
Auto elettrica: ci siamo o passiamo la parola al futuro? Vada per la seconda, dato che è abbastanza evidente come i veicoli elettrici nelle nostre strade rappresentino ancora l’eccezione più che la regola. Eppure, un po’ da tutto il pianeta, continuano ad arrivare segnalazioni di manifestazioni in favore della mobilità elettrica, tutte con un minimo comune denominatore: auto elettrica si può.
A tal proposito vorrei segnalarvene una che si sta svolgendo proprio in questi giorni. Denominata “Wave 2011″, si tratta di una corsa di veicoli (elettrici appunto) della durata di quindici giorni che si concluderà il prossimo 25 settembre. La manifestazione percorrerà 250 km al giorno (in due tappe) con un pieno di corrente elettrica previsto a metà di ciascun percorso.
Ventiquattro vetture sono quindi partite da Parigi per raggiungere Praga con un chiaro scopo: dimostrare che la mobilità elettrica, oltre che essere possibile sulle lunghe distanze, sia davvero affidabile. Insomma, una corsa transfrontaliera che ci permetterà di avere l’ennesimo test su questo tipo di auto, in attesa che i governi e soprattutto le case automobilistiche di tutto il mondo inizino a collaborare (sia per l’aspetto tecnologico che per quello energetico) per lanciare nel mercato su larga scala veicoli di questo tipo in favore, ovviamente, di qualche prototipo da museo in meno.
Via | Wave2011.net
Foto | Flickr

L’Autorità per l’Energia annuncia che saranno installate 1000 colonnine di ricarica per veicoli elettrici in 9 regioni. Il progetto pilota prevede che tra le grandi città servite anche Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna, Perugia e supermercati della grande distribuzione.
Leggo dal comunicato stampa:
Le agevolazioni sono state assegnate a cinque progetti-pilota selezionati fra quelli presentati e prevedono un contributo fino a tutto il 20152 per ogni singolo punto di ricarica. L’Autorità ha anche previsto un meccanismo di protezione per i clienti finali, ai quali - oltre al costo dell’elettricità prelevata- non potrà essere richiesta una tariffa per i costi di rete e delle infrastrutture di ricarica superiore ad un limite massimo. I progetti ammessi alle agevolazioni riguardano tre possibili soluzioni operative: il modello distributore, il modello service provider in esclusiva ed il modello service provider in concorrenza.
In pratica saranno installate da Enel Distribuzione-Hera, 310 colonnine in funzione entro il 2013 che offriranno una distribuzione secondo il primo modello; per i modelli in esclusiva saranno 52 a Milano, 23 a Brescia e 200 a Parma entro il 2013 di A2A; per il terzo modello ci saranno 26 colonnine a Roma e Milano entro il 2013 di Enel Energia e di Class onlus 150 a Milano, 43 a Monza e Brianza e 107 distribuite nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese che entreranno in funzione alla fine del 2014:
Con questi due ultimi progetti viene sperimentata in alcuni punti anche la tecnologia di ricarica rapida in corrente continua ad alta potenza (oltre 50 kW) in grado di rifornire in pochi minuti i veicoli elettrici.
Via | Autorità Energia
Foto | Enel
Roma Alemanno le vorrebbe elettriche” />Il sindaco romano, Gianni Alemanno, torna sulla strada verde della mobilità sostenibile. Dopo aver posto le basi con un progetto congiunto Comune-Enel-Smart, conscio del fatto che oltre ai progetti ci vogliono pure gli esempi, ha puntato ai vertici dello Stato:
Farò un giro fra tutte quelle che sono le istituzioni, andrò dal presidente della Camera, dal presidente del Senato e dal presidente del Consiglio ponendo il problema. Mi aspetto che da questo punto di vista le istituzioni diano il buon esempio
Progetto e proposito encomiabili, anche considerando il fatto che di auto blu nella capitale ne girano parecchie (troppe?). Ci vuole molto ottimismo, però, a credere che saranno in molti ad accontentarlo.
Mi permetto di suggerire ad Alemanno, però, anche un’altra cosa: già che si trova a parlare con il primo ministro e con i presidenti di Camera e Senato, perchè non chiedere ciò che veramente serve per uno sviluppo concreto della mobilità elettrica in Italia?
A cosa mi riferisco? A ecoincentivi veri, che favoriscano i motori elettrici e non quelli termici, benzina o diesel che siano. Ops, dimenticavo: la Fiat, a parte un prototipino destinato al mercato americano, non produce motori elettrici…
Via | Roma Nord Est
Foto | Comune di Roma
Prende il via dal 22 al 24 ottobre prossimo il quinto EcoRally organizzato da FIA, Federazione italiana automobili. La gara è internazionale, regolamentare e vi possono partecipare tutti i veicoli elettrici, ibridi o a gas purché di uso quotidiano.
Questo nuovo tipo di competizione, rivolta esclusivamente a veicoli ecologici, è coerente con la natura innovativa delle manifestazioni dello sport dell’Automobile dove, nel passato come nel presente, innumerevoli concetti tecnici sono testati attraverso le gare.
Questo il percorso: si parte dall’antica Repubblica del Titano e si passerà per Sansepolcro (AR), Arezzo (AR), Magione (PG) Assisi (PG), Spoleto (PG), Magliano Sabina (RI) ROMA e arrivo a Piazza San Pietro in Vaticano (SCV).

La tendenza a cercare soluzioni alternative, e più verdi, ai classici motori termici a combustibili fossili si diffonde anche nell’aviazione civile e, in particolare, nel settore turistico. Secondo quanto riporta il sito di settore AV Web, infatti, Cessna ha intenzione di produrre un modello 172 totalmente elettrico.
E, per di più, anche in fretta: forse già entro l’anno. O, almeno, così dice il Ceo dell’azienda Jack Pelton che ha anche ammesso che ci sono già accordi di collaborazione con Bye Energy, società specializzata nelle soluzioni verdi dedicate all’aviazione. Secondo Pelton, infatti
Se guardiamo al panorama dei combustibili alternativi per gli aeromobili dell’aviazione in generale, il propulsore elettrico offre vantaggi significativi, ma ci sono sfide sostanziose per arrivarci. Crediamo che Bye Energy sia sulla buona strada per comprendere tali sfide e come superarle
E George Bye, fondatore di Bye Energy, ringrazia dichiarandosi onorato della scelta di Cessna:
Siamo onorati di lavorare con Cessna in questa grande sfida. Il supporto di Cessna al programma elettrico ed ibrido è vitale per portare l’aviazione nel futuro
Se son rose, fioriranno…
Via | Mondo Elettrico, AV Web, Bye Energy
Foto | Flickr
Gli amici di Autoblog.it ci segnalano una interessante notizia che riguarda un importante accordo in tema di sviluppo del trasporto sostenibile fra Peugeot Italia e Sorgenia. La casa automobilistica e l’impresa distributrice di energia elettrica nei giorni scorsi hanno infatti sottoscritto una lettera d’intenti finalizzata allo sviluppo della mobilità elettrica sul territorio nazionale.
La collaborazione prevede la creazione di un gruppo di lavoro congiunto che dovrebbe definire, entro la fine del 2010, le soluzioni infrastrutturali, commerciali e di servizio per supportare l’adozione dei veicoli elettrici e la diffusione dei sistemi di ricarica ad essi dedicati.
Proprio alla fine di quest’anno infatti è previsto il lancio sul mercato di iOn, la vettura totalmente elettrica della casa francese (della quale, qualche giorno fa, ha parlato la collega Marina) che secondo i responsabili aziendali offrirà un’autonomia di almeno 150 km con un’ottima facilità di ricarica.
Continua a leggere: Peugeot - Sorgenia: accordo per la diffusione dell'auto elettrica in Italia

Accanto alle novità riservate alle utenze domestiche che possono richiedere punti di erogazione di energia per ricaricare auto elettriche arrivano direttive che coinvolgono pompe di calore e smart grids.
Una seconda fornitura potrà, perciò, essere richiesta per aiutare la diffusione delle pompe di calore e viene anche elevata la potenza disponibile fino a oggi fissata a 3,3 kW. Le pompe di calore, usano fonti rinnovabili, in questo caso il calore naturalmente presente nel terreno e possono servire sia per riscaldamento sia per condizionamento. Una seconda novità riguarda le smart grids.
Spiega nel suo comunicato l’Autorità per l’energia:
Il provvedimento sulla tariffa per la ricarica dei veicoli elettrici (autovetture, furgoni, autocarri, motocicli e cicli ma anche i natanti a propulsione elettrica) si inserisce nel percorso per un uso diverso e più evoluto delle reti di distribuzione dell’energia elettrica, avviato dall’Autorità con il recente provvedimento in materia di smart grid (deliberazione ARG/elt 39/10). Col termine smart grid si intende un nuovo concetto della rete di distribuzione, a forte valenza ambientale, che presuppone una rete integrata con sistemi di comunicazione e controllo che permettono anche di assorbire e gestire la produzione diffusa di energia elettrica da fonti rinnovabili e di “colloquiare” con i clienti finali, per “suggerire” un migliore uso dell’energia.
In prospettiva, sistemi di ricarica intelligente dei veicoli elettrici potranno sfruttare le potenzialità delle smart grid, ma anche la rete potrà trovarvi sinergie (servizi vehicle to grid, V2G). Ad esempio, utilizzando le batterie dei veicoli elettrici parcheggiati come strumenti di stoccaggio dell’energia elettrica, sarà possibile limitare i rischi gestionali di rete derivanti dalla natura intermittente e poco prevedibile di alcune produzioni (fotovoltaico ed eolico in particolare) e quindi di aumentarne l’utilizzo.
Foto | Flickr

Il 61% degli italiani probabilmente acquisterebbe un’automobile elettrica. Un ulteriore 10% la comprerebbe di sicuro mentre il 25% probabilmente non lo farebbe e il 5% non ne vuole sapere. Numeri interessanti che emergono dalla lettura dell’ultimo sondaggio realizzato da Swg per Federutility.
Interessanti perchè, oltre al numero assoluto che mostra l’interesse degli italiani per questa nuova tecnologia di mobilità a zero emissioni, il sondaggio riporta anche le motivazioni delle scelte. Così, ad esempio, alla domanda “a quale condizione acquisterebbe più probabilmente un auto elettrica?” la risposta data da ben il 54% degli intervistati è stata: maggiore autonomia.
Risposta prevedibile ma che, a ben guardare, riflette un pregiudizio duro a morire: alzi la mano chi ogni giorno compie più di 150 chilometri in auto. Rappresentanti di commercio e tassisti a parte, veramente pochi.
Più comprensibile, invece, il 45% degli intervistati che risponde che comprerebbe un veicolo elettrico in presenza di incentivi pubblici. Dopo aver finito le tabelline con gli Euro 1-2-3-4-5 quasi la metà del campione comprende che un incentivo all’elettrico ci potrebbe anche stare. E, aggiungiamo, sarebbe anche più “eco” di tanti altri incentivi.
Queste, ed altre domande e risposte sulla propensione degli italiani a comprare un veicolo elettrico li trovate qui.
Via | Federutility
Enel ha consegnato oggi al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la prima Smart elettrica prevista dal protocollo d’intesa dello scorso primo ottobre.
L’accordo tra Enel e il Comune di Roma prevede la fornitura di 35 vetture elettriche e l’installazione di 150 colonnine di ricarica (100 per uso pubblico e 50 per uso privato) che integreranno la rete già esistente di punti di ricarica, che oggi conta 96 colonnine.
Alemanno sembra aver gradito, oltre al lato ecologico dell’accordo, anche i vantaggi economici:
Oltre a non inquinare, le auto elettriche sono molto più economiche di quelle alimentate da carburante: un pieno di ricarica elettrica costa il 40% in meno rispetto a un pieno di benzina
Roma, ad oggi, è la città italiana più motorizzata e ne paga le conseguenze sia in termini di emissioni di CO2 e PM10 che in termini di traffico e carenza cronica di parcheggi. Con una massiccia diffusione di veicoli elettrici almeno i primi due problemi potrebbero essere alleviati. In attesa di una moderna flotta di mezzi pubblici elettrici.
Via | Enel, Comune di Roma
Foto | Comune di Roma
Lunedì 26 aprile 2010 potrebbe essere un giorno importante per la storia della mobilità elettrica nel mondo: l’azienda israeliana Better Place, infatti, effettuerà il primo test su strada del suo sistema per lo scambio robotizzato della batteria nelle auto elettriche, che potete vedere nel video diffuso dalla stessa Better Place.
Il test avverrà a Tokyo, in collaborazione con Nihon Kotsu, il maggiore operatore di taxi in Giappone. La prova prevede che un veicolo elettrico passi attraverso la “stazione di servizio” di Better Place, venga posizionato su un apposito ponte robotizzato e, sempre con una procedura automatizzata, venga sostituita la batteria scarica con una fresca di ricarica.
Il tutto, afferma Better Place, in poco più di un minuto. Anche se fossero dieci sarebbe già un ottimo risultato, in grado di competere (costi permettendo) con il sistema “classico” di ricarica per i veicoli elettrici: la colonnina.
Continua a leggere: Auto elettriche, Better Place: la batteria si cambia in 1 minuto e 13 secondi