Un lettore che si firma peppero mi scrive una mail per segnalarmi il video che vi propongo. Qualche post più sotto vi rendevo conto delle dichiarazioni del Prof. Rubbia così come riportate dalle agenzie di stampa e da Il Sole24ore, fatte alcuni giorni fa a Taormina dove annunciava, in materia di energia, una coesistenza, nel futuro, del solare e del nucleare, auspicando tra l’altro una vera e propria ripresa dell’ Unione Mediterranea.
E effettivamente a Taormina non c’è stato un cambio di prospettiva da parte del prof.Rubbia, che ha riproposto le sue ricerche in materia nucleare conosciute come il Rubbiatron che funzionerebbe con un acceleratore di particelle, simile a quello in sperimentazione al CERN.

Il progetto del Presidente francese Sarkozy di creare una Unione del Mediterraneo che inglobi le necessità del Bacino fatte sopratutto di bisogni energetici, si fa sempre più reale. Dopo la riunione dello scorso 13 luglio a cui hanno preso parte i rappresentanti dei 27 dell’Ue più Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Mauritania, Sira, Tunisia, Turchia, Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro più l’Autorità palestinese, il quadro di quello che sarà il futuro nel 2050 è parso più chiaro: adieu al petrolio e via libera a tutte le fonti di energia rinnovabile, quella solare su tutte.
E Sarkozy invita i paesi dell’Unione ad iniziare a porre le basi per la rivoluzione solare nei prossimi dieci anni, tra il 2012 e il 2020, quando sarà necessario avviare tutte le infrastrutture per non farsi trovare impreparati a quella che se non sarà la fine del petrolio ci assomiglierà molto.
E’ in questo contesto che emerge il progetto di catturare l’energia solare nel deserto del Sahara: DESERTEC che rientra nel più ampio quadro di TREC (Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation ) ideato e messo a punto da Club of Rome, Hamburg Climate Protection Foundation e NERC (National Energy Research Center of Jordan).
Continua a leggere: Adieu petrolio: nasce l'Unione Solare del Mediterraneo