Umberto Guidoni è stato un astronauta, è astrofisico e politico. Mi è capitato di intervistarlo per ecoblog tempo fa e si è sempre detto contro l’uso delle centrali nucleari, diversamente da un altro astrofisico che è Margherita Hack.
Questa volta smaschera una delle tante propagande usate per rendere belle e possibilmente necessarie le centrali nucleari. Il grimaldello usato dal Ministro Giulio Tremonti è l’eolico:
Non dobbiamo credere a quelli che raccontano le balle dei mulini a vento, le balle dell’eolico, vi siete mai chiesti perché in Italia non ci sono i mulini a vento? Quello dell’eolico è un business ideato da organizzazioni corrotte che vogliono speculare e di cui noi non abbiamo certo la quota di maggioranza.
Il nucleare invece… Secondo Umberto Guidoni la realtà non è proprio quella descritta dal Ministro Tremonti e scrive:
Come al solito, è un misto di parziali verità condito con realtà ignorate, populismo e pesanti allusioni. Insomma un perfetto campione dell’informazione a senso unico che ci viene propinata a reti unificate. E’ vero che l’Italia importa elettricità dalla Francia, ma il solerte ministro dimentica di dire come e perché. Le centrali nucleari francesi non si possono spegnere e continuano a produrre energia elettrica anche di notte quando c’è meno richiesta. Per questo i francesi sono costretti a svenderla all’Italia che può comprarla a prezzi stracciati. Al contrario la Francia non ha sufficiente elettricità per coprire il suo alto fabbisogno di giorno, al picco della richiesta, ed è costretta ad importarla proprio dall’Italia che ha un eccesso di capacità produttiva di energia elettrica. Come è ben noto (articolo di Le Monde del 17 novembre scorso) è più la quantità di energia elettrica che la Francia importa di giorno di quella che esporta di notte. Come si vede mezze verità condite da una colossale bugia: l’Italia ha un eccesso di capacità produttiva e non ha bisogno di nuove centrali, tantomeno nucleari. Sull’accusa di malaffare abilmente gettata contro le fonti rinnovabili il ministro dovrebbe sapere che sono i grandi appalti e la scarsa trasparenza ad attirare il rischio di corruzione e di infiltrazioni di organizzazioni criminali. Mi sembra che basti l’esempio della “protezione Civile SpA”, di cui Tremonti e il suo governo hanno la “quota di maggioranza”.
Via | Sinistra e Libertà
Foto | Umberto Guidoni
Niente da fare per le richieste avanzate dall’Italia all’Europa in merito ai veti sul pacchetto clima 20-20-20: unica concessione la clausola di revisione nel 2014, come riferisce l’europarlamentare Umberto Guidoni:
nonostante le minacce, gli obiettivi per l’Italia non cambieranno. La clausola di revisione nel 2014, che il governo italiano ha fortemente voluto, riguarda solo i meccanismi di cooperazione fra Stati, cioè i progetti comuni e la possibilità di trasferire quote di rinnovabili da un paese all’altro. Si tratta di una norma che consente di conteggiare l’energia prodotta da fonti rinnovabili, ma non ancora utilizzata per la mancanza di connessione, che potrebbe riguardare la sponda sud del Mediterraneo.
La decisione giunge a pochi giorni dall’incontro del Consiglio dell’11 e 12 dicembre previsto tra i rappresentanti dei 27 che faranno il punto sulla situazione degli accordi e dopo che Angela Merkel Cancelliere tedesco aveva iniziato a mostrare le prime perplessità, finendo per abbracciare le posizioni dell’Italia e della Polonia in merito alla richiesta di veti.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

Mi scrive Umberto Guidoni per annunciare che è nato il Comitato per l’alternativa energetica che si propone di scrivere un Piano Energetico Nazionale autonomo da proporre al Governo come alternativa a quello che sta stilando il Ministro Scajola e che dovrebbe essere presentato nel giugno 2009.
E’ scritto nell’appello:
A questo scopo diamo vita ad un Comitato attraverso il quale organizzare, insieme a tutti gli altri soggetti associativi che si mobiliteranno sul territorio, il rifiuto popolare di questa tecnologia intrinsecamente insicura e incapace di smaltire i rifiuti radioattivi che produce.
L’obiettivo che ci poniamo è di fare avanzare un’altra proposta di politica energetica basata sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, la sola scelta che permette di dare energia pulita al paese e contemporaneamente di ridurre le emissioni climalteranti. In linea quindi con gli obiettivi che l’Unione Europea renderà vincolanti nei prossimi mesi: ridurre, entro il 2020, del 20%, forse del 30% i gas serra attraverso un aumento del 20%, sia dell’efficienza energetica che delle fonti rinnovabili, mentre il Governo Berlusconi sta apertamente boicottando gli orientamenti europei rispetto al raggiungimento dell’autonomia energetica e del sostegno agli obiettivi di Kyoto.
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Se Umberto Guidoni, 54 anni astrofisico e astronauta che ha viaggiato nello spazio in diverse missioni della NASA dice che nel futuro del mondo non c’è il nucleare c’è da crederci. Oggi, sullo scienziato ha preso il sopravvento il politico: Guidoni è un parlamentare europeo eletto nelle liste dei comunisti italiani, impegnato tra l’altro, nelle Commissioni ambiente e cambiamenti climatici.
Raggiungo Umberto Guidoni al telefono durante la sua risicata pausa pranzo. L’ho inseguito per diversi giorni e l’intervista si svolge su tempi strettissimi, ma credo perché sia abituato a fare il giro del mondo in 80 minuti.
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