Con Merano FeelGood 2010, abbiamo visitato il Theiner’ sGarten, l’albergo della famiglia Theiner, quattro stelle, costruito in legno, secondo i principi della bioedilizia, senza l’uso di chiodi, viti, metallo, pvc e colla, primo in
Italia a ottenere il riconoscimento Climahotel. L’albergo fa parte del circuito biohotel presenti numerosi in tutto l’Alto Adige. Siamo nel Comune di Gargazzone, dove è presente anche la piscina naturale biologica e depurata da un mini ecostistema.
La struttura è imponente, bella e ricca di calore. Il fatto che sia biohotel non l’ha esclusa dalla classificazione 4 stelle, anzi il pregio è maggiore. Il comfort è quello tipico tedesco unito a materiali naturali. Mi accoglie Walter Theiner che mi presenta l’idea che ha sostenuto questo progetto: costruire un albergo che fosse biocompatibile perché lui crede profondamente nel rispetto dell’ambiente. Ciò però non va necessariamente disgiunto dalla possibilità di fare business. Dunque ecco nascere il biohotel su un terreno che precedentemente era stato coltivato solo in maniera biologica. Siamo in una zona spettacolare, circondati dalle Alpi eppure con un orizzonte che si apre su un panorama montano mozzafiato.

Prima dell’avvento delle spa e del boom del benessere in città, l’unico modo per godere di un bagno caldo naturale - ad eccezione di quello in casa propria - erano le fonti geotermiche naturali.
Ecco quindi una gallery dedicata alle sorgenti geotermiche dell’Islanda, la meta classica per chi vuole un percorso di turismo ecosostenibile a contatto con la natura, con la possibilità di immergersi letteralmente e goderne i benefici.
La pozza più famosa d’Islanda è il Blue Lagoon, alimentata dal vapore della sorgente di Svarsengi, vicino a una colata di lava, che alimenta delle turbine per generare energia elettrica e fornire acqua calda al comune vicino, prima di finire nella meraviglia che vedete in foto.
Meno scenografica ma altrettanto salutare ed ecologica è la piscina di Snorralaug, vicino a Reykholt, costruita cent’anni fa da Snorri Sturlusson, stratega dell’energia geotermica in Islanda e da poco restaurata.
Foto | bigAshb, Gunna, Siggimus , pietroizzo
Il video che avete appena visto è di consciouslivingtv e illustra un weekend all’insegna del turismo ecologico in un resort in Arizona. Abbiamo visto come vengono coltivate le piante e come si servano cibi a km zero, abbiamo visto percorsi equestri e abbiamo visto Bianca entusiasta, ma tutto questo serve a compensare i consumi di una struttura costosa come un resort, soprattutto se ogni camera è dotata di una vasca idromassaggio?
Trovo che parlare di eco-turismo di lusso sia un controsenso, là dove il lusso è legato ad una condizione di benessere basata sugli sprechi, che cozza con scelte sostenibili, che spesso richiedono alcuni sacrifici. Secondo voi è possibile definire realisticamente una struttura turistica ecologica e di lusso allo stesso tempo?