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Banca Mondiale: 5,5 miliardi di euro per lanciare il solare in nord Africa

pubblicato da Simone Muscas

Solare fotovoltaicoChe l’Africa fosse uno dei luoghi più adatti per lo sviluppo delle tecnologie solari lo si va dicendo da un po’ di tempo. A tal proposito è interessante la notizia che arriva dalla Banca Mondiale che nelle scorse settimane ha sottoscritto un accordo per realizzare, entro il 2020, nuovi progetti di solare termodinamico, per una potenza installata di circa 1 GW.

Ad usufruire di quest’iniziativa ben cinque Stati, tutti del nord Africa: Algeria, Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia. Si tratta di progetti già avviati in parte dalle autorità locali che ora verranno rafforzati dall’aiuto della World Bank, nell’ambito dei contributi dedicati alla lotta dei cambiamenti climatici.

Le risorse, che ammontano a 5,5 miliardi di dollari, saranno investite in programmi per lo sviluppo del solare termodinamico. L’iter di finanziamento è già stato avviato con l’erogazione della prima tranche di 750 milioni di dollari a carico del Fondo e presto saranno avviate le procedure per la mobilitazione degli ulteriori 4,85 miliardi.

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L’operazione Delphis 2009 e la danza dei cetacei nel Mediterraneo.

pubblicato da alessandra



Delfini e balenottere non stanno scomparendo dalle nostre coste ma solo spostandosi alla continua ricerca di un habitat migliore dove poter vivere. E’ quanto emerge dall’Operazione Delphis 2009, l’azione di monitoraggio simultaneo realizzata da biologi e navigatori naturalisti lungo le coste italiane e francesi organizzata, tra gli altri, dall’associazione Battibaleno con il patrocinio del Parlamento Europeo e delle maggiori cariche istituzionali italiane.

L’operazione, da 13 anni volta a monitorare lo stato di salute dei Santuario dei cetacei Pelagos, per la prima volta si è estesa ben oltre i 90.000 km quadrati di mare compresi tra Francia, Arcipelago Toscano e Sardegna per lambire le acque dell’isola di Malta, al largo di Marocco, Spagna, Croazia e Tunisia. Un progetto pilota, dunque, destinato a ripetersi l’anno prossimo con lo scopo palese di costituire un’unica, specialissima grande rete di aree marine protette (secondo i progetti più azzardati dell’ACCOBAMS) funzionale a tutelare davvero queste splendide creature.

E’, infatti, estremamente riduttivo pensare di proteggere queste specie solo all’interno di sacche di protezione geograficamente limitate e slegate tra loro: un delfino è in grado di spostarsi alla velocità di 35 nodi, sensibile solo alle opportunità di accoppiamento e di alimentazione.

Le informazioni contenute nel rapporto di Delphis 2009 sono certamente confortanti tuttavia se, e quanto a lungo, il Mediterraneo possa ancora offrire un rifugio e un ambiente realmente accogliente per i cetacei è ancora tutto da verificare …

Fonte | Flickr

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La tartaruga NIM fa 400 km in un mese

pubblicato da PiccoloSocrate

La tartaruga è arrivata fino alla Libia!

Era stata messa in libertà circa un mese fa nelle acque di Lampedusa e oggi è arrivata fino alla Libia percorrendo le coste della Tunisia, dove si è presa un paio di settimane di sosta per rifocillarsi. Sto parlando della tartaruga marina Nim, come la protagonista del film “Alla ricerca dell’Isola di Nim” con Jodie Foster.

Nim è una tartaruga marina comune (Caretta caretta) che qualche tempo fa è stata portata nel Centro di Recupero di Lampedusa, un vero e proprio ospedale, specializzato nella cura e nella riabilitazione delle tartarughe marine. Il monitoraggio del percorso è stato possibile grazie al satellite che ha fornito ulteriori informazioni per lo studio di questi esemplari: Nim non ha prediletto le calde acque a 25°, piuttosto ha nuotato molto spesso tra i 16 e i 17° seppur molto in superficie con immersioni di durata media di 2 minuti, anche se qualcuna ne è durata fino a 40. Il tracking dei suoi viaggi servirà anche per mettere a punto strategie di tutela di questi animali, che troppe volte finiscono nelle reti dei pescatori.

Potete seguire il viaggio della tartaruga sul sito Pandatribe del WWF, da tempo impegnato nella salvaguardia di questi animali, simbolo della biodiversità delle nostre acque.

Via | Ansa
Foto | Denn

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