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Tutti gli articoli con tag turismo

Albergabici Fiab, dove c'è turismo per ciclisti

pubblicato da Marina

albergabici I ciclisti e gli amanti del turismo in bicicletta sembrano essere in aumento. Ecco che Fiab-Federazione Italiana Amici della Bicicletta - ha appena messo on line albergabici, sito dedicato alle strutture turistiche di ricezione, ossia alberghi, B&B ecc: che hanno attenzioni per i ciclisti.

Perciò nel Db divisi per regione si trovano quelle strutture che mettono a disposizione gratuitamente una serie di servizi ad hoc per i ciclisti quali: ricovero notturno delle biciclette; attrezzatura per le riparazioni; guida ai negozi di riparatori nelle vicinanze; sostanziosa prima colazione a base di . muesli, yogurt, confetture, miele, frutta e pane fresco; mappe cicloturistiche, possibilità di affittare bici e una stanza o un luogo adatto all’asciugatura dell’abbigliamento, nonché la possibilità di soggiornare per una sola notte.

Qui invece la rete delle ciclovie italiane.

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La classifica delle 15 mete da sogno messe in pericolo dal turismo di massa

pubblicato da alessandra

Già da qualche settimana, ormai, è cominciata l’affannosa ricerca di mete e sistemazioni appetibili per le vacanze estive… Grecia, Inghilterra, Spagna, Norvegia … Ma anche Brasile, Messico, Thailandia e le vaste pianure africane si susseguono in una girandola di emozioni e suggestioni potenti… Sì, perchè il viaggio è un dono che mette in comunicazione culture, bellezze, nature e alterità differenti ma che, perciò stesso, richiede particolari rispetto e lungimiranza, specie quando i posti che si intende visitare hanno nomi che solletticano l’immaginario collettivo e che vengono presi letteralmente d’assalto dall’umanità viaggiante più variegata…

A questo proposito, alcuni giorni fa, il sito statunitense Mother Nature Network, ha pubblicato la classifica dei 15 posti al mondo più minacciati dal turismo di massa dove, in breve tempo, famelici turistici mordi e fuggi “stipati” in bus deluxe e in lussuosi alberghi “all inclusive”, identici in qualsiasi parte del globo, hanno spesso preso il posto dei paesaggi incontaminati e dei concilianti riposi dell’anima… Mentre la maggior parte dei profitti tintinnano nelle mani delle solite multinazionali o degli investitori stranieri a danno dell’ambiente e delle comunità locali.

Machu Picchu- inserito anche dall’Unesco nella List of World Heritage in Danger- con i suoi 2.500 visitatori al giorno si è aggiudicato, purtroppo, il primo posto, seguito dalla Grande Barriera Corallina Australiana, stritolata tra il turismo di massa, i cambiamenti climatici e l’uso sempre più massiccio dei pesticidi sulla terraferma, anche qui principale causa della sparizione di molte, vulnerabili, specie marine. Seguono, tristemente, anche le Galapagos, ai tempi di Darwin esempio della Natura Madre, fiera e invincibile, poi Teotihuacan, dove il Sole e la Luna, il femmineo e il mascolino della realtà, venivano celebrati e amati in tempi precolombiani… Incredibilmente, anche l’Antartide rientra in questa spiacevole classifica a causa delle navi da crociera che solcano le sue gelide acque così come la riserva faunistica del Masai Mara in Kenya e il magico Angkor Wat in Cambogia, Stonehenge e lo stesso Everest su cui si susseguono le gesta eroiche di scalatori rei di abbandonare, troppo spesso, nei suoi crepacci ogni sorta di spazzatura. Seguono, poi, il Taj Mahal in India, le Phi Phi Islands - colpite tragicamente dalla maledizione del film “The Beach”che spinge ogni anno migliaia di turisti scellerati a fingersi novelli Di Caprio immergendosi nelle sue verdi acque cristalline… Chiudono la classifica, infine, il Cratere di Ngorongoro, Cozumel, la Grande Muraglia Cinese e l’isola di Bali….

Foto | Flickr

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Rifiuti, a Palermo consiglieri comunali scrivono ai turisti: "scusateci per la monnezza"

pubblicato da Peppe Croce

Rifiuti, a Palermo consiglieri comunali scrivono ai turisti: "scusateci per la monnezza"

Dopo la pessima figura di un paio di mesi fa, a Palermo torna a far notizia la coppia turismo-rifiuti. Una coppia che, in realtà, è un ossimoro…

L’ultima notizia su questa coppia impossibile è di questa mattina quando, di buon ora, un consigliere comunale (il capogruppo di Idv Fabrizio Ferrandelli) si è recato al porto con alcuni volontari ad accogliere i turisti in arrivo con le navi da crociera.

Ad ogni turista Ferrandelli e i suoi consegnavano una lettera. Una lettera di scuse, per la precisione, per la presenza assai poco rassicurante di profumati cumuli di rifiuti ai bordi delle strade. La città, si sa, è sull’orlo della crisi rifiuti ma i turisti spesso non lo sanno e trovano brutte sorprese.

Ecco, più o meno, ciò che ha scritto il consigliere comunale ai turisti, come riporta La Sicilia:

Cari amici, è con grande piacere che intendiamo darvi il benvenuto a Palermo. Desideriamo anche scusarci, se vi renderete conto dello stato di abbandono, della sporcizia e dell’incuria che in questo momento (ma da parecchi anni ormai) caratterizza e rende altrettanto famosa in negativo la nostra città

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Mare, assegnate le bandiere blu. Ecco le migliori spiagge del 2010

pubblicato da Peppe Croce

Mare, assegnate le bandiere blu. Ecco le migliori spiagge del 2010

Assegnate le Bandiere Blu 2010 alle migliori spiagge italiane, secondo i criteri della FEE, la Foundation for Environmental Education. I criteri presi in considerazione, come ogni anno sono: qualità’ delle acque, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale.

La Bandiera Blu degli approdi turistici, invece, si assegna per: qualita’ dell’approdo, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale ed informazioni.

In totale le bandiere assegnate alle spiagge sono 231, in 117 comuni, in netta crescita rispetto all’anno scorso. Di seguito la lista delle bandiere, divisa per regione e provincia:

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Palermo è piena di rifiuti e il turismo congressuale va via...

pubblicato da Peppe Croce

Che Palermo sia una delle più belle città del mondo, oltre a dirlo i palermitani praticamente ogni cinque minuti, lo pensano in molti anche fuori dalla Sicilia. Che Palermo sia una delle città italiane più in crisi con i rifiuti, lo dicono i cassonetti che traboccano e, purtroppo, non lo possono negare neanche i palermitani più sfegatati.

Il problema, però, è che se ne sono accorti anche gli operatori del turismo che cominciano a snobbare il capoluogo siciliano a causa della sporcizia che invade le strade. Recentissima, di un paio di giorni, la notizia che ha fatto traboccare il cassonetto: il direttore del San Paolo Palace Hotel, albergo e centro congressi a quattro stelle sul lungomare palermitano, ha denunciato la perdita di un grosso cliente a causa della pessima igiene urbana della città.

L’hotel era in trattativa per ospitare un congresso di medici greci, un lavoretto da 120.000 euro in totale, ma quando il tour operator che gestiva l’affare è venuto a Palermo per il sopralluogo di rito ha preferito desistere e cambiare città. Motivazione fornita al direttore dell’albergo: Palermo è troppo sporca. Ironia della sorte, che è sempre bizzarra e malvagia, il tour operator era di Napoli

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Ginevra: la Green Economy è l'unica soluzione alla crisi mondiale?

pubblicato da missunderstanding

green economy

Si è conclusa ieri a Ginevra la trentesima edizione dell’incontro annuale delle Nazioni Unite, International Association for Impact Asessment, incentrata quest’anno sulla transizione verso la Green Economy e sulle conseguenze per la Società e l’Ambiente.

L’economia mondiale è in crisi sotto molti punti di vista e l’obiettivo della conferenza di Ginevra è stato proprio quello di trovare e discutere alternative possibili dello sviluppo economico futuro, miranti alla crescita economica in un’ottica di sostenibilità e tutela dell’ambiente. Il programma della conferenza internazionale è stato incentrato sulla definizione dei principi della Green Economy per aiutare i governi a ripensare politiche ed investimenti da un punto di vista ecologico.

Gli esperti di 75 paesi hanno discusso dell’impatto sociale della transizione all’economia verde, mentre 600 delegati di tutto il mondo hanno esaminato le possibilità di investimento nei 5 settori cardine dell’economia: Industria, Agricoltura, Turismo, Città e Trasporti.

Per la conferenza mondiale questo è il momento di agire e di muoversi verso la Green Economy, vista come soluzione possibile alla risoluzione della crisi mondiale, ma affinché le società si possano muovere in questa direzione di sviluppo, ci dovrà essere l’intesa tra operatori privati e governi. Riusciranno realmente i Paesi e muoversi verso uno sviluppo economico sostenibile? Riuscirà la Green Economy a salvarci dalla crisi?

Foto | Flickr

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Tornano le trivelle nei luoghi di Montalbano?

pubblicato da Peppe Croce

Tornano le trivelle nel Val di Noto?Tornano le trivelle nel Val di Noto? L’on Fabio Granata del Pdl, storico avversario delle perforazioni petrolifere nonchè ex assessore regionale siciliano al Turismo e alla Cultura, denuncia a mezzo stampa la recente richiesta da parte di Irminio Srl, società facente capo alla multinazionale Mediterranean Resources di avviare le perforazioni all’interno del territorio di Scicli, in provincia di Ragusa, in piena Val di Noto e in piena zona Unesco. L’area interessata alle perforazioni, secondo Granata, sarebbe molto vasta:

Il fatto che ad essere interessate alle ricerche sia non solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna, tutelata per la sua valenza di archeologia industriale rende assolutamente incompatibile il progetto di ricerca con l’idea di sviluppo che quel territorio in piena autonomia si è dato, aprendo un vulnus difficilmente sanabile in caso di concessione delle autorizzazioni

Il sud est siciliano, da molti anni ormai, è terreno di scontro tra i petrolieri, assai spesso autorizzati dalla Regione a trivellare, e i numerosi movimenti no triv, appoggiati da parte della politica locale. Uno scontro ben raccontato da alcuni documentari e che ha fatto registrare anche le prese di posizione di numerosi intellettuali, il più famoso dei quali è Andrea Camilleri, autore del celeberrimo Commissario Montalbano in parte girato proprio a Scicli.

Via | Comunicato stampa
Foto | Comune di Scicli

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In vacanza meglio scegliere l'agriturismo, riduce l'impatto e adotta buone pratiche di sostenibilità

pubblicato da missunderstanding

masseria mazzetta

Anche in vacanza si può scegliere uno stile di vita sostenibile, cercando accuratamente strutture che rispettano l’ambiente, scegliendo pacchetti di turismo sostenibile e orientandosi verso percorsi naturalistici e visite ai parchi per promuovere i settore. Sebbene trovare tali strutture non sia sempre facile, un sondaggio su circa 1400 gestori di agriturismo porta buone notizie: il 99,3% degli agriturismo compie scelte eco-sostenibili.

Secondo l’indagine, condotta dal portale Agriturismo.it, i gestori delle strutture rurali si impegnano per ridurre il proprio impatto a partire dalle tecnologie adottate per i consumi: il 26,7% degli agriturismo è dotato di pannelli solari ed il 68% degli intrervistati dichiara la propria intenzione ad installare il fotovoltaico; il 23,9% degli intervistati contribuisce a ridurre le proprie emissioni con caldaie a condensazione.

I gestori degli agriturismo in Italia si muovono sempre più verso scelte verdi perché la richiesta viene dagli ospiti stessi, che manifestano una maggior soddisfazione e un’attenzione sempre maggiore alle tematiche ambientali, innescando quel circolo virtuoso di buone pratiche che fa bene all’ambiente e all’economia. Su 2000 utenti turisti visitatori di Agriturismo.it, quasi il 70% dichiara di essere disponibile a spendere di più per un soggiorno eco-responsabile.

Inoltre, il 73,7% dei gestori intervistati è arrivato autonomamente a scelte sostenibili e impianti ad energia pulita, senza aver avuto accesso a finanziamenti erogati dallo stato o dalle regioni. Ben venga allora per i viaggiatori ed i gestori di tutta Italia il turismo sostenibile in agriturismo: se vi state organizzando per Pasqua, pensateci!

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Eco Hotel: Bio Hotel, ricostruzione di un albergo sostenbile dotato di centro benessere

pubblicato da missunderstanding

eco hotelPresso Eco Hotel, salone del risparmio energetico della Fiera Expo Riva Hotel, saranno presentate le soluzioni di bioarchiettura e bioedilizia per strutture turistiche e ricettive efficienti dal punto di vista dei consumi e altrettanto piacevoli da vivere o visitare.

Une sempio dell’integrazione tra ecosostenibilità e industria del turismo è il Bio Hotel, la ricostruzione di un edificio alberghiero ecosostenibile, realizzata in pannelli modulari multistrato in legno. Il Bio Hotel è un albergo sostenibile anche all’interno: è decorato con prodotti naturali o ottenuti dal recupero e dal riciclo di materiali di scarto.

In più, nella hall del Bio Hotel è possibile visitare l’area relax, una richiesta sempre più frequente da parte degli amanti del benessere, ma molto dispendiosa in termini di emissioni. All’interno del Bio Hotel l’area benessere è ricavata in uno spazio inferiore ai 45mq, completo di tutto ciò che serve per rilassarsi, dalla palestra al bagno turco.

Nella realizzazione del prototipo di Bio Hotel sono state coinvolte numerose aziende, leader nei campi della bioedilizia e dei rivestimenti ottenuti da materiali riciclati. Chissà se servirà d’esempio all’industria del turismo, che dovrebbe cominciare a fare i propri bilanci ambientali e orientarsi verso la domanda di servizi turistici sempre più sostenibili.

Foto | Flickr

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Commissione Europea: inizia la ricerca delle capitali più verdi d'Europa per il biennio 2012 - 2013

pubblicato da alessandra

Dopo la vittoria di Stoccolma e Amburgo quali città più verdi d’Europa, rispettivamente per il 2010 e 2011, la Commissione Europea dà ufficialmente il via alla ricerca, per il biennio successivo, 2012 – 2013, delle nuove candidate. Potranno ambire al prestigioso titolo tutti i centri urbani con non meno di 200.000 abitanti appartenenti ad uno degli Stati membri dell’UE, dei paesi in lizza per l’adesione e quelli dello Spazio Economico Europeo.

La notizia del premio annuale per la città più verde del vecchio continente forse potrebbe sembrare di scarso valore se non venisse intesa anche alla luce dei dibattiti di recente intercorsi tra i vertici politici ed economici europei a proposito dell’importanza del turismo sostenibile e di qualità nell’UE. E’ innegabile, infatti, il peso assunto in questo settore dai criteri di sostenibilità, funzionalità dei trasporti, gestione dei rifiuti – valga per tutti l’esempio di Napoli – qualità dell’aria e dell’acqua: esattamente i criteri alla base della scelta delle città più verdi d’Europa. Del medesimo parere, del resto, è anche il vicepresidente della Commissione Europea, Gunter Verheugen, responsabile per la politica d’impresa e d’industria:

La capacità dell’UE di rispondere alle sfide economiche e ambientali dei prossimi anni dipende anche dalla sua capacità di preservare e rinforzare le proprie risorse attraverso la giusta combinazione di sviluppo sostenibile e innovazione. E’ per questa ragione che nel 2007 la Commissione ha approvato l’agenda per un turismo sostenibile e competitivo.

Nell’attesa che venga conferito il premio alla città più meritevole, i cittadini e l’ambiente possono, forse per una volta e almeno in parte, ringraziare l’economia…

Foto | Flickr

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