La Val d’Ultimo si trova a una ventina di Km da Merano, è una valle un po’ chiusa all’inizio, ma verso il fondo si apre ed offre un panorama stupendo fatto di prati, foreste e masi antichissimi. Ci arrivo per conoscere Waltraud Schwienbacher, la titolare del Maso delle Erbe Wegleit, dove puoi comprare un sacco di prodotti fatti in loco; pensavo di vedere le solite pantofole in lana cotta e altri ninnoli attira turisti e invece ho scoperto un mondo fantastico, il mondo vero della montagna.
Prima cosa che mi cattura: il nome Waltraud significa “colei che non teme di andare nella foresta”; è tutto un programma e infatti lei mi conquista al primo sguardo. Ci racconta che il suo progetto nacque oltre vent’anni fa, quando proprio nel cuore della valle fu costruita una diga che spazzò via ettari di terreni agli abitanti. Fu così che per avere delle nuove entrate, incominciò a coltivare le erbe in estate, e cominciò a dedicarsi alla tintura naturale della lana in inverno.
Il WWF ha lanciato Na.tu.re, Natura e Turismo Responsabile, un nuovo portale per venire incontro all’esigenza di chi sta cercando una vacanza ecologica o magari non l’ha ancora immaginata, ma vuole capire come trovarne una. Il sito si prefigge lo scopo di diventare una guida al turismo responsabile, ma anche un motore di ricerca che consente di individuare l’offerta su misura per tutti gli aspiranti turisti ecologici.
Campi avventura per ragazzi, viaggi per adulti e per famiglie, vacanze in fattoria a partire da soluzioni sul singolo weekend in Italia fino a viaggi più impegnativi in giro per il mondo. Non soltanto i tradizionali campi avventura organizzati dal WWF (affiancati anche dai Campi Oasi e dalle Vacanze Natura per over 18). Il sito contiene consigli per il turista responsabile (per il prima, il dopo e il durante), e approfondimenti sulle mete già oggi fra le più gettonate dagli italiani.
Per molti di noi le vacanze sono finite. Per molti altri sono appena iniziate. Comunque ne approfitto per segnalarvi una lista di 10 ostelli ecologici sparsi per l’Europa. Accanto a questa lista c’è anche quella fatta di alloggi pet’s friendly cioè che accettano gli animali da compagnia.
Viaggiare è un arte, si sa, specie se lo si vuole fare tenendo a bada l’impatto che si ha sull’ambiente. Tra i mezzi più ecologici per raggiungere una località c’è la camminata a piedi, la bicicletta, il treno.
La lista mi è stata fornita da HostelBookers.com, che è una compagnia che si occupa di gestire 13mila ostelli sparsi in tutto il mondo. Purtroppo non hanno al momento un sistema di ricerca che seleziona gli ostelli discriminandoli in eco o meno. Perciò affidatevi alla lista e ad un eventuale contatto diretto a cui chiedere se si hanno esigenze particolari.
Continua a leggere: Ecco i 10 ostelli europei più ecologici e anche aperti agli animali
Da TerraFutura ci giungono alcuni dati sulla propensione degli italiani al turismo sostenibile: il 15,3% della popolazione italiana adulta, cioè circa 7,2 milioni di italiani, hanno fatto un’esperienza di turismo responsabile e la metà della popolazione conosce, almeno in linea teorica, il significato del viaggiare sostenibile.
Le donne italiane risultano più informate e hanno una miglior conoscenza, seguite dalle coppie senza figli e dai single. La ricerca, effettuata dal Cisv, dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche ha messo in luca anche un interesse diffuso e generalizzato di tutto il campione intervistato verso il turismo responsabile.
Quando organizzate le vacanze, siete dei turisti responsabili, ovvero programmate la vostra vacanza secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente, delle culture e delle comunità locali o vi rivolgete al primo tour operator declinando ogni responsabilità nei confronti dell’ambiente?
Foto | Flickr
In America spopolano le regole per diventare più “verdi” nella propria vita quotidiana e non potevano mancare quelle per le vacanze ambientaliste. In questo caso i consigli ecocompatibili sono sette, e arrivano da Christopher Pyle, un signore che si occupa di rafting.
Dividersi le spese di un viaggio, ma non solo, dimezzare il carburante necessario, l’usura del mezzo su cui si viaggia, la sua manutenzione, non è solo un modo per risparmiare, ma un modus di viaggiare che dimezza le risorse necessarie. Al guidatore, ovviamente, sono corrisposte le spese.
Spiega Matthias, l’ideatore del servizio Crooser.net:
In Germania ormai é già una cosa consolidata. Per motivi del caro petrolio, che ha fatto schizzare il prezzo dei carburanti alle stelle, e la necessità di diminuire l’emissione di Co2, per cercare di salvare il nostro pianeta da un inquinamento che lo sta uccidendo, il sito Crooser.net é nuovo, e col vostro aiuto potrebbe decollare e permettere alle persone di riappropriarsi di un modo di collaborare ed aiutarsi ormai dimenticato.
Per cercare un passaggio o per offrirlo basta scegliere la tratta di interesse e il risultato arriverà attraverso Google map. La registrazione è gratuita.
Via | Comunicato stampa
Foto | Comunicato stampa
Non molto tempo fa trattai di una notizia relativa alle linee guida dell’ONU per il conseguimento di un turismo più sostenibile. In relazione a ciò mi sembra interessante riportare notizia di alcune iniziative nel nostro Paese in materia di sostenibilità ambientale turistica.
Fra quelle da segnalare c’è Legambiente che da un po’ di tempo attua un’iniziativa che volge a premiare le strutture ricettive più ecosostenibili in Italia le quali, sembrerebbe, sono in aumento. I numeri dicono che quest’anno le strutture che hanno ricevuto quest’etichetta ecologica sono 347 (181 hotel, 23 camping, 11 ristoranti, 64 agriturismi, 46 b&b, 5 ostelli, 5 residence, 5 villaggi turistici, 6 stabilimenti balneari e un porto turistico), capaci di offrire circa 55 mila posti letto.
Continua a leggere: Aumentano gli hotel con etichetta ecologica
Se penstate di fare vacanze ecologiche quest’anno, ma invece che fare un campo di lavoro gradireste una vacanza più tradizionale all’insegna del relax, date un’occhiata all’offerta lanciata oggi da Legambiente e Trenitalia. Se viaggi in treno, l’alloggio ecologico ti costa meno. Ovvero, se ti recherai in treno in vacanza e soggiornerai in una delle strutture ricettive di Legambiente Turismo, pagherai qualche notte in meno.
Vediamo un po’ più nel dettaglio l’offerta, valida fino a fine 2008. Presentando il biglietto del treno (di costo non inferiore a 20 euro complessivi tra andata e ritorno) in uno dei servizi ricettivi segnalati da Legambiente, potrai usufruire di tariffe ridotte. Se hai prenotato per una settimana, pagherai 5 notti, per il weekend invece paghi 2 notti invece di tre. Questo indipendentemente dal tipo di alloggio scelto (dal campeggio all’albergo a 5 stelle - purchè facciano parte del circuito di Legambiente Turismo) e dal tipo di treno utilizzato.
Gli alberghi segnalati da Legambiente sono strutture che si distinguono per attenzione all’ambiente e al territorio locale. Sono strutture che promuovono comportamenti rispettosi dell’ambiente, come raccolta differenziata e risparmio idrico, che promuovono prodotti locali e/o biologici, che promuovono anche attività di scoperta della cultura e del territorio diverse dal turismo di massa.
Via | Legambiente
Foto | Vito Manzari