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Tutti gli articoli con tag turismo sostenibile

Giornata mondiale delle zone umide dedicata al turismo sostenibile

pubblicato da AlterEco

giornata internazionale zone umide 2012

La Giornata mondiale delle zone umide, in programma per il 2 febbraio prossimo, sarà dedicata al turismo sostenibile. Laghi, fiumi, lagune sono ecosistemi di importanza cruciale per gli equilibri del Pianeta. Ospitano migliaia di specie vegetali ed animali e sono un’importante riserva idrica.

Il turimo nelle aree umide è molto intenso, ecco perché è necessario trasformarlo in un valore aggiunto, fonte di introiti da destinarsi a progetti di recupero, valorizzazione e tutela delle zone umide e non di distruzione come spesso purtroppo accade.

Il giro d’affari del turismo nelle aree umide della terra è stimato in 925 miliardi di dollari l’anno. Nel 2010, secondo i dati diffusi di recente dall’Osservatorio Ecotur, in Italia il turismo nelle aree umide ha segnato un fatturato di 10,75 miliardi di euro, a dispetto dei venti di crisi che soffiano sugli altri settori turistici.

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Berghotel Mattlihüs, un albergo di legno 100% ecologico nel cuore delle Alpi Bavaresi

pubblicato da AlterEco

Berghotel Mattlihüs

Se il turismo sostenibile di lusso può sembrare in parte ancora una chimera, di certo il Berghotel Mattlihüs di Oberjoch, nell’Algovia bavarese, ha tutti i requisiti per un soggiorno a basso impatto ambientale. La famiglia Geissler ha infatti pensato proprio a tutto per garantire una costruzione ed una gestione eco-friendly, rispettose dei parametri della bioedilizia e della sostenibilità ambientale.

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L’hotel, quattro stelle, è realizzato completamente in legno ed è 100% ecologico, unico nel suo genere in Germania. In Italia ne abbiamo visto uno simile in Trentino-Alto Adige: il biohotel Theiner’s garten di Merano. Il Berghotel Mattlihüs si trova a 1.200 metri di altitudine ed è stato realizzato senza impiegare chiodi e facendo a meno di collanti ed altre sostanze chimiche. Gli ospiti possono recarsi nelle vicine piste da sci, a Bad Hindelang, partecipare a sessioni di yoga, praticare l’arrampicata o noleggiare delle biciclette per avventurarsi in escursioni nelle campagne circostanti, godendo di una full immersion nella natura e raccogliendo erbe da impiegare nella preparazione di tisane e ricette biologiche.

Il percorso virtuoso, da comunissimo albergo ad hotel eco-sostenibile, ha dato origine ad un resort innovativo, ispirato ai principi del Feng Shui, in grado di offrire conforto agli ospiti alla ricerca di pace ed equilibrio. Il legno di cirmolo utilizzato possiede infatti delle proprietà calmanti, in grado di rallentare il battito cardiaco conciliando il sonno.

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Legambiente Turismo: i migliori alberghi ecologici 2011

pubblicato da Nestor Carnevali


Legambiente comunica l’esito dell’annuale controllo sulle oltre 400 aziende alberghiere che aderiscono al marchio Legambiente Turismo sparse un po’ in giro in tutta Italia tra Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Sicilia, Roma e Salento. Si tratta degli oltre 65.000 posti letto in strutture che garantiscono la differenziazione dei rifiuti, il risparmio energetico e si affidano a prodotti alimentari locali, una teorica garanzia per chi cerca di aderire ai dettami del turismo sostenibile.

L’associazione ambientalista, dopo i controlli annuali, ha segnalato le migliori (ed ha escluso 6 strutture che non erano più idonee). Eccovi la lista delle 23 migliori strutture fra alberghi, B&B, campeggi e ristoranti divise per regioni:

    LOMBARDIA (3): la Casa Vacanza il Castello di Zorzino (BG) “per la promozione del territorio”, il Cocca Hotel di Sarnico (BG) “Amico del Clima per l’innovazione energetica”, l’Agriturismo Clarabella di ISEO (BS) per l’impegno sociale.

    LIGURIA (2): l’Hotel Sette Archi di Bocca di Magra (SP) per l’uso e la promozione dei prodotti locali; i Bagni Garibaldi di Finale Ligure per l’Impegno sociale;

    EMILIA-ROMAGNA (7): l’Hotel Estate di Rimini per il buffet della prima colazione; l’Hotel Magic di Riccione per l’alimentazione con prodotti locali e la gestione energetica – il Camping Marecchia di Pennabilli (RN) “per l’integrazione tra turismo, arte e paesaggio”, l’Hotel Antares di Cervia (RA) per la gestione complessiva”, il Park Gallanti Village di Lido di Pomposa (FE) per la gestione complessiva; l’Agriturismo Lama di Valle Rosa di San Martino (FE) e il B&B I Casolari di Aguscello (FE) quali “amici del clima” per l’innovazione energetica.

    TOSCANA (4): L’Agriturismo Le Due Ruote di Alberese (GR) per la Promozione del territorio; il B&B Albergo I Villini di Pontassieve, per la riduzione dei rifiuti, il riciclaggio e il riuso, il Bagno Oliviero di Marina di Massa (LU) per la gestione complessiva, l’Hotel Montemerlo di Fetovaia (Isola d’Elba - LI)) quale “Amico del clima”.

    ABRUZZO (2): Hotel Baltic di Giulianova Lido (TE) e l’Hotel Sympathy di Villa Rosa di Martinsicuro (TE), per l’iniziativa di promozione della bici.

    LAZIO (1): l’Eco Hotel di Roma quale “Amico del clima” per l’innovazione energetica.

    CAMPANIA (2): il Villaggio Baia del Silenzio di Caprioli di Pisciotta (SA) per la gestione, il Ristorante Il Panigaccio di Eboli per la gestione complessiva e l’innovazione strutturale ed energetica.

    PUGLIA (1): la Trattoria Retrò di Castrignano del Capo (LE), “per la gestione complessiva”.

    SICILIA (1): l’Agriturismo Il Granaio di Modica (RG) quale amico del Clima per l’innovazione energetica.

    SARDEGNA (1) : Menzione speciale a tutti gli aderenti (9) a Legambiente Turismo nelle province di Ogliastra e Nuoro per l’ottima gestione delle aziende e il lavoro di gruppo.

Il presidente di Legambiente, Luigi Rambelli, ha sottolineato:

Anche nella crisi economica l’ambiente è sempre più un fattore competitivo, come sottolineano le rilevazioni di mercato che indicano come l’apprezzamento per il paesaggio, per i beni culturali e ambientali e la qualità del cibo siano gli elementi che ancora salvano la nostra “industria” del viaggio. Tutte le imprese selezionate oltre ad aver onorato gli impegni obbligatori concordati hanno aggiunto innovazioni nell’uso razionale delle risorse naturali, si sono adoperate per la tutela dell’ambiente e delle destinazioni di vacanza.

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Turismo responsabile nelle isole Andamane per salvare i Jarawa

pubblicato da alessandra

A fine luglio sono moltissime le persone in procinto di mettersi in viaggio per le tanto agognate e meritate vacanze estive. Le mete esotiche sono da sempre considerate tra le più suggestive. Tuttavia, benché il viaggio rappresenti una delle modalità più efficaci per aprire le proprie menti è forse il caso di ricordare che vi sono alcune mete che esigono una serietà e un approccio del tutto particolare.. Come già specificato a proposito del Botswana dove il turismo di massa e di lusso stanno decimando le risorse idriche delle popolazioni locali (in particolare dei boscimani), altrove i tour operator stanno uccidendo una delle popolazioni più antiche e solitarie della storia: i Jarawa, abitanti delle isole Andamane rimasti appena in 365. Attualmente, infatti, operatori di vario tipo e molti autisti indipendenti promuovono dei “safari” nelle terre di questo fiero popolo, sfruttando la curiosità e la golosità dei bambini con esche fatte di dolci, caramelle, monili e giocattoli. Ad oggi, sono moltissimi i ragazzi morti o feriti per un incidente stradale causato proprio da questi “incontri”

Per quest’ordine di motivi Survival International e SEARCH chiedono:

a tutti i turisti di boicottare la strada che percorre le Andamane, tenuta aperta dall’amministrazione locale in palese sprezzo dell’ordine della Corte Suprema dell’India, che nove anni fa ne ha intimato la chiusura. Nonostante le direttive, i turisti continuano ad invadere il territorio degli Jarawa mettendo a rischio le loro vite e trattandoli come animali in uno zoo. Se la situazione non migliorerà, lanceremo un boicottaggio del turismo in tutte le Isole Andamane.

Foto | Flickr

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Su Dove Tv (Sky canale 412) Ethan Zohn con la serie l'Ecoviaggiatore guida per turismo eco friendly

pubblicato da Marina

Ethan Zohn è l'Ecoviaggiatore Viaggiare, si sa è una delle attività che maggiormente ha un impatto, spesso devastante, sull’ambiente. Ma ci sono modi, sistemi, trucchi, per lasciare meno tracce possibili. Questo l’obiettivo de L’Ecoviaggiatore, una nuova serie in onda su DoveTV (Sky canale 412) condotta da Ethan Zohn in onda dal 9 settembre dalle 21,00.

Ethan Zohn è un esperto del viaggio sostenibile, ha vinto il reality Survivor e svelerà i segreti per visitare il Pianeta lasciandosi dietro solo le proprie impronte.

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Pozzi negati ai Boscimani per far posto alle piscine dei resort in Botswana

pubblicato da alessandra

Nel 2006 l’Alta Corte del Botswana aveva sancito il diritto fondamentale dei boscimani ad avere accesso all’acqua all’interno dei loro territori, nel Central Kalahari Game Reserve (CKGR), una delle zone più aride del pianeta e aveva altresì stabilito l’incostituzionalità degli sfratti forzati e la chiusura dei pozzi operati a loro danni dal governo. Eppure, nonostante ciò, questo fiero popolo indigeno continuava a morire per la forte penuria di risorse idriche.

In questi giorni, la situazione è drammaticamanete peggiorata con il folle “dietro front” da parte della stessa corte di giustizia che ha deliberato non solo il divieto di accesso al pozzo già esistente ma anche quello alla costruzione di un altro, nuovo, nei territori di pertinenza dei Boscimani. Follia pura o, meglio, semplice calcolo economico, perché questo popolo ha un “costo economico” troppo alto per l’industria del turismo che, nelle zone da loro abitate, vuole rilanciare la moda di “safari di lusso” e anche per quella estrattiva, forte di una presenza mineraria e diamantifera estremamente interessante. E a nulla sono valse le pressioni dell’ONU perché venissero rispettati i diritti umani di questa gente, attaccata da secoli alla “sua” terra. Ma ciò che pesa di più, forse, è la facilità con cui all’interno delle medesime zone oggetto del contendere vengono rilasciati i permessi per l’apertura dei complessi turistici di lusso (basti citare, a questo proposito, il Wilderness Safaris) dotati di tutti i conforts e delle inevitabile piscine per lasciare liberi i turisti di “rinfrescarsi” dopo le gite naturalistiche… Anche la società GemDiamonds, ha ottenuto senza particolari problemi il nulla osta per aprire una nuova miniera di diamanti… Se tutto resterà immutato, insomma, anche a fronte dell’atteggiamento di alcuni viaggiatori che effettuano scelte inconsapevoli, ai Boscimani non resterà altro da fare che andarsene. A meno che non vogliano morire di sete…

Via | galileo, survival international
Foto | Flickr

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Merano Feelgood 2010: Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc

pubblicato da Marina

Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc

Con Merano FeelGood 2010, abbiamo visitato il Theiner’ sGarten, l’albergo della famiglia Theiner, quattro stelle, costruito in legno, secondo i principi della bioedilizia, senza l’uso di chiodi, viti, metallo, pvc e colla, primo in
Italia a ottenere il riconoscimento Climahotel. L’albergo fa parte del circuito biohotel presenti numerosi in tutto l’Alto Adige. Siamo nel Comune di Gargazzone, dove è presente anche la piscina naturale biologica e depurata da un mini ecostistema.

La struttura è imponente, bella e ricca di calore. Il fatto che sia biohotel non l’ha esclusa dalla classificazione 4 stelle, anzi il pregio è maggiore. Il comfort è quello tipico tedesco unito a materiali naturali. Mi accoglie Walter Theiner che mi presenta l’idea che ha sostenuto questo progetto: costruire un albergo che fosse biocompatibile perché lui crede profondamente nel rispetto dell’ambiente. Ciò però non va necessariamente disgiunto dalla possibilità di fare business. Dunque ecco nascere il biohotel su un terreno che precedentemente era stato coltivato solo in maniera biologica. Siamo in una zona spettacolare, circondati dalle Alpi eppure con un orizzonte che si apre su un panorama montano mozzafiato.
Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc

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Anche la Confcommercio, in Puglia, schierata contro le trivellazioni

pubblicato da alessandra

La preoccupazione per le trivellazioni che potrebbero essere poste in essere nel tratto di mare compreso tra la costa del Gargano e le isole Tremiti cresce ogni giorno di più e trova la condivisione di quanti, politici, ambientalisti e artisti non vogliono correre il rischio di vedere depauperata delle proprie risorse naturali e della propria bellezza un’area di notevole pregio naturalistico.

In mobilitazione è la Puglia intera decisa più che mai a fare del turismo la punta di diamante del proprio sviluppo economico, forte di oltre 4 milioni e mezzo di presenze registrate ogni anno. Un legittimo diritto che non può, però, assolutamente prescindere dalla protezione dell’ambiente e dal mantenimento della complessità degli ecosistemi presenti.

Il Comune di Tremiti, poi, che già da tempo valutava la possibilità di inoltrare richiesta all’Unesco per il riconoscimento di “sito patrimonio dell’umanità”, ora teme che questa possibilità possa essere seriamente messa in discussione, in nuce, proprio dalle trivellazioni da parte della Petroceltic Elsa cui il Ministero dell’Ambiente ha recentemente dato la propria autorizzazione. Eppure, il fermento nella regione è evidente e le istituzioni, a tutti i livelli, promettono una battaglia senza esclusione di colpi. Non sono da meno le dichiarazioni portate avanti dal presidente regionale della Confcommercio, Matteo Biancofiore, che sottolinea:

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Indigenous tourism and biodiversity website award premia il turismo sostenibile e di qualità

pubblicato da alessandra

E’ stato assegnato nella giornata di ieri il premio per l’ Indigenous tourism and biodiversity website award (Itbw), giunto alla sua seconda edizione, da parte della Cbd (Convention on biological diversity) in collaborazione con Planeta.com, noto portale di viaggi sostenibili.

Il prestigioso riconoscimento si rivolge a tutte le comunità indigene e locali che si siano distinte, negli scorsi mesi, nella gestione del turismo sostenibile in aree di elevato pregio naturalistico. Elemento indispensabile per poter partecipare alla selezione è dimostrare di tutelare efficacemente la biodiversità nelle aree considerate. In questo modo,convergono gli interessi delle comunità che continuano a mantenere la propria cultura e i propri stili di vita tradizionali - garantendo nel contempo la protezione delle specie - con la crescita economica. Il premio contribuisce, secondo gli stessi organizzatori, allo sforzo globale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul livello inaccettabile di perdita della biodiversità nel mondo e a consentire la diffusione di buone pratiche nel settore del turismo.

Questa volta, l’Itbw Award 2010 è stato aggiudicato dalla società svedese Nutti Siida Sami , che organizza tour basati sulla cultura Sami. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 23 aprile a Berlino, nell’ambito del Tourism Trade Fair di Reisepavillon 2010, considerata la maggiore manifestazione per il turismo responsabile a livello globale.

Via | planeta
Foto | Flickr

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Fà la cosa giusta e vivi sostenibile

pubblicato da alessandra

Dal 2004, anno della sua nascita, il progetto di Terre di Mezzo per la promozione del consumo responsabile “Fà la cosa giusta” è cresciuto sia in termini geografici (sbarcando non solo a Milano, ma anche a Trento, Genova e presto in Sicilia) che in termini di adesione e sezioni dedicate. E quest’anno, alla Fiera di Milano dal 12 al 14 marzo, l’evento promette di essere più ricco e interessante che mai.

Attraverso una rete di esposizioni, mercatini, approfondimenti, convegni di portata internazionale e incontri autogestiti, la mostra mercato più famosa d’Italia passa in rassegna tutti gli aspetti del vivere sostenibile. Dal risparmio energetico alla bioedilizia, dall’agricoltura biologica al turismo responsabile, dalla mobilità alla qualità dei prodotti alimentari per arrivare fino alle attesissime novità di quest’anno: la moda critica e l’artigianato creativo.

Nodi essenziali, considerando la mole di fatturato che questi settori producono ogni anno e l’interesse considerevole che quasi tutte le maisons di moda ripongono sul tema della sostenibilità. E non sempre si tratta di greenwashing. Perchè il vivere eco è un concetto strettemante avvinto alle nostre scelte di consumo, anche quelle più frivole dell’estetica e della moda in cui tematiche come tutela dell’ambiente, rispetto della dignità umana e diritti degli animali si intrecciano fortemente. Quest’anno, inoltre, verranno allestite due nuove location tematiche: le piazze “Climate Change” e “Giro della città” della Compagnia Alma Rosé, facendo luce sulle potenzialità sommerse e sconosciute di Milano legate al mondo della periferia e delle minoranze che la abitano. Degno di nota anche il contributo per la realizzazione delle attività fornito dalla Compagnia di detenuti attori della Casa di Reclusione di Milano Bollate.

Foto | facebook

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