Da TerraFutura ci giungono alcuni dati sulla propensione degli italiani al turismo sostenibile: il 15,3% della popolazione italiana adulta, cioè circa 7,2 milioni di italiani, hanno fatto un’esperienza di turismo responsabile e la metà della popolazione conosce, almeno in linea teorica, il significato del viaggiare sostenibile.
Le donne italiane risultano più informate e hanno una miglior conoscenza, seguite dalle coppie senza figli e dai single. La ricerca, effettuata dal Cisv, dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche ha messo in luca anche un interesse diffuso e generalizzato di tutto il campione intervistato verso il turismo responsabile.
Quando organizzate le vacanze, siete dei turisti responsabili, ovvero programmate la vostra vacanza secondo principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente, delle culture e delle comunità locali o vi rivolgete al primo tour operator declinando ogni responsabilità nei confronti dell’ambiente?
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E’ il Tirreno il mare più ricco di “vele blu”, ovvero di località balneari che si distinguono per acqua pulita, servizi, rispetto dell’ambiente e valorizzazione delle caratteristiche locali. Lo dice la Guida Blu 2009 presentata oggi a Roma, ed elaborata da Legambiente e Touring Club Italiano. La guida raccoglie ed elabora le informazioni che derivano dalla esperienza e dalle segnalazioni di Goletta Verde e dei circoli locali di Legambiente, dai dati dei Comuni Italiani e del Ministero dell’Ambiente, e assegna alle località più meritevoli da una a cinque vele, come segno di eccellenza.
Sono quasi 400 le località recensite, sia sul mare (300) che sui laghi italiani (70). Nella guida sono indicate anche le grotte raggiungibili dai turisti. La Sardegna è la regione più ricca di vele, seguita da Toscana, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Campania, Basilicata e Marche. Le località marine premiate con le 5 vele invece sono in Toscana l’Isola del Giglio (Gr), Capalbio (Gr), Castiglion della Pescaia (Gr), l’Isola di Salina nelle Eolie; Nardò (Le), Ostuni (Br) in Puglia; Baunei (Og), Posada (Nu) e Domus de Maria (Ca) in Sardegna, Noto (Sr) e San Vito lo Capo (Tp) in Sicilia, Pollica nel Parco del Cilento (Sa), e il Parco delle Cinque Terre. Per quanto riguarda i laghi, Appiano sulla strada del vino (Bz) e Pié allo Sciliar (Bz) in Trentino Alto Adige, e un’altra località toscana, Massa Marittima (Gr) sul lago dell’Accesa.
Qualche esempio del perchè di questi riconoscimenti. A partire dall’Isola del Giglio che si riconferma per il secondo anno in testa alla classifica per la tutela del paesaggio, i sentieri di trekking, per la raccolta differenziata e i servizi di mobilità sostenibile, che sono stati notevolmente implementati dallo scorso anno con servizi notturni e con divieti di circolazione delle auto con meno di 4 occupanti.
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La vicina Grecia ha un sacco di problemi ambientali, dal cromo esavalente nei fiumi agli incendi dolosi che ogni estate distruggono km e km di vegetazione. Sarà per questo che promuove a gran voce la sua prima isola verde, Aghios Efstratios.
L’isola, entro la fine del mese, dovrebbe essere indipendente, alimentata soltanto da fonti rinnovabili e si dovrebbero avviare progetti simili anche sull’isola di Tilos e sulla mistica isola di Nisyros.
Attualmente, al mondo esistono soltanto tre esemplari di isola verde, alimentate da pale eoliche, sistemi fotovoltaici e centrali a biomassa: King Island in Australia, Samsoe in Danimarca e Utsira in Norvergia. Aghios Efstratios aspira ad entrare in questo gruppo di elette: l’isola conta oggi 300 abitanti e spiagge bellissime, raggiungibili solo in barca, e presto sostituirà i pochi veicoli che hanno il permesso di transitare sull’isola con veicoli elettrici.
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In America spopolano le regole per diventare più “verdi” nella propria vita quotidiana e non potevano mancare quelle per le vacanze ambientaliste. In questo caso i consigli ecocompatibili sono sette, e arrivano da Christopher Pyle, un signore che si occupa di rafting.
Non molto tempo fa trattai di una notizia relativa alle linee guida dell’ONU per il conseguimento di un turismo più sostenibile. In relazione a ciò mi sembra interessante riportare notizia di alcune iniziative nel nostro Paese in materia di sostenibilità ambientale turistica.
Fra quelle da segnalare c’è Legambiente che da un po’ di tempo attua un’iniziativa che volge a premiare le strutture ricettive più ecosostenibili in Italia le quali, sembrerebbe, sono in aumento. I numeri dicono che quest’anno le strutture che hanno ricevuto quest’etichetta ecologica sono 347 (181 hotel, 23 camping, 11 ristoranti, 64 agriturismi, 46 b&b, 5 ostelli, 5 residence, 5 villaggi turistici, 6 stabilimenti balneari e un porto turistico), capaci di offrire circa 55 mila posti letto.
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