Mentre da una parte il Principe Carlo li ha definiti come il disastro ambientale più grande di tutti i tempi, e dall’altra Monsanto & co. continuano a proclamarli innocui per gli esseri umani, l’Irlanda prende posizione, e bandisce dal suo territorio i cibi geneticamente modificati.
Via le produzioni OGM dall’Irlanda, e benvenuta l’etichetta che lo segnala su tutte le produzioni animali e derivati come carne, uova, pesce, crostacei, così come sui prodotti agricoli, con l’approvazione degli allevatori irlandesi, che non potevano più competere con i giganti dei cibi geneticamente modificati, che producono in territori in cui non vigono le restrizioni EU, come il Brasile e l’Argentina, per poi esportare in Europa.
Questa importante decisione farà sì che le produzioni agricole e animali irlandesi possano essere riconosciute come frutto di un processo di produzione più ecologico e naturale, favorendo lo sviluppo delle esportazioni di prodotti irlandesi verso gli USA, con esiti positivi anche sul turismo dell’isola verde, ora non più solo di nome.
via | Treehugger

Comincia domani a Roma, presso la Città dell’Altraeconomia - Ex Mattatoio, a Testaccio, la Festa Nazionale dell’Altraeconomia, uno spazio/evento dedicato alle pratiche economiche che rispettano la natura e la persona, ponendole al centro dell’agire economico.
All’interno della città, aperta fino al 20 settembre, sarà possibile informarsi sul biologico, sul turismo responsabile, sulle pratiche di riciclo dei materiali, sulle energie rinnovabili, sulla finanza etica e sul consumo equo e solidale, attraverso incontri, dibattiti e workshop.
Le serate degli adulti saranno allietate da diversi concerti, mentre i bambini troveranno laboratori a loro dedicati ogni mattina ed ogni pomeriggio. Segnalo anche l’iniziativa di Altraeconomia dedicata ai genitori “Eco…logicamente genitori”, che aiuta ad orientarsi nel difficile percorso educativo, là dove le nostre scelte pesano sulla vita dei nostri figli.
Se siete a Roma e fate un giro ad Altraeconomia, tornate a dirci cosa vi è sembrato più interessante e cosa più utile: trovate qui l’intero programma dell’evento per scegliere cosa fare.

Il Cimitero dei Coralli è una campagna pubblicitaria che mira a salvare la barriera corallina del Mar Rosso, a partire dall’elenco delle barriere coralline distrutte, rappresentate dalle lapidi galleggianti.
Settantacinque lapidi galleggianti nel mare, ognuna con il nome della barriera distrutta, sono lo spettacolo che i turisti della spiaggia Nord del Mar Rosso si sono trovati di fronte. La campagna è diretta a loro, perché prendano coscienza del patrimonio che hanno sotto le pinne e contribuiscano a non fare altri morti.
La barriera corallina del Mar Rosso viene distrutta a velocità impressionante e il 70% è ormai morto, senza che né l’opinione pubblica né i turisti se ne rendano conto. L’israeliano Green Party e l’agenzia DraftFcb mostrano al mondo quanti sono stati i morti, sperando che i vivi salvino i vivi.
via | scaryideas

Secondo un rapporto della International Whaling Commission il business delle balene si è capovolto: non si dà più la caccia ai grandi cetacei perché i progetti turistici sono molto più redditizzi della caccia.
Il whale watching ed il fascino che le balene hanno sugli amanti della natura le salveranno dalla morte. Mentre fino agli anni scorsi le balene venivano uccise per la carne, amata soprattutto in Giappone e in Isalnda, oggi si è giunti al punto di sospendere volontariamente la caccia in favore di attività turistiche perché il whale watching frutta circa due miliardi di dollari l’anno, cifra di gran lunga superiore al fatturato medio della caccia.
Il turismo che attira frotte di turisti è duplicato negli ultimi 10 anni: secondo i dati riportati da Repubblica nel 2008, in 119 paesi, 13 milioni di persone si sono dedicate a questa attività, anche in Italia.
Foto | Flickr
Il video che avete appena visto è di consciouslivingtv e illustra un weekend all’insegna del turismo ecologico in un resort in Arizona. Abbiamo visto come vengono coltivate le piante e come si servano cibi a km zero, abbiamo visto percorsi equestri e abbiamo visto Bianca entusiasta, ma tutto questo serve a compensare i consumi di una struttura costosa come un resort, soprattutto se ogni camera è dotata di una vasca idromassaggio?
Trovo che parlare di eco-turismo di lusso sia un controsenso, là dove il lusso è legato ad una condizione di benessere basata sugli sprechi, che cozza con scelte sostenibili, che spesso richiedono alcuni sacrifici. Secondo voi è possibile definire realisticamente una struttura turistica ecologica e di lusso allo stesso tempo?
Da TerraFutura ci giungono alcuni dati sulla propensione degli italiani al turismo sostenibile: il 15,3% della popolazione italiana adulta, cioè circa 7,2 milioni di italiani, hanno fatto un’esperienza di turismo responsabile e la metà della popolazione conosce, almeno in linea teorica, il significato del viaggiare sostenibile.
Le donne italiane risultano più informate e hanno una miglior conoscenza, seguite dalle coppie senza figli e dai single. La ricerca, effettuata dal Cisv, dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche ha messo in luca anche un interesse diffuso e generalizzato di tutto il campione intervistato verso il turismo responsabile.
Quando organizzate le vacanze, siete dei turisti responsabili, ovvero programmate la vostra vacanza secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente, delle culture e delle comunità locali o vi rivolgete al primo tour operator declinando ogni responsabilità nei confronti dell’ambiente?
Foto | Flickr
Giunta alla sua quinta edizione, la Fiera del birdwatching e del turismo naturalistico inizia oggi sul delta del Po, a Comacchio, fino al 2 maggio. L’evento rientra nella cornice di Primavera Slow, la manifestazione che prevede biciclettate, escursioni, sessioni di equitazione, corsi di fotografia, degustazioni, il tutto all’interno dell’area del Parco Naturale del Delta del Po.
Il programma degli eventi è davvero fitto: ci sono escursioni notturne in canoa, pescaturismo, concerti nelle saline, visite ai musei, tour degli alberi centenari, escursioni a piedi in pineta e tante altre attività per grandi e piccini. Se il ponte è l’ideale per spostarsi, il Parco del Delta del Po sembra essere la meta adatta per una vacanza in armonia con la natura.
Ted Turner, fondatore e presidente della Fondazione delle Nazioni Unite, ha presentato le norme globali per l’attuazione in tutto il mondo di un turismo più sostenibile. Queste norme, afferma Turner, aiuteranno gli addetti al settore turismo, oltre che i servizi offerti, anche ad avere un impatto positivo degli stessi sulla comunità e l’ambiente.
I nuovi criteri di turismo sostenibile sono stati selezionati sulla base di migliaia di buone pratiche di buone norme che sono attualmente utilizzate in tutto il mondo. Il fine è quello di fornire un quadro comune per indirizzare ad un turismo più sostenibile che permetta di aiutare le imprese, i consumatori, i governi, le ONG e le istituzioni affinché il turismo contribuisca, piuttosto che con i danni, allo sviluppo sostenibile delle comunità locali e all’ambiente.
Continua a leggere: Nasce la guida di turismo sostenibile dell'ONU
Non è la prima volta che il nostro Ecoblog si preoccupa che i nostri amici a quattro zampe possano venire in vacanza con noi, facilitando così la vita dei loro padroni. Adesso abbiamo uno strumento in più, che ci permetterà di trovare on-line tutti gli hotel che accettano animali domestici.
Il sito si chiama pets-hotel ed è stato realizzato da Federalberghi-Confturismo, con il patrocinio del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel suo database sono presenti più di 11.500 alberghi ed possibile utilizzare diversi criteri di selezione, dalla regione, al tipo di ricettività che si desidera.
Questo progetto potrebbe essere un passo in avanti del nostro Paese, che non brilla particolarmente per una cultura di accoglienza degli animali. Basti pensare ad altre nazioni europee come la Francia o al Belgio, dove i cani sono benvenuti nelle strutture ricettive e sui mezzi di trasporto. Nel viaggiare con il nostro quadrupede, però, non dimentichiamoci mai di osservare scrupolosamente le regole della struttura che ci ospita e di rispettare il soggiorno degli altri.
Foto | hoganedix

Estate uguale periodo di ferie. Come scegliere le proprie vacanze senza farle “sentire” all’ambiente? Ecco alcuni consigli pratici semplici ed economici.
1. Scegli strutture a basso impatto ambientale, che non siano ecomostri nella natura o colate di cemento ai limiti di una riserva naturale. Prova a conoscere chi è il proprietario/finanziatore della struttura che ti ospiterà: i tuoi soldi saranno spesi meglio se potrai dar lavoro a operatori locali dei paesi esotici, piuttosto che finanziare i soliti ricconi famosi.
2. Mai stato in una foresta primaria? Sulla Terra esiste la foresta africana dei grandi primati, la foresta pluviale amazzonica, le foreste del Paradiso delle isole del Pacifico, le selve boreali del Nord Europa, la Foresta delle Nevi in Siberia, la Foresta del Grande Orso in Nord America, la giungla temperata del Sud America. O preferisci la solita città d’arte in cui andrai cercando il primo condizionatore disponibile per refrigerarti un po’?
3. Whalewatching: ci sono diversi tour operator che li organizzano e non serve andar fino in capo al mondo, visto che il “Santuario delle Balene” è in Italia. Ricorda però che Giappone, Norvegia e Islanda sono i paesi che continuano a uccidere le balene.