un quadro normativo nazionale effettivamente troppo sotf.

Ebbene è notizia di questi giorni come Euromobility (una delle più importanti associazioni italiane in tema di mobilità sostenibile) abbia portato una proposta al nostro Parlamento per discutere in questo senso ed in particolar modo sulla possibilità di rendere obbligatorio, almeno per i Comuni con una popolazione superiore ai centomila abitanti, l’adozione dei Piani di Mobilità Urbana (PUM). Euromobility è da sempre in prima linea affinché finalmente questi Piani possano trovare un’applicazione concreta nella programmazione delle amministrazioni locali dato che questi vengono disattesi nella maggior parte dei casi.

Spiegano i responsabili dell’associazione: è fondamentale che tale adempimento diventi obbligatorio almeno per le realtà con popolazione superiore ai centomila cittadini e la sua adozione costituisca un vincolo per poter accedere a misure di sostegno che non dovranno mancare nelle politiche comunitarie, nazionali e regionali.

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Auto elettriche: una Smart per Alemanno

pubblicato da Peppe Croce

Auto elettriche: una Smart per AlemannoEnel ha consegnato oggi al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la prima Smart elettrica prevista dal protocollo d’intesa dello scorso primo ottobre.

L’accordo tra Enel e il Comune di Roma prevede la fornitura di 35 vetture elettriche e l’installazione di 150 colonnine di ricarica (100 per uso pubblico e 50 per uso privato) che integreranno la rete già esistente di punti di ricarica, che oggi conta 96 colonnine.

Alemanno sembra aver gradito, oltre al lato ecologico dell’accordo, anche i vantaggi economici:

Oltre a non inquinare, le auto elettriche sono molto più economiche di quelle alimentate da carburante: un pieno di ricarica elettrica costa il 40% in meno rispetto a un pieno di benzina

Roma, ad oggi, è la città italiana più motorizzata e ne paga le conseguenze sia in termini di emissioni di CO2 e PM10 che in termini di traffico e carenza cronica di parcheggi. Con una massiccia diffusione di veicoli elettrici almeno i primi due problemi potrebbero essere alleviati. In attesa di una moderna flotta di mezzi pubblici elettrici.

Via | Enel, Comune di Roma
Foto | Comune di Roma

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Ecopass, quando a decidere è il Giudice di pace. La strana storia di Milano

pubblicato da Peppe Croce

Il Giudice di pace boccia l'Ecopass milanese

Apprendo dagli amici di 02Blog che un Giudice di Pace di Milano ha accolto il ricorso di un cittadino contro una multa fatta per violazione dell’Ecopass, cioè della zona interdetta o limitata al traffico. La cosa, onestamente, mi sconcerta alquanto. Non tanto per il concetto di Ecopass in sé, che è certamente controverso, bensì per il fatto che a decidere su un tema del genere sia un Giudice di pace. Ma, prima di tutto, leggiamo i dettagli della sentenza, come riportata da 02Blog:

pur non affermando che le delibere comunali istitutive dell’area Ecopass sono in sicuro contrasto con la legge e pur non affermando che sono illegittime per violazione di legge, ritiene che sono illegittime per eccesso di potere per disparità di trattamento […] non si giustifica il diverso trattamento tra coloro che accedono all’area Ecopass in un giorno feriale e coloro che vi accedono in un giorno festivo, o tra coloro che vi accedono in diverse fasce orarie

La risposta del Comune di Milano non si è fatta attendere e il vice sindaco e assessore alla Mobilità e Trasporti, Riccardo De Corato, ha ribadito il concetto che a pronunciarsi sull’Ecopass non può essere un Giudice di pace principalmente perchè il provvedimento in questione, oltre ad avere fini ambientali, ha soprattutto fini educativi:

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Legambiente, Rapporto Mal'Aria: industria e traffico i grandi killer

pubblicato da Peppe Croce

Legambiente presenta il rapporto Mal'Aria industriale

Legambiente ha presentato il rapporto Mal’Aria industriale 2010, cioè lo studio sulla qualità dell’aria e sulla quantità di sostanze inquinanti presenti nell’aria che quotidianamente respiriamo. Lo studio, come si intuisce dal nome, si focalizza sull’apporto dell’industria pesante e dell’energia all’inquinamento totale.

Apporto pesante, anzi pesantissimo visto che è proprio l’industria il settore della nostra economia che emette più veleni. La cosa è ancor più vera se si analizzano alcuni tipi di sostanze inquinanti, come i metalli pesanti e le diossine. Quanto a emissioni di questi due tipi di veleni, che in realtà sono due grandi categorie con centinaia di sostanze al loro interno, la grande industria italiana non teme confronti.

Il rapporto Mal’Aria 2010, però, prende in considerazione anche il contributo fornito dagli altri settori. Leggendo i dati si scopre che se l’industria è prima, il traffico veicolare è secondo. Tolti i trasporti commerciali sarebbe ora di iniziare a pensare seriamente, anche in Italia, a qualche forma di mobilità sostenibile.

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Messina, con il finto ecopass prima del ponte si pagherà il pedaggio

pubblicato da Peppe Croce

A Messina arriva l'ecopass. Ma �¨ solo un balzello

Il problema del traffico, ormai da anni, a Messina è drammatico. Ogni anno milioni di auto, camion e autoarticolati transitano in città provenendo dall’autostrada per imbarcarsi in direzione della Calabria con pesanti ripercussioni sui livelli di inquinamento: secondo uno studio di Legambiente e Fs a Messina la soglia di Pm 10 viene superata due giorni su tre e l’inquinamento acustico è totalmente fuori controllo.

Per capire di cosa stiamo parlando, basti pensare che il sindaco è anche “Commissario Delegato per le misure dell´emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità”. Proprio in qualità di commissario l’attuale primo cittadino, Giuseppe Buzzanca, ha appena istituito un ticket per tutte le auto in transito da Messina. Un vero e proprio pedaggio, che entrerà in vigore il primo giugno e che, tra le altre cose, è anche abbastanza caro. Come informa l’Ufficio stampa del Comune di Messina

Le tariffe saranno di 1,50 euro per le auto; 5 euro per autocarri e bus; 8 euro per autotreni ed autoarticolati, solo andata; mentre comprensive di viaggio di ritorno saranno rispettivamente 2,50, 9 e 15 euro. Tutti i mezzi saranno esentati dal pagamento del ticket nei giorni feriali, nella fascia oraria compresa tra le 24 e le 7 del mattino e nei giorni festivi, dalle 7 alle 22. Sono altresì esentati dal pagamento le auto condotte da residenti nelle provincie di Messina e Reggio Calabria, oltre ai mezzi delle Forse Armate, delle Forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco e dei sevizi di soccorso, nonché i veicoli adibiti al servizio di persona con limitata e/o impedita capacità motoria

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Carpooling: i siti italiani per condividere l'auto

pubblicato da Simone Muscas

Condivisione del veicoloLa circolazione delle auto nelle nostre città è un tema del quale si sta parlando parecchio ultimamente per via dell’adozione dei piani “domenica a piedi” che numerosi Comuni hanno deciso di attuare negli ultimi tempi.

Il valore di quest’iniziative, oltre che suggestivo, non può però che essere considerato meramente simbolico essendo evidente come il blocco della circolazione delle auto per alcune ore durante la settimana non possa certo risolvere i gravi limiti dei livelli di smog che alcune città italiane hanno pericolosamente superato.

Ma se la politica rimane ferma a guardare, non essendo in grado di proporre soluzioni efficaci, dobbiamo rassegnarci a non far nulla? Del tema abbiamo più volte parlato, ma una volta tanto vorrei sottolineare come dove non arrivano le istituzioni potrebbero tuttavia riuscire i singoli cittadini.

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